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“Non ho bisogno che sia facile, ho bisogno che ne valga la pena…”.

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Chiedo ad ognuno di Voi, se possibile,  di compiere un piccolo sforzo affinchè confluisca in un grande aiuto a me e la mia famiglia. La massa notevole di processi che mi sono stati mossi contro per aver detto scomode verità, costituisce un impegno finanziario per noi insormontabile.
Grazie di cuore. Marco

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Sandro Caramello resta in carcere ed a casa..
29 dicembre 2012
Ricevo dalla sorella di Sandro Ileana e pubblico

28 dicembre 2012
Ciao Marco stasera sono molto giu '. Gabriele* e'finito in ospedale con crisi di panico. Ci siamo spaventati. Sandro e' anche lui carceremolto giu'. I giorni passano  e diventa sempre piu' difficile andare avanti. Saperlo la dentro mi fa stare male . Credimi, stasera sono veramente disperata.

Ileana

*Gabriele é il figlio più grande di Sandro.
Cara Ileana pensa al lato positivo di questo "Trattamento Rieducativo Obbligatorio" che hanno voluto riservare a tuo fratello: i clienti dell'Avvocato Mazzola stanno godendo del vostro dolore.
Quando avrai la possibilità di vedere Sandro trasmettigli la vicinanza e lo sgomento di tanti cittadini di fronte alla sua incredibile detenzione, anche da parte di alcuni che non ne hanno mai sopportato il carattere.
Uscendo, consigliagli di spacciare della droga e di non mettersi più contro Claudio Scajola.Rischia di meno.
Marco
 
Il ciclone Mazzola
28 dicembre 2012
mazzola-primo-piano-sanremonewsMarco Mazzola,(nella foto Sanremonews) Sindaco del Comune di Olivetta San Michele ed avvocato che mi persegue nelle aule dei tribunali per aver scritto cose mazzola-piscinairritanti nei confronti suoi e dei suoi clienti, due dei quali accusati, tra l'altro, di Concorso esterno in associazione mafiosa, é un uomo pieno di energie.
Oggi si é prodotto in un comunicato stampa nel quale torna sui miei "abusi agricoli" ed il mio passato.
Qualche settimana fa lo aveva fatto su Riviera24.it e La Riviera.
Questo é l'articolo di Sanremonews; questo é quello apparso oggi su PonenteOggi;
Conosce bene il Mazzola le cose di cui ricorda solo quel che vuol ricordare.Non vale neppure la pena di accendere il cervello per rispondergli.
Se le opere son sanabili le sano, diversamente mi auguro che mi diano qualche mese per poterle smontare in tutta sicurezza.
Oggi per realizzare delle strutture del genere non basterebbero 150.000 euro.Sinceramente alla demolizione preferirei una sanatoria che riduca l'impatto visivo e darle in uso gratuito ad una cooperativa sociale, affinché le coltivassero e qualcono le godesse.Per questo tipo di destinazione le avevo offerte alcuni anni fa allo stesso Sindaco Mazzola, ma non ha raccolto l'invito.

mazzola-bagniNelle settimane scorse il Geometra Riccardo Russo, da me incaricato per istruire la richiesta di sanatoria, ha incontrato il responsabile dell'Ufficio Tecnico comunale Geometra Mauro Fassola.Il Fassola gli ha detto che l'area ricade all'interno della perimetrazione S.I.C., Sito di Interesse Comunitario, e quindi non si più' sanare nulla.
E' strano che la presenza di questo massimo vincolo ambientale e paesaggistico non sia stata rimarcata dall'Avvocato-Sindaco Mazzola nella sue dichiarazioni di oggi.
Ricordo quando dalla famiglia Mazzola mi facevano i complimenti per il lavoro realizzato e quando l'avvocato Mazzola mi scriveva le lettere  iniziando con Caro Marco.....
Ora Mazzola é un leone che mi sbrana dalle pagine dei giornali online.
Forse, certamente, qualcuno gli ha detto che nei giorni scorsi ho fotografato tutte le opere edilizie che sono state realizzate nel comune di Olivetta da quando Lui é Sindaco.Ma visto che "Il Male" ad Olivetta si chiama Marco Ballestra e solo Marco Ballestra, di cosa si preoccupa? Perché si agita tanto?
Un Avvocato brillante e sindaco modello come lui, ha bisogno di annunciare stravittorie del genere dalle pagine online?Ma ve li vedete gli Avvocati Mager o Bosio perdere tempo in proclami simili?
Il Mazzola,  più pm che avvocato,  oggi ha raccattato pure quanto cortesemente risposi al cordiale giornalista di Riviera24.it, per metterlo sul tavolo giudiziale online: una confessione a prova di bomba.

Mi é piaciuto dei Fotia o dei Pellegrino che quando c'era la necessità di un chiarimento si rivolgevano a me con una telefonata o una lettera.
Cosi', tra uomini, dovrebbe essere.

