porto

“Non ho bisogno che sia facile, ho bisogno che ne valga la pena…”.

Tell a Friend
Chiedo ad ognuno di Voi, se possibile,  di compiere un piccolo sforzo affinchè confluisca in un grande aiuto a me e la mia famiglia. La massa notevole di processi che mi sono stati mossi contro per aver detto scomode verità, costituisce un impegno finanziario per noi insormontabile.
Grazie di cuore. Marco

DONAZION RICEVUTE


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Su "Il Fatto Quotidiano" di ieri
martedi' 25 dicembre 2012
Ieri sera ho incrociato con l'auto il mio amico Vincenzo Moio, ex vicesindaco della Città di Ventimiglia.
Dal finestrino gli ho detto che un giorno o l'altro faranno un buco e ci seppelliranno tutti e due dentro.
Lui mi ha risposto che ci finiro' io ma non lui.

I miei amici e conoscenti di origine calabrese prima ironizzavano a riguardo della mia battaglia persa, o avevano unla-mafia-uccide-carabinieri atteggiamento normale.
Ora mi guardano tutti come si guarda un cane che ti ha morso.Di quello che Scullino, Prestileo e Mazzola hanno fatto a me in questi quattro anni non ne vogliono sapere nulla, fan finta di non sapere.
In tempo di guerra la comunità si stringe.Chi ha toccato al cuore la "Società" loro deve pagarla.Chi ti colpisce guadagna cento punti e risale nella classifica dei parassiti che vivono alle spalle degli altri.
Comunque, un conto é mettere su un'azienda e portarla avanti tra mille difficoltà ed un'altro é mandare qualcuno a distruggere anni di lavoro di un imprenditore con una tanica di benzina.Non c'é alcun onore.
La mafiosità é un gene ben ripartito nella cultura calabrese e son pochi ad esserne esenti.
Moltissimi paiono svincolati da queste usanze tribali, ma in stato di crisi ti accorgi che silenziosamente si allineano, avvallano decisioni e sentenze che fanno loro.
I calabresi che vivono in liguria hano conservato questo disvalore arcaico meglio di quelli che non si son mossi dalla madre patria.
Scapparono dalla miseria della loro pur ricchissima terra, condividendo e contribuendo al nostro benessere.Questo costante e crescente riferimento a quel "patronato" che la spunta sempre e comunque, capace di alzare il tiro e di sottrarsi ad ogni possibile confronto democratico. Questa terza opzione della soppraffazione violenta o della corrosione mascherata alla lunga porterà le civiltà che li hanno accolti numerosi alla miseria ed all'implosione.
Questo é un momento di grande tensione e dopo l'attentato alla caserma della Forestale di Rocchetta Nervina ,l'incendio dell'Itagro di Camporosso, la carcerazione di Sandro Caramello, m'attendo un fatto di sangue.
Il "Sistema Scajola" é tutt'ora fortissimo e si vede. Hanno una punizione nel cassetto per ogni protagonista di questo tentativo di rinasciata.
Come m'ha detto un profondo conoscitore di storie di mafia, molte sono le analogie tra il ponenete ligure dei giorni nostri con la Palermo che maturo' le condizioni ambientali per le stragi di Capaci e via d'Amelio

Ferruccio Sansa ha scritto le parole che seguono .Io non credo alla protezione, ti colpiscono quando vogliono.
Credo a quello che mi disse un giorno Michele Pellegrino, che ognuno ha un proprio destino.Un uomo deve andargli incontro in piedi.
Ecco la protezione che m'é stata negata:
mafia-informazione-schifaniNessun giornalista italiano dopo l'Operazione "La Svolta" del 3 dicembre mi ha intervistato. Eppure, io, nel ponente reso fetido dalla commistione della ndrangheta con l'imprenditoria,il mondo della politica e le pubbliche amministrazioni, mi sono esposto ben più di ogni altro. Come mai cio',si son forse dimanticati di me?
Io e Christian ci rifiutammo di partecipare a quella grottesca Fiaccolata della Legalità organizzata dalla costola di Libera Liguria nella mani di Matteo Lupi. In prima fila sfilarono l'ex sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino e l'ex sindaco di Bordighera Giovanni Bosio, entrambi sciolti per mafia ed ora indagati per Concorso esterno ad associazione mafiosa il primo, per voto di scambio il secondo.
In quella occasione il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato perse un'occasione d'oro per tacere e dichiaro' che la mafia era a Genova, che  da noi non ce n'era traccia.Evidentemente il negazionismo scajolano é condizione minima ed indispensabile per poter restare nel cerchio magico.
Chi aveva ragione, i penitenti con la torcia in mano o i soliti pessimisti incapaci di gustarsi il momento?giornalismo-sociale
Per quale motivo i giornali si schierarono cosi' supinamene di fronte ad uno spettacolo di tale bassezza.
Oggi, con tutto quello che é successo, non una domanda al sottoscritto,  che pure denuncio' il vero con notevole anticipo e venne ricoperto di processi tuttora in corso.
Non un'articolo che abbia portato un po di luce sulla mia vicenda, un po di verità nelle teste dei loro lettori meno arguti.
Nulla che potesse dare valore al mio impegno a perdere ed autolesionista.
Lo chiesi apertamente ed a più riprese alla stampa di non isolarmi, di non relegarmi solamente a "quello dei processi".
Chiesi loro aiuto e spiegai, ce ne fosse stato bisogno, che l'attenzione dei media rappresentava per me la migliore protezione.
Nulla, nessuno colse il mio appello. Il silenzo fu totale.
Ringrazio Ferruccio Sansa de Il Fatto e Marco Preve di Repubblica che in questo difficile momento parlano di noi.
Marco Ballestra

'Ndrangheta, date la scorta a Ballestra e Abbondanza

di Ferruccio Sansa
"Due colpi di pistola alle gambe e se continua a scrivere un colpo alla testa che gli passa la voglia", "Sanno tutto, scrivono di tutti", "vanno lasciati perdere per un paio d'anni per eliminarli dopo".
Dicono così i protagonisti delle intercettazioni dell'inchiesta "La Svolta" che ha colpito la 'ndrangheta in Liguria. Messaggio chiaro: Christian Abbondanza e Marco Ballestra rischiano la pelle. Anche perché sono soli. Niente protezione per loro.
Non bastano le parole dei padrini, mentre c'è chi ha la scorta per fare shopping di Natale. Succede a Imperia, a Genova, dove la 'ndrangheta ha messo radici profonde. Trovando appoggi tra amministratori di tutti i colori. Quella classe politica che per anni ha chiuso gli occhi.
Su internet e nelle piazze, Abbondanza e Ballestra sono stati tra i pochi a denunciare, senza risparmiare nessuno, partiti compresi. Hanno portato alla luce gli scandali ben prima della magistratura e della stampa. E ora chiedono protezione. Ma la Liguria tace.
Il Fatto Quotidiano del lunedì, 24 Dicembre 2012
 
Si erano proclamati "modelli" di tante cose di fronte al Giudice Pieschi.
lunedi' 24 dicembre 2012
Nella cusa civile con relativa richiesta danni, alla prima udienza, gli amministratori ventimigliesi vennero a recitare un scullino_prestileo-rabbia-secolocopione che ai cultori di storie locali già faceva ridere.
Nell'udienza che si é tenuta nei giorni  scorsi i Dottori Scullino, Prestileo e Maccapani non si sono visti.Hanno delle grane serie di cui occuparsi e di quello spirito goliardico da "Amici miei" non c'é più traccia.
Andrebbe vedere se ancora la Città di Ventimiglia resta "parte lesa"contro il sottoscritto, per aver anticipato su questo sito (e sul banchetto sequestrato in un eccesso di zelo di cui un giorno vi parlero'), a costo zero per i contribuenti,  le motivazioni che hanno portato allo scioglimento per mafia dell'amministrazione ventimigliese.
Diteglielo al Prefetto Bruno.Forse é il caso che l'Ufficio Legale del Comune di Ventimiglia, dove mi pare operimarciano-peppino-secolo tutt'ora la Dottoressa Paola Marcheselli, la stessa che smistava le pratiche ai tempi della repressione giudiziaria del ciclo padronale piegato alla 'ndrangheta.
Valuti Sua Eccellenza la possibilità di aprire un procedimento civile per danni, nei riguardi di coloro che, con una faccia bella tosta, perseguivano il sottoscritto nelle aule dei tribunali ed erano piegati ai voleri di Don Peppino Marciano'(nella foto a destra mentre lo accompagnano in collegio)  Console locale del potente Casato dei Piromalli.
L'autentico Prefetto di Imperia per almento tre decenni. Un uomo di grande intelligenza, tessitore di una rete di ricatti fittissima. Capace di influenzare ogni struttura di questo apparato pubblico che ci appare, di fronte all'evidenza delle risultanze investigative, tanto costoso quanto inutile, se non addirittura dannoso.

Forse sarebbe meglio che alcuni dirigenti e funzionari del Comune di Ventimiglia fossero allontanati dall'ente, si affacciassero sul mercato del lavoro forti dei meriti propri e null'altro.
Il Prefetto Bruno, che ha il compito istituzionale di dare una ripulita alla macchina amministrativa ed il Prefetto di Imperia Dottoressa Fiamma Spena, ottime persone dotate di notevoli capacità, lo Stato, guadagnerebbero cosi' qualche punto agli occhi del "Popolo Sovrano".
Sinceramente, Sandro Caramello, nonostante la "purga scajolana" che segui' alla "dieta prestileica", resta a mio avviso  l'ultimo della lista.
Fatevi delle serene vacanze.

Come vedete quà sotto, i modelli virtuosi e virtuali che si autosbandieravano davanti agli occhi attentissimi del Dottor Pieschi, son venuti fuori in tutte le loro contingenti restrizioni fattuali.
Marco Ballestra

Per chi chiede quale sia la posizione di Geatano SCULLINO e Marco PRESTILEO, per sintesi estrema, dagli Atti dell'indagine "LA SVOLTA":

"SCULLINO Gaetano e PRESTILEO Marco
c) del reato p. e p. dagli artt. 110, 416 bis, commi 1, 3, 4 e 8 c.p., poiché, pur senza essere formalmente ed organicamente inseriti nell'associazione mafiosa denominata 'ndrangheta di cui al capo a), contribuivano in maniera non occasionale alla realizzazione degli scopi dell'associazione predetta, così determinando il mantenimento, il rafforzamento e l'espansione della stessa. In particolare, SCULLINO quale Sindaco del Comune di Ventimiglia e PRESTILEO quale direttore generale della medesima amministrazione e presidente della Civitas s.r.l. in più occasioni, favorivano l'assegnazione di lavori pubblici alla cooperativa a r.l. "MARVON", con sede in Olivetta San Michele (IM), di fatto riconducibile a MARCIANO' Vincenzo (cl.48), ALLAVENA Omar, ROLDI Annunziato e dunque all'associazione, in violazione della normativa sugli appalti, come descritto nei capi n) e o).

In Ventimiglia, fino al 6/2/2012 (data scioglimento del consiglio comunale)."

 
Metastasi e idioti in corpi sotto terapia. Braccare lo"stalker" Sandro Caramello:come dare la caccia ad una mucca in un corridoio

23 dicembre 2012
A reggere le accuse di stalking alla base delle disgrazie giudiziarie del dipendente comunale di Ventimiglia le accuse sandro-processo-ponenteoggicarabinieri-500mosse dalla sorelle Iannucci di una presunta persecuzione, una serie di telefonate di una vecchietta di Salerno che non ha niente a che fare col Caramello, alcuni danneggamenti compiuti da provvidenziale Anonymous mascherato che avrebbero fatto ridere Edmondo De Amicis.
La macchina della giustizia, senza restromarcia o possibilità di sterzo, si é mossa goffamente. Con quella prepotenza che non puo' esssere figlia della competenza. Attestando tutta la sua incapacità di condurre un'indagine imparziale, capace di accertare la verità e non di assicurare la crocefissione di uno, tanto da inserirlo nel carniere di fine carriera di un'altro, che chissà quanti danni ha prodotto nel tempo.
Porre agli arresti domiciliari uno come Sandro Caramello per poi marcarlo stretto, contabilizzare i furtivi cucù che in un lampo ha voluto seminare, é come mettere una rondine in gabbia per fargli una foto da ferma.
C'é tanto squallore in questa vicenda condita da un pizzico di sadismo.
I piccoli grandi marescialli di Ventimiglia, appoggiati alle quercie sanremesi, assicurano i cittadini alle loro convinzioni consolidate nel tempo:  diffidare dagli uomini in divisa e girare alla larga.Questo e il massimo servizio possibile che puoi rendere alle mafie trasversali che ci tengono in scacco.
Questo solido muro é rinnovato quotidianamente.Impedendo ai cittadini di questa comunità commissariata di progettare un futuro diverso, degno
Passata la buriana della straordinarietà tutto tornerà come prima,anzi, sicuramente peggio.
Questi squallidi presidi di prossimità tengono i testimoni alla larga delle caserme della Repubblica Italiana. Impedendo cosi' di far confluire ai qualificati professionisti messi in campo da Carabineri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato di poter ricever quel flusso di informazioni che necessiterebbero.
rovere-sanremonews-mezzobustoIl difensore del presunto ladro di lecca lecca Sandro Caramello, l'Avvocato Andrea Rovere di Sanremo ,ha rilasciato al termine della scorsa udienza una dichiarazione all'Idrolitina, davvero un piccolo contributo per cotanto contenitore :sono soddisfatto che sia disposto il trasferimento del processo a Sanremo, qui' a Ventimiglia infatti c'é un clima poco sereno.
Chiaramente Rovere sa benissimo che, a parte un rigistratore acceso,augurandoci  che ci siano le pile, il clima di Sanremo sarà esattamente lo stesso che a Ventimiglia.Soltanto reso più tossico dal rinvio.
La vicenda Iannucci é l'ultima tappa dell'assalto condotto a Caramello dai signori Gaetano Scullino, Marco Prestileo e Luciano Cosco.
Il penultimo fù quello che segui' alla lite provocata dal Marco Prestileo a riguardo della bottiglia di spumante posta sulla scrivania del Caramello, che attendeva lo sciogliemnto per mafia dell'amministrazione cittadina, in seguito avvenuto.
Il Prestileo, "L'Uomo di Polistena", l'ex Direttore Generale che girava in comune con la pistola sotto la giacca, obbligo' alcuni dipendenti comunali a recarsi presso la caserma dei carabinieri di Ventimiglia e testimoniare le minacce di morte mai proferite dal Caramello.
Nessuno testimonio' il falso.
Neppure l'imprenditore Francesco Lazzaro, pur sotto pressione per il suo futuro lavorativo appeso ad un filo, lo fece.
Ad attenderlo all'uscita della caserma, sui gradini, un uomo del clan di Scullino, informato in tempo reale di quanto accadeva e testimoniavano all'interno.
Lazzaro fù maltrattato per non aver testimoniato il falso.Racconto' quest'episodio ad una terza persona.In un attimo vennero informati sia Sandro Caramello che il sottoscritto.
Cosa feci e cosa avvenne in seguito non lo posso raccontare.Vi posso solo dire che informai chi doveva essere al carabinieri_elic--xxmiglia--secolocorrente di questa "servile disponibilità" di alcuni carabinieri ventimigliesi, tra decine che operano onestamente ogni giorno, nei confronti di personaggi che erano terrorizzati all'idea d'esser intercettati dai Carabinieri che operano alle dipendenze della DIA.
La vicenda di Iannucci si sarebbe potuta evitare agli albori, qualche decennio fa, se soltanto la Polizia di Stato non avesse voluto evitare uno scandalo interno per eccesso di Amor Proprio.Se i Carabinieri non avessero voluto a tutti i costi barattare "le loro", per un eccesso di Amor Patrio.
Il Dottor Lupi persegue la verità processuale.Fa benissmio, questo é il dovere di un giudice.Il contorno, pero', a volte avvelena la pietanza.
Buon appetito!
Marco Ballestra