L'Avvocato Mazzola, invece di fare il fenomeno, forse avrebbe fatto meglio a dirmi: Caro Marco, ho deciso di vendere la villa con piscina che mio padre ha realizzato negli anni scorsi
,mazzola-fronte-casa abbi pazienza, ho bisogno di farti smontare i pergolati in tutta fretta perché svalorizzano la mia proprietà.
Ecco, cosi' sarebbe rimasto in linea con la sua classe.
Caro Marco Mazzola, perché per me sei sempre rimasto Caro, ed oggi lo sei un pochino di più.Ti abbraccio con affetto.
Ecco, consiglierei ai giornali sopra citati di riprendere le  foto di questo post che ho scaricato dall'annuncio di vendita che il sindaco ha fatto mettere online e di fare un po di pubblicità all'Agenzia Immobiliare Mazzola.Ha! Ha! Ha!
Quindi, alla fine del secondo mandato di sindaco, il Marco Mazzola scopre di non amare più questo paesino cosi' pieno di valori antichi e di essersi rotto delle domeniche agricole.
Di poter recidere le proprie radici da questo suo piccolo mondo antico.
Pare che un'altro consigliere comunale abbia messo in vendita la sua proprietà, che include anche un fabbricato di recente costruzione.
Devo vedere se ho salvato le foto, cosi' gli facciamo un po di pubblicità "agratis"
Nella foto con la piscina, sullo sfondo, il fastidiosissimo disturbo ottico-visivo generato dal mio pergolato agricolo.
Caro Mazzola, ciao ciao ciao ciao dal tuo blogger preferito
L'Abusivo per Eccellenza Marco Ballestra

Ecco l'annuncio
Olivetta 9924
Villetta in stile provenzale in fantastica posizione, con circa 4000mq di terreno in piano, piscina ed accesso diretto al fiume Bevera. La mazzola-balestravilletta e' cosi' composta: spazioso salone, cucina abitabile e saletta con camino, due bagni e ripostiglio in piano terreno, tre camere, bagno e terrazza in piano primo. La proprieta' e tutta recintata, con cancello automatico, posti auto coperti e magazzino di 15mq.
Lovely provencal little villa situated in a fantastic position, with approx 4000m2 of flat land, swimming pool and direct access to the Bevera river. The villa offers a large living room, kitchen and dining room with open fire-place, two bathrooms and a cellar on the ground floor, three bedrooms, bathroom and terrace on the first floor. The property is gated, with covered parking places, and a large cellar of 15m2.
Euro: prezzo su richiesta/price on request

Come vedete c'é pure una balestra appesa al muro, cosi', tanto per non dimenticarmi mai, nemmeno nei momenti più intimi.
Carissimo Mazz!
 
Casa della Legalità risponde a Libera. E intanto, ancora, nessuna protezione per Christian Abbondanza...

27 dicembre 2012
Assieme al panettone é giunta in questi giorni un'altra puntata della resistenza che il  "Ministero" Libera pone all'antimafia civile, quella che va avanti senza "erogazioni di sistema" e non mette a disposizione ad ogni tornata elettorale il proprio credito a questo o quel partito.
Addirittura Don Ciotti prende in considerazione la possibilità di querelare Christian Abbondanza per aver sollevato legittimi dubbi?
Questo é davvero un paese che riesce a corrodere ogni realtà capace di aggregare consenso.Forse neppure Libera non é riuscita a sottrarsi alla regola?
Marco Ballestra

Da Savonawes
Ancora una volta apprendiamo di messaggi interni alla "rete" di LIBERA perché escono dalla "riservatezza" delle loro comunicazioni ed approdano sul web.
(

Noi non abbiamo mai "insultato" nessuno di LIBERA. Abbiamo espresso critiche, anche forti, ed abbiamo sempre indicato con precisione fatti e circostanze
Abbiamo, su questo, chiesto chiarimenti e confronto. Senza mai ricevere risposta. Saremo fatti male ma a noi non interessa “colpire” o “distruggere” LIBERA, bensì che questa torni all'origine, ovvero struttura indipendente e libera da condizionamenti di politica ed imprese. Abbiamo anche detto che non vi è nulla di male a farsi “struttura” di parte, come è, negli anni, purtroppo, divenuta LIBERA, ma questa scelta, crediamo, per correttezza, dovrebbe essere ammessa e non negata. Fatta questa premessa, veniamo al dunque di questa nuova “uscita” di LIBERA, con questa “nota interna”...

Duole constatare che "Libera" non voglia accettare che possano esistere realtà autonome e indipendenti dalla sua "rete" e che esistano altri metodi di azione per la prevenzione ed il contrasto delle mafie e della loro rete di relazioni e complicità.

La logica per cui chi ha metodi diversi dai propri deve essere considerato un “cattivo” è preoccupante e non ci appartiene.

Ben venga l'impegno "culturale". Per noi questo, per la realtà che ci circonda ed in cui viviamo, è però un impegno insufficiente.
Come Casa della Legalità consideriamo legittimo ed anzi un arricchimento che vi siano realtà diverse e metodi diversi di impegno, per loro pare, invece, che la sola idea che ci siano "altri", oltre a Libera, produca una profonda intolleranza.
Noi, pur avendo ricevuto insulti e calunnie da esponenti di Libera non abbiamo, sino ad ora, mai pensato di querelare. Abbiamo risposto, in alcuni casi anche pubblicamente, ma tenendo fermo un principio: non ci si fa la guerra quando si è sullo stesso fronte!