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Nave dei Veleni: Il capitano De Grazia fu avvelenato
domenica 23 dicembre 2012

20 dic 12 Il decesso del Capitano Natale De Grazia, l'ufficiale che indagava sulle nave dei veleni e morto 17 anni fa, non sarebbe avvenuto per arresto cardiocircolatorio, così come accertato dall'autopsia, ma per la presenza nel corpo di elementi tossici.
leggi la notizia su nuovacosenza.com

 
A proprosito del pantano Istituzionale Millenium
19 dicembre 2012  da un lettore che preferisce restare anonimo
Come mai nessuno dei personaggi citati nell'articolo di sanremonews (riportato nel tuo blog), ha smentito o quanto meno diffidato il Piro? In questo modo, sotto periodo di campagna elettorale, non è pericoloso lasciare "passare" che i politici o chi opera assieme a loro siano un surrogato della mafia?
E poi, per quale motivo, a pochi mesi dalla sua rielezione a Sindaco, Genduso si proporrebbe per le politiche? Fatti sta domanda e datti un risposta. Capisci a me?
Buona giornata
A.M.
 
Protocolli di carta e cose difficili che parevano semplici
19 dicembre 2012
Dopo aver letto le pesanti dichiarazioni dell'imprenditore Benedetto Piro a riguardo del pantano Millenium di Arma di Taggia non c'ho dormito.genduso-sanremonews
Questa atto d'accusa sulle cose di casa ha infatti alterato la mia percezione della realtà, già di per sé pessimistica.
argiro-sanremnonewsHo deciso cosi' di rivolgermi al Comune di Arma di Taggia, a Confindustria Imperia e ad Area24 per avere il numero di telefono di questo benedetto-maledetto Piro, causa unica della mia notte insonne.
Incredibilmente, dall'Ufficio del Sindaco di Arma di Taggia, dalla Segretaria di Confindustria Imperia e dalla Segreteria di Area24 ho ricevuto la stessa risposta: _non abbiamo il numero di telefono di quell' imprenditore_
Questo Piro quindi é venuto ad Arma nel tentativo di evitare il fallimento della più grossa operazione immobiliare in corso e queste importanti istituzioni con le quali si é interfacciato per mesi non lo hanno propio tenuto in conto. Al punto di non annotarsi nemmeno il numero di telefono.Forse non l'han risolta perché non si sono mai incontrati. Questa é una notizia!
Il Dottor Giuseppe Argiro', ex direttore di Confindustria Imperia ed ora a capo di Area24 e Vincenzo Genduso sindaco di Arma di Taggia, Padrone di Casa, sono due persone oneste che sicuramente daranno il loro contributo all'Autorità Giudiziaria per trovare i colpevoli di questadollari-cascata che appare, al momento, come un truffa bella e buona.
Come ha detto recentemente la Dottoressa Anna Canepa in forza alla DIA, si corre per firmare il Protocolo per la Legalità e poi si marcia a passo di lumaca nell' applicarlo.
Argiro' e Genduso sono due mezzofondisti apprezzati e son convinto che un po di fiato lo abbiano ancora.Quel discorso non era per loro.
Tanti tra quei pochi industriali che restano nella provincia di Imperia son personaggi di specchiata moralità.
Altri, putroppo, una minoranza che conta, andrebbero messi in quarantena ad avere una Commissione d'Accesso tutta per loro.
Buon lavoro a tutti.
Marco Ballestra


 
Farabutti rodati e ben oltre la 'ndrangheta.Ma questi qualcuno li perseguirà?

17 dicembre 2012
Questa sera, tornando a casa, pensavo alle notevolissime indagini che interessano l'estremo ponente ed una serie di nomi di imprenditori diprocura-di-torino primo piano mi scorrevano davanti come i sottotitoli di un film.
Se, per la prima volta, la realtà notevole della mafia calabrese in liguria é stata svelata, questi presentabili farabutti che con la piovra han fatto affari, paiono ancora una volta al riparo.
I flussi finanziari che movimentano e le accoglienti alcove nelle quali ricevono i loro istituzionali ospiti, a quanto pare, continuano a blindarli.
Mi chiedo se alla Procura della Repubblica di Torino, oltre a processare con sabauda efficenza gli scomodi blogger, qualcuno lancia un occhio da queste parti.
Certo che di materiale e di persone che hanno riposto la loro fiducia e la loro incolumità in questa ultima sponda presidiata dal Dottor Caselli ce ne sono state diverse.
Tutto questo approderà al nulla?
Chissà se veramente, per la prima volta,si risalirà la filiera del marcio perseguendo magistrati, avvocati,notai ed imprenditori, oppure no.
benedetto-piro-sanremonewsIl signor Benedetto Piro(nella foto) porta il nome del Santo Patrono di Taggia.Pensavo che questa fosse solo la beffa nella beffa e che Piro fosse il solito bandito che ciclicamente ci inviano a vuotare la cassa.
Le cose non stanno cosi'.Piro si produce in questa lettera incredibile nella quale, alla pari del sottoscritto blogger pluripregiudicato, ma con molta documentazione in più, denuncia un sistema ben rodato che va avanti da decenni e di fronte al quale gli 'ndranghetisti (comunque presenti in ogni operazione, formidabili Lloyds della Piana di Gioia Tauro, capaci di piegare ai propri interessi ogni Istituzione Repubblicana) sbiancano.
Vi invito a leggerla attentamente, a salvarla.Sono i nostri soldi, é l'ennesima truffa la nostra classe dirigente politico-guardio-ladresca ci fa sotto il naso, spartendosi la torta in tutta impunità.
Marco Ballestra

Tratto da Sanremonews, che ha avuto il coraggio di pubblicarla.

"Siamo avviliti ed amareggiati per quanto avvenuto, ad oggi non conosciamo i motivi che hanno indotto il giudice a prendere tale grave decisione, che senza ombra di dubbio impugneremo". Lo scrive Benedetto Piro, titolare della 'Millenium Sviluppo Immobiliare', che ha scritto al nostro giornale dopo le ultime vicende legate al cantiere della ex stazione ferroviaria di Arma di Taggia. Piro elenca una serie di punti:

"- Non comprendiamo l’esultanza del presidente di Area 24 spa, atteso che tale evento ha rovinato decine di imprese, fornitori e centinaia di famiglie che avevano versato oltre il 50% di caparre ed acconti; Area 24 spa,il  Banco San Giorgio spa, la P.A. di Arma di Taggia, in concorso con il gruppo Gavinelli Giuliano , hanno generato tale grave dissesto coprendo e partecipando alla volatizzazione di € 7.000.000,00 di erogazioni del Banco San Giorgio, usufruendo di € 1.894.000,00 di  fondi regionali e comunitari   per opere mai eseguite.
- Il 17/07/2011 la Filse spa su indicazione del governatore della regione Liguria nomina il notaio Piero Biglia di Saronno  presidente; la stessa  detiene il 43% di Area 24 spa. Per anni il notaio Biglia è stato per il gruppo Gavinelli, il procacciatore di affari ed affidamenti bancari. La BMC spa società del gruppo Gavinelli a cui era stato appaltato la costruzione dei box, prima di fallire stava realizzandogli la villa; lo stesso Notaio contro la MSI srl sta cercando di recuperare parcelle per iniziali oltre € 500.000,00 ,in qualità di  quarto o quinto fideiussore (causa pendente Tribunale civile di Milano).
- Il governatore della regione Liguria come riferito dagli organidi stampa, ha  deciso di far nominare  il 21 luglio 2011  Genduso Vincenzo attuale sindaco di Arma di Taggia e Giuseppe Argiro’ direttore generale di Confindustria Imperia;  il primo, vice presidente di Area 24 spa, ed il secondo, Presidente, entrambi indagati “sul caso Taggia” dalla procura di Sanremo (IM).
- La regione Liguria ha negli anni precedenti, assegnato al gruppo Gavinelli le colonie montane della Regione, ove già’ era per alcune ed è in corso per altre il sistema “Taggia” e cioe’ assegnazione, finanziamento utilizzato prima dell’inizio lavori, caparre ed acconti dei clienti e mancato pagamento ai fornitori, poi cambio soci, cambio amministratore e fallimento o concordato.