Abbiamo indicato diverse volte, in modo articolato e documentato, fatti su cui chiedevamo a Libera di fare chiarezza. In altre occasioni abbiamo segnalato distorsioni pesanti. Mai abbiamo diffamato o calunniato alcuno. Hanno ritenuto, anziché rispondere nel merito delle questioni politiche poste, di promuovere "tre" querele nei nostri confronti? Ad oggi non ci è arrivata nemmeno una notifica in merito, ma siamo pronti a discuterne anche nelle sedi giudiziarie scelte da don Luigi Ciotti e Nando Dalla Chiesa, a quanto si apprende.
Ed ancora: noi saremo "egoisti"? Noi? Come Casa della Legalità non abbiamo mai chiesto a nessuno una contropartita per ciò che abbiamo fatto per sostenerli o aiutarli. MAI! Non abbiamo chiesto nulla di materiale e nemmeno "atti di fede". Non abbiamo mai "usato" nemmeno la nostra cedibilità per fare campagne elettorali. Ogni volta che era necessario siamo corsi, ovunque ci chiamavano, compatibilmente con i pochi mezzi a disposizione. Abbiamo fatto sempre tutto il necessario per aiutare chi ci chiedeva aiuto e per tutelare
(continua...)

Leggi tutto...
 
Per conto e per nome del Dottor Giuseppe Romeo,Ten. Col. dei Carabinieri in servizio, che venne citato in due distinte Ordinanze* di Custodia Cautelare in operazioni anti ndrangheta in qualità di indagato, la cui posizione venne in seguito archiviata
26 dicembre 2012 *Operazione Tenacia della Procura di Milano ed Operazione Crimine della Procura di Reggio Calabria
E' importante precisarlo, due operazioni condotte dai reparti investigativi degli stessi Carabinieri

Dopo la mail di vibrate proteste del Colonnello Franco Cancelli di un paio d'anni fa, giunge ora la richiesta di depubblicazione da parte dello Studio Legale Paciello di Torino, <<per conto e per nome>> del Dottor Giuseppe Romeo, Tenente Colonnello dell'Arma (in questa foto d'archivio  mentre passa in rassegna i militari in forza a Vercelli).
In effetti scrissi tempo fa un post o due su questo alto ufficiale che comandava i Carabinieri della provincia di Vercelli.romeo-colonnello
Ad alimentare la mia curiosità la storia di una presunta relazione elettorale tra il Colonnello Romeo e l'ex vicesindaco di Ventimiglia Vincenzo Moio denominato Enzo (foto sotto), che secondo gli investigatori della DIA faceva parte della "Locale" ventimigliese della
'ndrangheta.
Cercando su Google Immagini alla voce Colonnello Romeo Giuseppe, esce anche una  foto del Moio.Questa é la dicitura che accompagna un articolo di Sanremonews tutt'ora pubblicato:
Ci sarebbe anche un Tenente Colonnello dei Carabinieri tra i procacciatori di voti dell'ex vice Sindaco di Ventimiglia, Vincenzo Moio, per sostenere la candidatura alle regionali 2010 della figlia Fortunella.
Lo scrive oggi il quotidiano La Stampa. Si tratta dell'allora comandante provinciale di Vercelli, Giuseppe Romeo. L'ufficiale è stato inserito nell'indagine per una serie di circostanziate intercettazioni telefoniche che sono agli atti.

Io scelsi di depubblicare lo storico alcuni giorni fa,esattamente il 3 del c.m. Gli articoli che riguardano e disturbano il Dottor Romeo non navigano più nel web.Moio-Enzo-coppola
La richiesta di depubblicazione dello Studio Paciello deve essere quindi considerata pienamente assolta.

Sono contento che la posizione di questo Colonnello ad un passo dalla promozione a  Generale sia stata achiviata rispetto a quella iniziale, decisamente spinosa .Mi spiace che un ufficiale importante sia passato dal Comando di una provincia come Vercelli all'organigramma della Scuola Allievi di Torino.Merito e crazia spesso non viaggiano in coppia in questo strano Paese.
Auguri al Tenente Colonnello Giuseppe Romeo ed allo Studio Legale Paciello.
Il Vostro NEI SECOLI FEDELE carabiniere ausiliario Marco Ballestra
3a Compagnia, 5°plotone.


Il filmato che segue lo intitolerei: Noi, in soggiorno obbligato in quella che é stata casa nostra

 
Su "Il Fatto Quotidiano" di ieri
martedi' 25 dicembre 2012
Ieri sera ho incrociato con l'auto il mio amico Vincenzo Moio, ex vicesindaco della Città di Ventimiglia.
Dal finestrino gli ho detto che un giorno o l'altro faranno un buco e ci seppelliranno tutti e due dentro.
Lui mi ha risposto che ci finiro' io ma non lui.