- Né  io ne  chi ha collaborato con me, ha compreso che MSI srl rappresentasse la pietra tombale che in ogni modo e maniera doveva fallire per portarsi dietro le prove del “marchesato” ligure, ove neanche lo stato e i ministeri (vedi quello dell’interno raggirato con false dichiarazioni sul caso Taggia) hanno voce in capitolo, ove le regole e le leggi sono feudali e non statali.
- Le movimentazioni e gli affari tra le società del gruppo Gavinelli, le banche quasi tutte con sedi sul territorio ligure ed i legami con settori della P.A. regionale, hanno fatto sì che si movimentassero oltre €100.000.000,00. Arma di Taggia, Ayas, la Thuile, Champoluc ed altre ..... tra i procacciatori finanziari e immobiliari risultano esserci studio  Pollio & associati e notaio Piero Biglia di Saronno (attuale presidente di Filse spa , socia al 43% di Area 24 spa) Nonostante decine di esposti e denunce, nonostante vagonate di cambiali e assegni protestati, nonostante decine di fallimenti e concordati, negli ultimi cinque anni nessuno è riuscito a fermare  tale perverso sistema che… come una vera associazione benefica ripuliva tutti per far sì che nessuno si portasse dietro “pene materiali”; questi sì che sono i veri precursori di Sant’Agostino, altro che San Giorgio.
- Pagherò da solo se c’è da pagare e mi assumo ogni responsabilità,  ma lo Stato , le istituzioni, le Procure, i Giudici, il Prefetto di Imperia, che in questa vicenda sono parte lesa, raggirati fino a far presupporre alla gente comune una copertura, andranno a fondo di questo marciume? Sembrerebbe di sì, atteso che quanto meno il Gip di San Remo ha cominciato ad indagare  Genduso Vincenzo, Argirò Giuseppe e il Rup dell P.A. di Arma di Taggia, dr. Marino".

"Sono disponibile - termina Piro che ha allegato un riepilogo sintetico degli eventi, degli esposti e delle citazioni pendenti (cliccando QUI) - ad un confronto pubblico con le Istituzioni e con tutti i soggetti richiamati nella presente, fascicoli alla mano , per dibattere e provare punto per punto quanto asserito in questo comunicato stampa.

Carlo Alessi

 
"Affaire Caramello": chiedo ai Carabinieri di indagare sull'agire dei carabinieri coinvolti in questa vicenda
Domenica 16 dicembre 2012                             foto sanremonews
Strani tempi questi!
Resto ammirato davanti alle notivolissime indagini dell'Arma a riguardo della presenza ndranghetista nel ponente ligure e sconvolto dallaluppi-sanremonews leggerezza con la quale si é arrivati a rinchiudere e e mantenere in carcere il dipendente comunale Sandro Caramello.
carabinieri_saluto_bandieraDopo l'assurda deposizione del maresciallo in forza alla Sezione di polizia giudiziaria presso la Procura di Sanremo ben descritta in questo post, questa sera un amico mi spalanca gli occhi su di un fatto chiave che ha portato Caramello in carcere e vedersi addebitare la pesante accusa di evasione.
Nel corso delle dichiarazioni spontanee rilasciate dal Caramello al magistrato Dottor Paolo Luppi , il Caramello era stato chiarissimo: _prima di uscire di casa per recarmi dal Dottor Berlengiero, mio medico della mutua,e, successivamente, prima di racarmi al Pronto Soccorso di Bordighera per un principio di flabite, avevo telefonato ai carabinieri di Ventimiglia e chiesto al Maresciallo Amadori se potevo farlo.Egli mi ha dato il permesso.Dopo alcuni giorni sono stato arrestato_.
Nel dettare il verbale alla sua collaboratrice il Dottor Luppi ha fatto scrivere genericamente -ai carabinieri-e non -al Maresciallo Amadori-.
Questa sera vengo a sapere che presa la telefonata ed autorizzato il Caramello ad uscire di casa, il Maresciallo avrebbe dovuto avvisare gli uomini del Nucleo Radiomobile ed il Commissariato di Polizia*.
Cosi', a quanto pare, non é stato fatto.
Amadori, sempre presente durante la permanenza del Caramello nell'aula del tribunale, é uscito proprio nel momento delle dichiarazioni spontanee.
Pare proprio una sceneggiatura seguita alla lettera da un consumato attore.
Il giudice Dottor Paolo Luppi non ha fatto chiamare l'Amadori che stazionava in corridoio.L'Avvocato del Caramello Andrea Rovere(foto sotto) forse nonrovere-sanremonews-mezzobusto ha rilevato "l'anomalia".Non é forse a conoscenza di questa delega agli arresti domiciliari per motivi di salute, dopo essere stato autorizzato da un ufficiale di P.S. e di P.G?
carcereDunque, cosi' stando le cose, una leggerezza del Maresciallo Amadori+una distrazione del Dottor Luppi+un deficit formativo dell'Avvocato Rovere= Sandro Caramello, anziché tornare a casa sua, dalla sua famiglia, al suo lavoro, torna in carcere, e per chissà quanti giorni.
Per carità, Sandro resta Sandro.Capace di fare il giro dell'isolato solo per infrangere le prescrizioni.
E una testa di .......universalmente riconosciuta, non un delinquente.
Sinceramente, pero', in questi tempi di carceri sovraffollate e spending review, l'accanimento nei confronti di questo cittadino desta più d'una perplessità.
Chiedo ai carabinieri, per cortesia e per Giustizia,  di fare chiarezza su questo oscuro ed inquietante caso.
Di ridare al più presto dignità a questo uomo.


* al primo contatto di Caramello coi carabinieri, egli avrebbe dovuto dare loro copia del referto medico, a giustificazione di questa deroga.

Maria mi telefona dopo aver letto questo post:_ma cos'é, dorme d'impiedi l'Avvocato Rovere?_
_No Maria, é uno dei migliori del foro nostro_.
Marco Ballestra

 
I cinque cornuti
16 dicembre 2012
Nelle intercettazioni del dossier "La Svolta" cinque sono "i cornuti" che ricorrono spesso nei discorsi dei malavitosi finiti in carcere il 3 di cornuto-totodicembre scorso.
Ecco i magnifici cinque:
1)l'ex Procuratore capo di Reggio Calabria ora al comando della Procura di Roma Dottor Giuseppe  Pignatone,
2)il magistrato antimafia in forza alla DIA Dottoressa Anna Canepa,
3)il Procuratore di Sanremo Dottor Roberto Cavallone,
4)Christian Abbondanza.fondatore della Casa della Legalità,
5)io, Marco Ballestra,Apicultore di Gran Croce, Maestro Venerabile della Loggia degli Zampognari sfiatati(1aderente).
Son lusungato della compagnia, purtroppo la mia presenza abbassa la media.Hahaha!!
Marco
 
Spunta pure Licio Gelli!
16 dicembre 2012
Dalla monumentale documentazione dell'Operazione La Svolta spunta pure un'amicizia storica tra il nostro Don Peppino Marciano' ed il capo Scajola_timonieredella Loggia Massonica P2 Licio Gelli, che tanto condiziono' e condiziona tutt'ora la vita civile, politica e militare del nostro paese-coladrodo.(biografia)
Secondo quanto contenuto nelle carte, Gelli raggiungeva l'ex Presidente socialista della Regione Ligura Alberto Teardo a Montecarlo proprio accompagnato dallo stesso Giuseppe Marciano.Una sorta di plenipotenziario-telepass.
Se aggiungiamo che l'altro rappresentante locale dell'Original Calabria Antonio Palamara ebbe un ruolo nell'espatrio di Franco Freda per raggiunger il centramerica, ci rendiamo conto del calibro di questi personaggi che a vederli per strada non gli dai quattro soldi.(leggi l'articolo)
Aggiungiamoci Claudio Scajola che minaccia i colleghi di partito dicendo di avere nelle proprie disponibilità i dossiers dei Servizi Segreti, ne uscirà del nostro ponente un quadretto da far drizzare i capelli a Riccardo Cocciante.
A proposito di questi dossiers a cui l'ex Ministro degli Interni Claudio, ora Ministro, per sempre Ministro,fa riferimento, mi chiedo se ne conservi un copia nella sua deposito agricolo da un milione di euro o se glieli portino da Roma con l'elicottero ogni qualvolta lo desideri.
Lo stesso incastro che ha portato e mantenuto in carcere il dipendente comunale di Ventimiglia Sandro Caramello, colpevole d'essersi messo di traverso al sistema Scullino-Prestielo e di aver risposto a tono , dalle pagine dei giornali, a Claudio Scajola che lo accusava per la "barbaria"d' aver festeggiato lo scioglimento per mafia del comune , mi chiedo se porti la firma dei Servizi Segreti o sia soltanto l'opera generata da incompetenti ignoranti.
Caramelloo pare un proscritto enucleando ai tempi del Piano Solo.
Stessa domanda per l'opportuna morte nel frattempo sopraggiunta di Giancarlo Mannias.Protagonista di almeno due decenni di contiguità tra politica ed 'ndrangheta.Intollerabile testimone.
E' utile ricordare che Caramello lascio' il Comando Polizia Locale di Ventimiglia per il mobbing asfissiante che regnava.
Che poco tempo dopo questo marcio ambiente provoco' il suicidio del vigile Marco Fiorini, messo in mezzo tra gli abusi d'ufficio del Comandante Eraldo Cassini e l'arroganza ostentata del Consigliere comunale ex carabiniere Salvatore Russo.(leggi l'articolo)
Entrambi uomini provenienti dai Servizi.
Proprio gli stessi Servizi, a mio avviso, hanno tutelato il Cassini dal ciclone giudiziario che da li a poco avrebbe  travolto il ponente, con una provvidenziale chiamata del Ministero della Salute, per tutelare la Salute, la Sua.
Marco Ballestra
 
Quantunquemente Biasi!
15 dicembre 2012
Ripubblico quest'articolo, rianimato dal ricco archivio, perché la sua pubblicazione suscito' a suo tempo la fibrillazione del capo mafioso madonna_di_polsilocale Don Peppino Marciano', di suo figlio Vincenzo, di suo nipote Vincenzo classe 48, dell'ex vigile urbano di Vallecrosia Omar Allavena e dello zio del Consigliere regionale Sergio Scibila, Battistino, detto Gino.Leggi l'articolo
Dopo aver letto quest'articolo i "notabili" si mossero in fretta, girando con la stampa dello stesso nelle mano.
Entro' in agitazione un sindaco, un avvocato, venne chiesto un consiglio ad un'altro sodale, denominato "Il Procuratore", figura di riferimento del "club" ogni qualvolta le cose si complcavano.
La prima mossa é stata consultarsi con un avvocato, non Marco Bosio, un altro legale di Ventimiglia, per sapere se era opportuno mettermi addosso un'altro processo oppure no.
Qualcuno disse che andava portarmi in una baracca in campagna e spararmi nelle gambe per farmi smettere di scrivere.Un'altro era per spararmi direttamente in faccia, che é quello che stavo cercando.Tra di loro mi chiamavano "il cornuto", pur classificandomi come giornalista.
Uno più intelligente della media disse _aspettiamo due anni che le cose si calmano e poi l'ammazziamo_
Stesso protocollo anche per Christian Abbondanza.
_le accuse di Abbondanza e Ballestra sono cosi' precise e rivolte al nostro gruppo (operante in tutta la liguria ed in basso piemonte n.d.b.) che se li ammazzassimo ora ci indivuduerebbero subito come i responsabili_.
La stessa notevole disponibilità di informazioni mia e di Abbondanza fa tremare loro i polsi.
_Sanno troppe cose e questo é possibile solo perché qualcuno di noi sta parlando_
Le cose che hanno prodotto in loro la reazione più scomposta sono state la mappatura dei clan ed il fatto che ogni "Locale" ligure fosse stato individuato e censito.
Pesanti apprezzamenti anche per la giornalista de Il SecoloXIX Patrizia Mazzarello, i cui articoli evidentemente davano molto fastidio.
Nel lurido conclave si prospetta di colpire sia la Mazzarello che il Consigliere regionale del PD Sergio Scibilia, per la netta posizione assunta a favore delle indagini in corso.Tra i più decisi a colpire noi tre, proprio suo zio.
Data la loro posizione pubblica se ne temono le ripercussioni.
Chiaramente, questi galantuomini erano tutti intercettati.
Un grazie ai carabinieri buoni, quelli che stanno facendo un lavoro straordinario.
Armando Biasi fa bene a prendersi un pausa di riflessione,E' Tempo!
Se non trova Babbo Natale vada pure a chiedere alla Madonna di Polsi quando questo incubo finirà.
Agli avvocati che mi fanno la guerra, forse per conto di qualcuno, dico pure di stare tranquilli, siete tutti nel collimatore della Giustizia.
Su di Voi sanno una montagna di cose.Hanno in mano decine di migliaia di pagine di intercettazioni, telefoniche ed ambientali. Domani potrebbero venire a prenderVi.
Tanti saluti da Marco Ballestra, "IL CORNUTO"

20 gennaio 2011
Cetto Lasolinas, l'ex vigile urbano di Vallecrosia assurto nentemeno che al ruolo di coordinatore dei finiani (quelli che restano, dopo lo strappo dello strappo) ha sentenziato: non sponsorizzero' Ferdinando Giordano, Viva Biasi!
biasi_foglieMa come mai parla al singolare? E' da solo, a regimare i flussi dei futuristi vallecrosini? Forse, é da solo proprio?
Chi sà parli............chissà!
A me Biasi é sempre piaciuto, é un amico di Prestileo ed un prodotto di quella fucina politica del 38° parallelo che avanza nel nostro ponente.Pachetti di voti che non si spostano piu', che se li tengono proprio.
Ora che un anonimo mi ha messo nell'orecchio che l'arresto dei due Macri', deve essere inquadrato come un caso di persecuzione politica, ancora di piu'.
Infatti, testimoni autorevoli mi confermano che i due Macri', padre e figlio, in occasione delle ultime elezioni, stazionavano sul solettone di Vallecrosia a distribuire santini.
Non di San Michele Arcangelo, ma proprio del Biasi.
La politica é passione e questi appassionati lo sono.
10 buoni motivi per votare Armando...lampu! Questo era lo slogan.
In realtà, avevano iniziato ad insitere con l'undicesimo comandamento , con i vicini di casa.
(Omissis)
All'anonimo ho chisto dei due carabinieri nel mirino dei baristi della saloon del Mercatone e della pistola sgrattugnata.(matricola abrasa, un cult)
La risposta é stata netta e cristallina:In tooculu a magistrati e carabinieri!
Mi ha spiegato: _alla fine, l'avvocato, che non é Marco Bosio ma un'altro,che quello non lo vogliamo, spiegherà che gli usi e costumi di un popolo costituiscono quell'impianto legislativo non scritto, contro ilbandiera_messico-749115 quale non si procede.Tooculu!_
Viva Biasi Viva Solinas Viva Mexico!
Marco


 
Caso Caramello, una toccante lettera del padre: "Ecco chi è il mio Sandro"
15 dicembre 2012 ringrazio PonenteOggi che riceve e pubblica la lettera del padre di Sandro Caramello, il dipendente comunale della città disandro-processo-ponenteoggi confine a processo per stalking e danneggiamenti.
Ringrazio tutti i giornali online che ieri hanno commentato l'udienza con grande sensibilità.
Preciso che questo, prima di essere un caso umano é un clamoroso caso giudiziario.
Quando gli inquirenti, gli uomini dello Stato, tengono una condotta della quale ogni cittadino deve aver paura.
Marco Ballestra