I miei amici e conoscenti di origine calabrese prima ironizzavano a riguardo della mia battaglia persa, o avevano unla-mafia-uccide-carabinieri atteggiamento normale.
Ora mi guardano tutti come si guarda un cane che ti ha morso.Di quello che Scullino, Prestileo e Mazzola hanno fatto a me in questi quattro anni non ne vogliono sapere nulla, fan finta di non sapere.
In tempo di guerra la comunità si stringe.Chi ha toccato al cuore la "Società" loro deve pagarla.Chi ti colpisce guadagna cento punti e risale nella classifica dei parassiti che vivono alle spalle degli altri.
Comunque, un conto é mettere su un'azienda e portarla avanti tra mille difficoltà ed un'altro é mandare qualcuno a distruggere anni di lavoro di un imprenditore con una tanica di benzina.Non c'é alcun onore.
La mafiosità é un gene ben ripartito nella cultura calabrese e son pochi ad esserne esenti.
Moltissimi paiono svincolati da queste usanze tribali, ma in stato di crisi ti accorgi che silenziosamente si allineano, avvallano decisioni e sentenze che fanno loro.
I calabresi che vivono in liguria hano conservato questo disvalore arcaico meglio di quelli che non si son mossi dalla madre patria.
Scapparono dalla miseria della loro pur ricchissima terra, condividendo e contribuendo al nostro benessere.Questo costante e crescente riferimento a quel "patronato" che la spunta sempre e comunque, capace di alzare il tiro e di sottrarsi ad ogni possibile confronto democratico. Questa terza opzione della soppraffazione violenta o della corrosione mascherata alla lunga porterà le civiltà che li hanno accolti numerosi alla miseria ed all'implosione.
Questo é un momento di grande tensione e dopo l'attentato alla caserma della Forestale di Rocchetta Nervina ,l'incendio dell'Itagro di Camporosso, la carcerazione di Sandro Caramello, m'attendo un fatto di sangue.
Il "Sistema Scajola" é tutt'ora fortissimo e si vede. Hanno una punizione nel cassetto per ogni protagonista di questo tentativo di rinasciata.
Come m'ha detto un profondo conoscitore di storie di mafia, molte sono le analogie tra il ponenete ligure dei giorni nostri con la Palermo che maturo' le condizioni ambientali per le stragi di Capaci e via d'Amelio

Ferruccio Sansa ha scritto le parole che seguono .Io non credo alla protezione, ti colpiscono quando vogliono.
Credo a quello che mi disse un giorno Michele Pellegrino, che ognuno ha un proprio destino.Un uomo deve andargli incontro in piedi.
Ecco la protezione che m'é stata negata:
mafia-informazione-schifaniNessun giornalista italiano dopo l'Operazione "La Svolta" del 3 dicembre mi ha intervistato. Eppure, io, nel ponente reso fetido dalla commistione della ndrangheta con l'imprenditoria,il mondo della politica e le pubbliche amministrazioni, mi sono esposto ben più di ogni altro. Come mai cio',si son forse dimanticati di me?
Io e Christian ci rifiutammo di partecipare a quella grottesca Fiaccolata della Legalità organizzata dalla costola di Libera Liguria nella mani di Matteo Lupi. In prima fila sfilarono l'ex sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino e l'ex sindaco di Bordighera Giovanni Bosio, entrambi sciolti per mafia ed ora indagati per Concorso esterno ad associazione mafiosa il primo, per voto di scambio il secondo.
In quella occasione il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato perse un'occasione d'oro per tacere e dichiaro' che la mafia era a Genova, che  da noi non ce n'era traccia.Evidentemente il negazionismo scajolano é condizione minima ed indispensabile per poter restare nel cerchio magico.
Chi aveva ragione, i penitenti con la torcia in mano o i soliti pessimisti incapaci di gustarsi il momento?giornalismo-sociale
Per quale motivo i giornali si schierarono cosi' supinamene di fronte ad uno spettacolo di tale bassezza.
Oggi, con tutto quello che é successo, non una domanda al sottoscritto,  che pure denuncio' il vero con notevole anticipo e venne ricoperto di processi tuttora in corso.
Non un'articolo che abbia portato un po di luce sulla mia vicenda, un po di verità nelle teste dei loro lettori meno arguti.
Nulla che potesse dare valore al mio impegno a perdere ed autolesionista.
Lo chiesi apertamente ed a più riprese alla stampa di non isolarmi, di non relegarmi solamente a "quello dei processi".
Chiesi loro aiuto e spiegai, ce ne fosse stato bisogno, che l'attenzione dei media rappresentava per me la migliore protezione.
Nulla, nessuno colse il mio appello. Il silenzo fu totale.
Ringrazio Ferruccio Sansa de Il Fatto e Marco Preve di Repubblica che in questo difficile momento parlano di noi.
Marco Ballestra

'Ndrangheta, date la scorta a Ballestra e Abbondanza

di Ferruccio Sansa
"Due colpi di pistola alle gambe e se continua a scrivere un colpo alla testa che gli passa la voglia", "Sanno tutto, scrivono di tutti", "vanno lasciati perdere per un paio d'anni per eliminarli dopo".
Dicono così i protagonisti delle intercettazioni dell'inchiesta "La Svolta" che ha colpito la 'ndrangheta in Liguria. Messaggio chiaro: Christian Abbondanza e Marco Ballestra rischiano la pelle. Anche perché sono soli. Niente protezione per loro.
Non bastano le parole dei padrini, mentre c'è chi ha la scorta per fare shopping di Natale. Succede a Imperia, a Genova, dove la 'ndrangheta ha messo radici profonde. Trovando appoggi tra amministratori di tutti i colori. Quella classe politica che per anni ha chiuso gli occhi.
Su internet e nelle piazze, Abbondanza e Ballestra sono stati tra i pochi a denunciare, senza risparmiare nessuno, partiti compresi. Hanno portato alla luce gli scandali ben prima della magistratura e della stampa. E ora chiedono protezione. Ma la Liguria tace.
Il Fatto Quotidiano del lunedì, 24 Dicembre 2012
 
Si erano proclamati "modelli" di tante cose di fronte al Giudice Pieschi.
lunedi' 24 dicembre 2012
Nella cusa civile con relativa richiesta danni, alla prima udienza, gli amministratori ventimigliesi vennero a recitare un scullino_prestileo-rabbia-secolocopione che ai cultori di storie locali già faceva ridere.
Nell'udienza che si é tenuta nei giorni  scorsi i Dottori Scullino, Prestileo e Maccapani non si sono visti.Hanno delle grane serie di cui occuparsi e di quello spirito goliardico da "Amici miei" non c'é più traccia.
Andrebbe vedere se ancora la Città di Ventimiglia resta "parte lesa"contro il sottoscritto, per aver anticipato su questo sito (e sul banchetto sequestrato in un eccesso di zelo di cui un giorno vi parlero'), a costo zero per i contribuenti,  le motivazioni che hanno portato allo scioglimento per mafia dell'amministrazione ventimigliese.
Diteglielo al Prefetto Bruno.Forse é il caso che l'Ufficio Legale del Comune di Ventimiglia, dove mi pare operimarciano-peppino-secolo tutt'ora la Dottoressa Paola Marcheselli, la stessa che smistava le pratiche ai tempi della repressione giudiziaria del ciclo padronale piegato alla 'ndrangheta.
Valuti Sua Eccellenza la possibilità di aprire un procedimento civile per danni, nei riguardi di coloro che, con una faccia bella tosta, perseguivano il sottoscritto nelle aule dei tribunali ed erano piegati ai voleri di Don Peppino Marciano'(nella foto a destra mentre lo accompagnano in collegio)  Console locale del potente Casato dei Piromalli.
L'autentico Prefetto di Imperia per almento tre decenni. Un uomo di grande intelligenza, tessitore di una rete di ricatti fittissima. Capace di influenzare ogni struttura di questo apparato pubblico che ci appare, di fronte all'evidenza delle risultanze investigative, tanto costoso quanto inutile, se non addirittura dannoso.

Forse sarebbe meglio che alcuni dirigenti e funzionari del Comune di Ventimiglia fossero allontanati dall'ente, si affacciassero sul mercato del lavoro forti dei meriti propri e null'altro.
Il Prefetto Bruno, che ha il compito istituzionale di dare una ripulita alla macchina amministrativa ed il Prefetto di Imperia Dottoressa Fiamma Spena, ottime persone dotate di notevoli capacità, lo Stato, guadagnerebbero cosi' qualche punto agli occhi del "Popolo Sovrano".
Sinceramente, Sandro Caramello, nonostante la "purga scajolana" che segui' alla "dieta prestileica", resta a mio avviso  l'ultimo della lista.
Fatevi delle serene vacanze.

Come vedete quà sotto, i modelli virtuosi e virtuali che si autosbandieravano davanti agli occhi attentissimi del Dottor Pieschi, son venuti fuori in tutte le loro contingenti restrizioni fattuali.
Marco Ballestra

Per chi chiede quale sia la posizione di Geatano SCULLINO e Marco PRESTILEO, per sintesi estrema, dagli Atti dell'indagine "LA SVOLTA":

"SCULLINO Gaetano e PRESTILEO Marco
c) del reato p. e p. dagli artt. 110, 416 bis, commi 1, 3, 4 e 8 c.p., poiché, pur senza essere formalmente ed organicamente inseriti nell'associazione mafiosa denominata 'ndrangheta di cui al capo a), contribuivano in maniera non occasionale alla realizzazione degli scopi dell'associazione predetta, così determinando il mantenimento, il rafforzamento e l'espansione della stessa. In particolare, SCULLINO quale Sindaco del Comune di Ventimiglia e PRESTILEO quale direttore generale della medesima amministrazione e presidente della Civitas s.r.l. in più occasioni, favorivano l'assegnazione di lavori pubblici alla cooperativa a r.l. "MARVON", con sede in Olivetta San Michele (IM), di fatto riconducibile a MARCIANO' Vincenzo (cl.48), ALLAVENA Omar, ROLDI Annunziato e dunque all'associazione, in violazione della normativa sugli appalti, come descritto nei capi n) e o).