"Sandro è un ragazzo esuberante e schietto, qualità che possono diventare grossi difetti in un momento delicato come quello che stiamo vivendo ultimamente in questa città, ma non è un delinquente come vogliono farlo apparire.
Ha sempre svolto il suo lavoro con grande onestà e quando era in forza al Comando Vigili ha rischiato la vita il 17 novembre 1995, il giorno dopo la nascita del suo primo figlio, per salvare un senegalese che si era gettato in mare , senza nemmeno pensarci un attimo, ecco che cosa è il suo limite: non pensare alle conseguenze.
Come il giorno dello scioglimento del Consiglio Comunale: molti erano felici ma solo Lui agitava la bandiera Italiana in segno di vittoria dello Stato, quello Stato che ha bisogno di gente seria e onesta, ma questo gesto ha dato fastidio, per quel gesto è stato pubblicamente ripreso sui giornali dall'onorevole Scajola che lo ha definito un atto di barbarie, mi domando se gli elicotteri atterrati sulla piazza siano da considerare in ugual modo.
Il 13 Luglio di quest'anno una lettera anonima ci annunciava quello che sarebbe successo a mio figlio.
Ecco chi è il nostro Sandro Caramello, per cui tutta la nostra famiglia va a testa alta: onesto, schietto, altruista soprattutto una persona che non ha mai cercato di trarre vantaggi in cambio di omissioni od altro.
Ringrazio le persone che ci stanno vicine e sono tante che hanno capito cosa c'è dietro questo accanimento, ma confido nella giustizia e nelle forze dell'ordine che ci stanno dando delle prove che qualcosa sta cambiando".
Caramello Federico – 82 anni
 
L'Italia ai tempi dei grandi vermi
15 dicembre 2012 scrive Christian Abbondanza sul suo profilo fb
Chi è quel gran verme di AVVOCATO DI SAVONA che ha fatto avere al PALARAMA Antonio e quindi al MARCIANO' Giuseppe gli "atti riservati" che sarebbero stati relativi ad un'indagine (in corso) dell'ANTIMAFIA di GENOVA che coinvolgeva loro, oltre ai GULLACE e FOTIA del savonese??? Ed ancora: chi è il grande verme che li ha dati a quell'AVVOCATO DI SAVONA???
Cambiando argomento:
L'altro giorno inviato aggiornamento sulla situazione di pericolo... Informalmente so che qualcosa si è mosso... Oggi ho quindi scritto al Prefetto di Genova per sapere qualcosa... perchè il silenzio è assoluto e, permettetemelo, anche pesante!
 
Le riflessioni di Gianpiero Ricolfi dopo l'udienza di ieri
15 dicembre 2012
Caro Marco ,
Grazie a te che ci onori di essere stati lì con voi,e ci citi come gli "amici importanti di Castellaro" che non lasciano cadere nel vuoto la giustizia-bendata-sedutaparola solidarietà.
Io vorrei non sentirmi importante per essere stato testimone di questa brutta pagina,di questa incredibile mattinata in tribunale.
Non vorrei sentirmi importante per aver visto il figlio di Sandro piangere disperato.
Non vorrei sentirmi importante, se non per aver contribuito per una giustizia più umana.Immaginando Sandro  con la sua famiglia la notte di Natale.
Non vorrei sentirmi importante, sapendo che le persone normali fossero fuori e i delinquenti in galera.
No vorrei sentirmi  importante per venire lì e dire che questa non è giustizia.
Io preferirei non essere importante e sentirmi un cittadino che da il suo onesto contribuno per riceverne in cambio il diritto al bene comune.
Mi sento mortificato, dopo anni di lotta per la giustizia giusta, e vedere simili conclusioni.
Il testimone*, una maresciallo dei Carabinieri,"l'Inquirente', che sottolinea di non voler essere ripreso e poi, leggendo, si incespica sulle prime righe di delucidazioni: _no, non era Sandro lo stalker ma una vecchia signora che sbaglia numero_ ,  un'altra telefonata ma non è lui , era il telefono cellulare ma no,era un fisso...
(continua)
Leggi tutto...
 
Le riflessioni amare di Giovanna D'Adamo dopo l'udienza di oggi
14 dicembre 2012
Mi vergogno.cannelle__bambu-001_
Mi vergogno, perché quando sono venuta in campagna e c'era Sandro con Bambù e Cannelle che gli saltavano intorno, non mi sono osata fotografarli
Mi vergogno, perché stamattina volevo far coraggio alla famiglia di Sandro.
Mi vergogno, perché invece stamattina non riuscivo a guardare in faccia i famigliari di Caramello.
Mi vergogno, perché ancora una volta sono rimasta paralizzata di fronte ad alcuni comportamenti.
MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANA
Giovanna D'Adamo

Cara Giovanna, mi spiace di deluderti, ma diverse persone presenti oggi in aula hanno più titolo per vergognarsi di te.
Aspetta il tuo turno.
Oggi c'eravate, Voi, gli Amici di Castellaro.E' stato un contributo prezioso.
Grazie
Tu hai sempre fatto la tua parte e ce l'hai messa tutta.
Vai avanti con la testa alta, ottimista in merito a quanto di postivo acccadrà.
Sarà anche merito Vostro.
Marco
la foto dei magnifici due l'ha fatta Sandro sul divano di casa sua.
 
Processo Caramello:alla prima domanda del magistrato il maresciallo frano', venne fuori in tutto il suo splendore
14 dicembre 2012
Oggi a Ventimiglia si é tenuta la prima udienza del processo all'impiegato del comune di Ventimiglia  Sandro Caramello, accusato di luppi-sanremonewsPRESUNTI stalking e danneggiamenti nei confronti della famiglia Iannucci e del Judo Club Ventimiglia.

Il giudice, Dottor Paolo Luppi, non ha concesso la revoca degli arresti in carcere ed il ritorno agli arrresti domiciliari con la possibilità del ritorno al lavoro.
carabinieri-500Forse non poteva fare altro, é stato infatti aperto un nuovo  procedimento giudiziario per "evasione" a carico del Caramello.
Sinceramente non lo so,ma questo é solamente un detttaglio , se paragonato a quanto successo oggi in aula.

Ad accusare il Caramello tre filmati nei quali appare un irriconoscibile uomo incappucciato che va proprio davanti le telecamere a fare il bischero.
Non c'é la certezza che sia Caramello, gli assomiglia, forse.
Una mezza testimonianza farlocca di un maresciallo dei carabinieri in forza a Ventimiglia (che chiameremo Uomo1, il Comandante) di averlo visto in quel posto ed a quell'ora.Poi precisa "mi sembrava, forse é lui".
Ma quella sera ed a quell'ora Sandro era ad Imperia in palestra con i suoi figli, due promesse dello judo italiano.
Anche Uomo 1 é stato a suo tempo una promessa.
Incredibilmente, nelle carte del processo compare anche la Stazione Carabinieri di competenza di Camporosso, che non é mai esistita.

Oggi é comparso in aula un'altro maresciallo dei carabinieri (Uomo2) che ha raccontato di una serie di denunce presentate dalla parte offesa(?!). Gran danno alla famiglia Iannucci , secondo le loro doleance, é stato causato da una serie di telefonate ricevute sul loro telefono fisso, in provenienza da un cellulare.
Uomo2 ha anche precisato che dopo le indagini del caso, le telefonate che ha ricevuto la famiglia Iannucci sono state attribuite ad una donna anziana, molto anziana, che abita dietro l'angolo, a Salerno.
Ha specificato che l'anziana signora non ha alcuna parentela con il Caramello.
E se c'é una parentela o un rapporto tra gli Iannucci e la signora, i carabinieri lo hanno forse verificato?

Allora Uomo2 ha detto al giudice che: _probabilmente gli  Iannucci si saranno sbagliati a prendere il numero_.
Tutte le volte sbagliando, tutte le volte annotando lo stesso numero!.Sorprendente!!
Io mi chiedo una cosa, i carabinieri del Sezione di P.G. della Procura di Sanremo alla quale appartine Uomo1 hanno fatto le indagini come dicono di aver fatto oppure no?
In caso affermativo, han sbagliato anche loro, sempre trascrivendo il numero dell'anziana signora, o dai tabulati hanno ricavato i numeri esatti?
In quel caso, qualora le indagini sui tabulati le avessero fatte veramente e  ne hanno verificato gli esatti intestatari,  possono ricondurli con certezza  ai cellulari nella disponibilità del Caramello? Possono continuare a sostenere questa specifica accusa mantenendo un minimo di credibilità? La risosta a mio avviso é No!
Uomo2, pur non essendo un fulmine di guerra, avrebbe riferito questo scoop al magistrato dopo aver suonato la trombetta del cacciatore che porta a casa almeno un tordo.
Quindi, o i carabinieri della Sezione di PG presso la Procura di Sanremo non hanno fatto alcuna indagine o il numero della anziana salernitana é esatto.Quindi, non ci sarebbe stato alcun errore di trascrizone da parte degli Iannucci (come sostenuto oggi i aula oltre il limite della decenza dal maresciallo) e neppure persecuzione telefonica da parte del Caramello.
A quel punto le prove, indizi da nulla usciti da oscuri cilindri, che rimastano in continuazione, sono veramente poca cosa.
Uomo2 insisteva: _credo che gli Iannucci abbiano sbagliato a rilevare i numeri_
Il magistrato, con estrema cortesia, ha rimesso le cose al loro posto:_maresciallo, si limiti ad esporre i fatti, non é il caso di aggiungere la sua opinione_.
Uomo2 tornava alla carica: ._........probabilmente si saranno sbagliati a prendere il numero...._.
Per ben tre volte il maresciallo Uomo2, scomodo nella sua comodissima giacca, ha insistito, smentendosi, ritrattanto quanto detto due minuti prima.
Il Dottor Luppi ha chiesto a Uomo 2: _se gli Iannucci hanno ricevuto le telefonate persecutorie al loro numero fisso, come hanno fatto a leggerne il numero?Hanno forse un apparecchio con il display?_
Uomo2 alza me mani verso il soffitto con le dita unite: _non lo so_(come, non lo sai e sopra tanta leggerezza fai in modo di tenere un uomo in carcere?)
Il magistrato ha insistito e Uomo2 ha cambiato versione, agitandosi su quel mare di fogli che teneva sulle ginocchia come un marinaio in una barchetta di carta in un mare in tempesta;_No,non era un fisso, era un telefono mobile_
_Ma come , prima era un fisso ed ora é un mobile?_, chiedeva il magistrato.
Uomo 2 puntava i piedi e  farfugliava qualcosa nel tentativo di smentire quanto appena detto dal giudice.
Il Dottor Luppi, attentissimo,indepistabile, ha sospeso il processo proferendo queste parole:_questo diventa un processo complicato e c'é la necessità di registrare tutte le deposizioni.L'udienza del primo marzo avverrà nel tribunale di Sanremo, dove abbiamo la possibilità di farlo._
Molto  bene!
Ora mi chiedo se Caramello starà in carcere durante le vacanze di Natale mentre la congrega che ce l'ha messo festeggierà lo stato dell'arte a casa sua o in un lussuoso albergo in montagna?
E importante sottolineare che le migliori energie il maresciallo Uomo2 le ha spese all'inizio dello show, quando con militare aplomb ha chiarito che non intendeva essere ripreso e non voleva gli si registrasse l'audio.
Dopo quanto abbiamo visto e sentito, capiamo benissimo le motivazioni che spingono il maresciallo a lasciare meno tracce possibili del suo passaggio.

In questa storia paradossale, in questa vicenda nella quale emerge squallidamente l'altra parte dell'Arma dei Carabinieri,non quella delle preziosissime inchieste antimafia, quella alla quale i cittadini, a ragione, hanno paura di rivolgersi,piomba un terzo maresciallo che illumina la scena.
Uomo3 é rimasto a fianco di Caramello per tutto il tempo della sua permanenza in aula, tranne nel brevissimo momento nel quale egli  ha rilasciato le spontaneee dichiarazioni.
In quel frangente Uomo3 si é allontanato, rapido come una lepre.
In quelle poche parole Caramello si é scusato col giudice ed ha chiarito che se si é allontanato da casa lo ha fatto in buona fede.
Ha specificato che prima di andare dal medico della mutua ed al Pronto Soccorso aveva chiesto se poteva farlo proprio a Uomo3 nell'esercizio delle sue funzioni.
Uomo3 gli aveva detto di si, Sandro é andato a curarsi ed é caduto nella trappola tesagli. Ora é un "evaso" riaciuffato in attesa del secondo processo.La sua modesta famiglia si rovinerà finanziariamente per pagarli la difesa legale;Per strapparlo dagli artigli di questi uomini dello Stato che cercano in tutti i modi di rovinarlo.
Il Dottor Luppi ha parlato a Caramello allargando le braccia:_Ma Caramello, insomma, ma lei si rivolge ai carabinieri per chiedere un'informazione del genere?
Ha ragione il Giudice Luppi.Caramello doveva rivolgersi ad un salumiere o ad un imbianchino.
Essersi fidato della buona fede e della professionalità presunta di una maresciallo dei carabineri che da decenni si occupa di Polizia Giudiziaria costituisce una gravissima colpa, per la quale Caramello merita una pena esemplare.
Certi personaggi si trovano li per caso a ricoprire incarichi cosi' delicati ed é raccomandabile girare alla larga.
Oggi Uomo3 non mi ha salutato calorosamente come fa di solito, mi ha evitato.Forse si vergognava di qualcosa.Mi chiedo cosa.
Ve lo chiedete forse anche Voi?
Marco Ballestra, amico dell'evaso Caramello.Cittadino orgoglioso d'aver prestato servizio militare nell'Arma dei Carabinieri.
Pero'...se soltanto si potesse....lasciamo perdere.


 
Ospedaletti, una perla rappresentativa dell'ostrica
13 dicembre 2012  Dalla nostra inviata di Ospadaletti

Sono stata fino ad ora in consiglio comunale a Ospedaletti.
Il Comune di Ospedaletti deve pagare 285.000  per le occupazione delle aree demaniali che Mannini non ha pagato.Ora hanno  ricevuto la cartella esattoriale e devono pagare entro 60 giorni.
Dopo che l'asta per l'ex scalo merci è andata deserta per ben due volte e che sono dovuti andare a dare spiegazioni al Prefetto (Crespi l'ha ammesso, ha aggiunto anche, guardando contro  me e Maria:_perchè ci sono delle persone cattive che vanno a dire delle cose non vere..._), la maggioranza (Crespi è uscito dalla sala) ha deciso di acquistare ex scalo merci per la modica cifra di € 500.000 + iva al 20% (che per comune è un costo )= € 600.000.
Tirone ha giustamente osservato che per leggere delle poesie e fare manifstazioni culturali nei 4 mesi invernali (perchè d'estate c'é auditorium), ci sono la sala polivalente sotto l'Alexandra e quella sotto la parrocchia e che spendere 600.000 in un momento come questo con il paese devastato è assurdo
Chilà ha risposto che la cultura è fondamentale e che loro alla poesia ci tengono molto.
E comunque hanno deciso di comprarlo e devono far "l'affare" entro fine anno, altrimenti dall'anno prossimo non possono più farlo..
Allora l'avvocato  Bracco ha fatto un bellissimo intervento:
Ha spiegato che la cifra è stata giustificata su base di stima fatta dall'Ufficio Tecnico  e una da Area24.Due perizie che lasciano a dir poco peplessi.
Prima i mq nel bando erano 280, poi 190 mq, ora si è scoperto che sono 155mq,;
Poi han preso valori omi al mq riferito a categ c1 (negozi) e non c4 (ossia Fabbricati e locali per esercizi sportivi (senza fini di lucro)) come è l'ex scalo merci, che come c4 (vincolato ad attivtà senza fini di lucro) ha valore molto inferiore rispetto al c1 .
Poi, anzichè considerare una media tra valore omi minimo e massimo, hanno considerato il valore massimo, ma non paghi (visto che evidentemente dovevano arrivare a sti famigerati 500.000) ci hanno aggiunto un percentuale stimabile attorno al 30%, giustificandoli con il fatto che è stato recentmente ristrutturato (considerando il valore omi massimo già teneva conto della recente ristrutturazione)...
Una cifra congrua poteva esser 350.000
Poi ha ricordato che il comune ha diritto di prelazione su eventuale offerta che dovesse giungere
Infine Bracco ha evidenziato alla maggioranza che se avessero votato per l'acquisto, avrebbe presentato esposto alla Corte dei conti..
La maggioranza (sguardi terrorizzati e persi nel vuoto) ha alzato la manina come il sindaco Crespi gli ha insegnato a fare ...
Al termine avv Bracco mi ha confermato che presenterà esposto, se vuoi sentirlo...
Io stavo registrando tutto, ma il segretario se n'è accorta e mi ha ha mandato un vigile x farmi desistere.
Elga Bianchi Cova
 