In Ventimiglia, fino al 6/2/2012 (data scioglimento del consiglio comunale)."

 
Metastasi e idioti in corpi sotto terapia. Braccare lo"stalker" Sandro Caramello:come dare la caccia ad una mucca in un corridoio

23 dicembre 2012
A reggere le accuse di stalking alla base delle disgrazie giudiziarie del dipendente comunale di Ventimiglia le accuse sandro-processo-ponenteoggicarabinieri-500mosse dalla sorelle Iannucci di una presunta persecuzione, una serie di telefonate di una vecchietta di Salerno che non ha niente a che fare col Caramello, alcuni danneggamenti compiuti da provvidenziale Anonymous mascherato che avrebbero fatto ridere Edmondo De Amicis.
La macchina della giustizia, senza restromarcia o possibilità di sterzo, si é mossa goffamente. Con quella prepotenza che non puo' esssere figlia della competenza. Attestando tutta la sua incapacità di condurre un'indagine imparziale, capace di accertare la verità e non di assicurare la crocefissione di uno, tanto da inserirlo nel carniere di fine carriera di un'altro, che chissà quanti danni ha prodotto nel tempo.
Porre agli arresti domiciliari uno come Sandro Caramello per poi marcarlo stretto, contabilizzare i furtivi cucù che in un lampo ha voluto seminare, é come mettere una rondine in gabbia per fargli una foto da ferma.
C'é tanto squallore in questa vicenda condita da un pizzico di sadismo.
I piccoli grandi marescialli di Ventimiglia, appoggiati alle quercie sanremesi, assicurano i cittadini alle loro convinzioni consolidate nel tempo:  diffidare dagli uomini in divisa e girare alla larga.Questo e il massimo servizio possibile che puoi rendere alle mafie trasversali che ci tengono in scacco.
Questo solido muro é rinnovato quotidianamente.Impedendo ai cittadini di questa comunità commissariata di progettare un futuro diverso, degno
Passata la buriana della straordinarietà tutto tornerà come prima,anzi, sicuramente peggio.
Questi squallidi presidi di prossimità tengono i testimoni alla larga delle caserme della Repubblica Italiana. Impedendo cosi' di far confluire ai qualificati professionisti messi in campo da Carabineri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato di poter ricever quel flusso di informazioni che necessiterebbero.
rovere-sanremonews-mezzobustoIl difensore del presunto ladro di lecca lecca Sandro Caramello, l'Avvocato Andrea Rovere di Sanremo ,ha rilasciato al termine della scorsa udienza una dichiarazione all'Idrolitina, davvero un piccolo contributo per cotanto contenitore :sono soddisfatto che sia disposto il trasferimento del processo a Sanremo, qui' a Ventimiglia infatti c'é un clima poco sereno.
Chiaramente Rovere sa benissimo che, a parte un rigistratore acceso,augurandoci  che ci siano le pile, il clima di Sanremo sarà esattamente lo stesso che a Ventimiglia.Soltanto reso più tossico dal rinvio.
La vicenda Iannucci é l'ultima tappa dell'assalto condotto a Caramello dai signori Gaetano Scullino, Marco Prestileo e Luciano Cosco.
Il penultimo fù quello che segui' alla lite provocata dal Marco Prestileo a riguardo della bottiglia di spumante posta sulla scrivania del Caramello, che attendeva lo sciogliemnto per mafia dell'amministrazione cittadina, in seguito avvenuto.
Il Prestileo, "L'Uomo di Polistena", l'ex Direttore Generale che girava in comune con la pistola sotto la giacca, obbligo' alcuni dipendenti comunali a recarsi presso la caserma dei carabinieri di Ventimiglia e testimoniare le minacce di morte mai proferite dal Caramello.
Nessuno testimonio' il falso.
Neppure l'imprenditore Francesco Lazzaro, pur sotto pressione per il suo futuro lavorativo appeso ad un filo, lo fece.
Ad attenderlo all'uscita della caserma, sui gradini, un uomo del clan di Scullino, informato in tempo reale di quanto accadeva e testimoniavano all'interno.
Lazzaro fù maltrattato per non aver testimoniato il falso.Racconto' quest'episodio ad una terza persona.In un attimo vennero informati sia Sandro Caramello che il sottoscritto.
Cosa feci e cosa avvenne in seguito non lo posso raccontare.Vi posso solo dire che informai chi doveva essere al carabinieri_elic--xxmiglia--secolocorrente di questa "servile disponibilità" di alcuni carabinieri ventimigliesi, tra decine che operano onestamente ogni giorno, nei confronti di personaggi che erano terrorizzati all'idea d'esser intercettati dai Carabinieri che operano alle dipendenze della DIA.
La vicenda di Iannucci si sarebbe potuta evitare agli albori, qualche decennio fa, se soltanto la Polizia di Stato non avesse voluto evitare uno scandalo interno per eccesso di Amor Proprio.Se i Carabinieri non avessero voluto a tutti i costi barattare "le loro", per un eccesso di Amor Patrio.
Il Dottor Lupi persegue la verità processuale.Fa benissmio, questo é il dovere di un giudice.Il contorno, pero', a volte avvelena la pietanza.
Buon appetito!
Marco Ballestra


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Nave dei Veleni: Il capitano De Grazia fu avvelenato
domenica 23 dicembre 2012

20 dic 12 Il decesso del Capitano Natale De Grazia, l'ufficiale che indagava sulle nave dei veleni e morto 17 anni fa, non sarebbe avvenuto per arresto cardiocircolatorio, così come accertato dall'autopsia, ma per la presenza nel corpo di elementi tossici.
leggi la notizia su nuovacosenza.com

 
A proprosito del pantano Istituzionale Millenium
19 dicembre 2012  da un lettore che preferisce restare anonimo
Come mai nessuno dei personaggi citati nell'articolo di sanremonews (riportato nel tuo blog), ha smentito o quanto meno diffidato il Piro? In questo modo, sotto periodo di campagna elettorale, non è pericoloso lasciare "passare" che i politici o chi opera assieme a loro siano un surrogato della mafia?
E poi, per quale motivo, a pochi mesi dalla sua rielezione a Sindaco, Genduso si proporrebbe per le politiche? Fatti sta domanda e datti un risposta. Capisci a me?
Buona giornata
A.M.
 
Protocolli di carta e cose difficili che parevano semplici
19 dicembre 2012
Dopo aver letto le pesanti dichiarazioni dell'imprenditore Benedetto Piro a riguardo del pantano Millenium di Arma di Taggia non c'ho dormito.genduso-sanremonews
Questa atto d'accusa sulle cose di casa ha infatti alterato la mia percezione della realtà, già di per sé pessimistica.
argiro-sanremnonewsHo deciso cosi' di rivolgermi al Comune di Arma di Taggia, a Confindustria Imperia e ad Area24 per avere il numero di telefono di questo benedetto-maledetto Piro, causa unica della mia notte insonne.
Incredibilmente, dall'Ufficio del Sindaco di Arma di Taggia, dalla Segretaria di Confindustria Imperia e dalla Segreteria di Area24 ho ricevuto la stessa risposta: _non abbiamo il numero di telefono di quell' imprenditore_
Questo Piro quindi é venuto ad Arma nel tentativo di evitare il fallimento della più grossa operazione immobiliare in corso e queste importanti istituzioni con le quali si é interfacciato per mesi non lo hanno propio tenuto in conto. Al punto di non annotarsi nemmeno il numero di telefono.Forse non l'han risolta perché non si sono mai incontrati. Questa é una notizia!
Il Dottor Giuseppe Argiro', ex direttore di Confindustria Imperia ed ora a capo di Area24 e Vincenzo Genduso sindaco di Arma di Taggia, Padrone di Casa, sono due persone oneste che sicuramente daranno il loro contributo all'Autorità Giudiziaria per trovare i colpevoli di questadollari-cascata che appare, al momento, come un truffa bella e buona.
Come ha detto recentemente la Dottoressa Anna Canepa in forza alla DIA, si corre per firmare il Protocolo per la Legalità e poi si marcia a passo di lumaca nell' applicarlo.
Argiro' e Genduso sono due mezzofondisti apprezzati e son convinto che un po di fiato lo abbiano ancora.Quel discorso non era per loro.
Tanti tra quei pochi industriali che restano nella provincia di Imperia son personaggi di specchiata moralità.
Altri, putroppo, una minoranza che conta, andrebbero messi in quarantena ad avere una Commissione d'Accesso tutta per loro.
Buon lavoro a tutti.
Marco Ballestra


 
Farabutti rodati e ben oltre la 'ndrangheta.Ma questi qualcuno li perseguirà?

17 dicembre 2012
Questa sera, tornando a casa, pensavo alle notevolissime indagini che interessano l'estremo ponente ed una serie di nomi di imprenditori diprocura-di-torino primo piano mi scorrevano davanti come i sottotitoli di un film.
Se, per la prima volta, la realtà notevole della mafia calabrese in liguria é stata svelata, questi presentabili farabutti che con la piovra han fatto affari, paiono ancora una volta al riparo.
I flussi finanziari che movimentano e le accoglienti alcove nelle quali ricevono i loro istituzionali ospiti, a quanto pare, continuano a blindarli.
Mi chiedo se alla Procura della Repubblica di Torino, oltre a processare con sabauda efficenza gli scomodi blogger, qualcuno lancia un occhio da queste parti.
Certo che di materiale e di persone che hanno riposto la loro fiducia e la loro incolumità in questa ultima sponda presidiata dal Dottor Caselli ce ne sono state diverse.
Tutto questo approderà al nulla?
Chissà se veramente, per la prima volta,si risalirà la filiera del marcio perseguendo magistrati, avvocati,notai ed imprenditori, oppure no.
benedetto-piro-sanremonewsIl signor Benedetto Piro(nella foto) porta il nome del Santo Patrono di Taggia.Pensavo che questa fosse solo la beffa nella beffa e che Piro fosse il solito bandito che ciclicamente ci inviano a vuotare la cassa.
Le cose non stanno cosi'.Piro si produce in questa lettera incredibile nella quale, alla pari del sottoscritto blogger pluripregiudicato, ma con molta documentazione in più, denuncia un sistema ben rodato che va avanti da decenni e di fronte al quale gli 'ndranghetisti (comunque presenti in ogni operazione, formidabili Lloyds della Piana di Gioia Tauro, capaci di piegare ai propri interessi ogni Istituzione Repubblicana) sbiancano.
Vi invito a leggerla attentamente, a salvarla.Sono i nostri soldi, é l'ennesima truffa la nostra classe dirigente politico-guardio-ladresca ci fa sotto il naso, spartendosi la torta in tutta impunità.
Marco Ballestra