Anche la televisione pubblica francese al presidio di venerdi' a sostegno di Sandro Caramello e degli uomini delle Istituzioni che lavorano per il bene comune
12 dicembre 2012
Venerdi' prossimo, 14 dicembre; presso il tribunale di Ventimiglia, alle ore 9.00, é stato fissato  il processo al dipendente comunale di Ventimiglia Sandro Caramello, reo di aver "evaso" gli arresti domiciliari ed essersi recato al Pronto Soccorso" di Bordighera per i sintomi di una presunta flebite.
Sarà presente anche una troupe della televisione pubblica francese ed avro' modo di raccontare questa incredibile vicenda che si inquadra in una strenualogo-france-television resistenza degli amici dell'ex amministrazione Scullino-Prestileo, sciolta per mafia, al nuovo corso della Stato.

caramello_sandro_balconeCredo di poter dire, a nome di chi si vorrà unire al presidio promosso dall'associazione "alzalatesta" che non abbiamo la presunzione di sostenere che Sandro Caramello sia innocente e neppure che il magistrato, nel corso dell'esercizio delle sue funzioni, abbia male interpretato la nostra giurisprudenza.
La magistratura delega sul territorio le inchieste e l'istruzione dei fascicoli agli uomini dei reparti.Tra questi uomini, da anni, in troppi, hanno tenuto delle condotte parziali, fuorvianti, degne d'essere attenzionate dai loro superiori.
Sandro Caramello si trova cosi', grazie a queste sviste sequenziali sempre a favore di chi l''accusa, in stato di detenzione.Una misura sproporzionata alle accuse che gli vengono mosse, peraltro tutte da dimostrare.

Rinnovo la mia piena fiducia nei confronti del Procuratore di Sanremo Dottor Roberto Cavallone, alla DIA, a chi nella magistratura come nei reparti mette le proprie capacità a servizio del bene,  compiendo oggi uno notevole sforzo per portare un po di giustizia nella nostra putrida provincia.
Consideriamo "l'Affaire Caramello", al pari di tanti altri, troppi eventi miserevoli, un effetto collaterale della guerra in corso.
Dopo la rabbia dei giorni scorsi ora vedo più chiaro.
Non dividiamo il fronte di chi ha avuto il coreggio di "alzare la testa" come cittadino e funzionario pubblico.
Diamo il nostro contributo alle indagini in corso ed a quelle che si prospettano in un futuro prossimo. Non restiamo passivamente alla finestra davanti ai mesi ed agli anni che trascorrono in un fragoroso silenzio, verso spudorate prescrizioni.
Diamo credito a tutti senza firmare cambiali in bianco.Vigilando atttivamente.
A chi ha sbagliato dev'esser data la possibilità di riscatto, dopo aver espiato un pena proporzionata. Di fronte ad uomo dello Stato che non agisce nella massima correttezza e trasparenza dobbiamo reagire ed insistere nelle nostre rivendicazioni.
Il futuro non é scritto e ci appartiene.

Venerdi' sarà per alcuni un giorno di lavoro e per altri il primo giorno di un lungo fine settimana.Ognuno di noi é preso dalle sue cose, non basterebbero tre vite.
Domani potreste essere Voi il Caramello di turno.Costruite oggi la Vostra sicurezza di domani.
Se ritenerete che queste parole abbiano un senso, cercate di esserci.
Marco Ballestra


 
Camporosso:un comune che scotta ed una possibilità impercorribile.

11 dicembre 2012
incendio-itagroDopo i recenti avvenimenti, nel difficilissimo momento che vive la nostra comunità, il Sindaco di Camporosso cerca un'uscita da questo culo di sacco e lancia l'ipotesi di un Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica da tenersi addirittura presso la propria sede.
Purtroppo il Comitato non é uno strumento mediatico ma un tavolo di lavoro nel quale si toccano argomenti delicatissimi, cercando soluzioni elaborando piani d'intervento.
Pur disponendo solo di parziali rivelazioni delle intercettazioni acquisite dai carabinieri e rese pubbliche negli atti del''Operazione La Svolta", mi pare evidente che il  vicecesindaco Marco Bertaina sia di fatto inquisito.
Credo quindi improbabile che si possa mettere all'ordine del giorno del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica il "caso Bertaina", proprio in quel di Camporosso, in quella sala Consiliare, dove  lo stesso Bertaina ha trascorso due mandati da sindaco e due da vice.
E' sicuramente vero che l'aria che si respira in comune a Camporosso non é quella che imputridiva Ventimiglia.Proprio oggi mi sono interessato dell'impianto in costruzione presso il sansificio Dallorto, mirato alla produzione di microalghe, con annesso impianto di cogenerazione.La pratica non mi é stata negata o nascosta, mi é stata messa sul bancone dell'ufficio affinché la potessi visionare con tutta calma.
Al vicesindaco Bertaina consiglierei di fare un passo indietro, giusto il tempo che la sua posizione possa essere chiarita, la sua figura pienamente riabilitata.
Marco Ballestra

Il commendo di Christian Abbondanza:
La sindaco di Camporosso ha fatto bene nel chiedere alla Prefettura una riunione del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica della Provincia di Imperia, ma il problema 'NDRANGHETA non è questione di ordine pubblico o sicurezza (lo è marginalmente), è soprattutto questione POLITICA ed ECONOMICA...

Questo che segue é l'articolo pubblicato da PonenteOggi

Camporosso - La decisione a seguito dell'operazione "La Svolta" e dell'attentato incendiario alla ditta Itagro

Intervento del sindaco di Camporosso Tiziana Civardi che, a seguito degli ultimi episodi di cronaca accaduti nell'estremo ponente ligure, ha chiesto al civardi-punto-ventimigliaPrefetto Fiamma Spena la convocazione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.

«A seguito del violento incendio che ha colpito un'importante attività produttiva operante sul territorio comunale di Camporosso, Itagro s.r.l., della recente operazione della DDA di Genova denominata "La Svolta", che apre scenari inquietanti riguardo anche il nostro territorio intemelio, ma anche delle informazioni non ufficiali che pervengono quotidianamente dagli organi di stampa, in qualità di Sindaco del Comune di Camporosso, nelle mie funzioni di Autorità Locale di Pubblica Sicurezza, ho chiesto al Prefetto di Imperia la convocazione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica. Questo, al fine di analizzare i fenomeni verificatisi e di affermare l'unitarietà dell'azione preventiva di tutti gli organismi della Pubblica Amministrazione. E' ferma intenzione di questa Amministrazione locale, infatti, di essere parte attiva di qualsiasi iniziativa ritenuta utile al fine di contrastare l'influenza della criminalità organizzata sul nostro territorio comunale. Ho chiesto al Prefetto di convocare il Comitato Provinciale nella Casa municipale di Camporosso, anche come testimonianza di una presenza organica delle Istituzioni che costituiscono la nostra Repubblica».

scritto da Redazione Punto

 
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