Tratto da Sanremonews, che ha avuto il coraggio di pubblicarla.

"Siamo avviliti ed amareggiati per quanto avvenuto, ad oggi non conosciamo i motivi che hanno indotto il giudice a prendere tale grave decisione, che senza ombra di dubbio impugneremo". Lo scrive Benedetto Piro, titolare della 'Millenium Sviluppo Immobiliare', che ha scritto al nostro giornale dopo le ultime vicende legate al cantiere della ex stazione ferroviaria di Arma di Taggia. Piro elenca una serie di punti:

"- Non comprendiamo l’esultanza del presidente di Area 24 spa, atteso che tale evento ha rovinato decine di imprese, fornitori e centinaia di famiglie che avevano versato oltre il 50% di caparre ed acconti; Area 24 spa,il  Banco San Giorgio spa, la P.A. di Arma di Taggia, in concorso con il gruppo Gavinelli Giuliano , hanno generato tale grave dissesto coprendo e partecipando alla volatizzazione di € 7.000.000,00 di erogazioni del Banco San Giorgio, usufruendo di € 1.894.000,00 di  fondi regionali e comunitari   per opere mai eseguite.
- Il 17/07/2011 la Filse spa su indicazione del governatore della regione Liguria nomina il notaio Piero Biglia di Saronno  presidente; la stessa  detiene il 43% di Area 24 spa. Per anni il notaio Biglia è stato per il gruppo Gavinelli, il procacciatore di affari ed affidamenti bancari. La BMC spa società del gruppo Gavinelli a cui era stato appaltato la costruzione dei box, prima di fallire stava realizzandogli la villa; lo stesso Notaio contro la MSI srl sta cercando di recuperare parcelle per iniziali oltre € 500.000,00 ,in qualità di  quarto o quinto fideiussore (causa pendente Tribunale civile di Milano).
- Il governatore della regione Liguria come riferito dagli organidi stampa, ha  deciso di far nominare  il 21 luglio 2011  Genduso Vincenzo attuale sindaco di Arma di Taggia e Giuseppe Argiro’ direttore generale di Confindustria Imperia;  il primo, vice presidente di Area 24 spa, ed il secondo, Presidente, entrambi indagati “sul caso Taggia” dalla procura di Sanremo (IM).
- La regione Liguria ha negli anni precedenti, assegnato al gruppo Gavinelli le colonie montane della Regione, ove già’ era per alcune ed è in corso per altre il sistema “Taggia” e cioe’ assegnazione, finanziamento utilizzato prima dell’inizio lavori, caparre ed acconti dei clienti e mancato pagamento ai fornitori, poi cambio soci, cambio amministratore e fallimento o concordato.

- Né  io ne  chi ha collaborato con me, ha compreso che MSI srl rappresentasse la pietra tombale che in ogni modo e maniera doveva fallire per portarsi dietro le prove del “marchesato” ligure, ove neanche lo stato e i ministeri (vedi quello dell’interno raggirato con false dichiarazioni sul caso Taggia) hanno voce in capitolo, ove le regole e le leggi sono feudali e non statali.
- Le movimentazioni e gli affari tra le società del gruppo Gavinelli, le banche quasi tutte con sedi sul territorio ligure ed i legami con settori della P.A. regionale, hanno fatto sì che si movimentassero oltre €100.000.000,00. Arma di Taggia, Ayas, la Thuile, Champoluc ed altre ..... tra i procacciatori finanziari e immobiliari risultano esserci studio  Pollio & associati e notaio Piero Biglia di Saronno (attuale presidente di Filse spa , socia al 43% di Area 24 spa) Nonostante decine di esposti e denunce, nonostante vagonate di cambiali e assegni protestati, nonostante decine di fallimenti e concordati, negli ultimi cinque anni nessuno è riuscito a fermare  tale perverso sistema che… come una vera associazione benefica ripuliva tutti per far sì che nessuno si portasse dietro “pene materiali”; questi sì che sono i veri precursori di Sant’Agostino, altro che San Giorgio.
- Pagherò da solo se c’è da pagare e mi assumo ogni responsabilità,  ma lo Stato , le istituzioni, le Procure, i Giudici, il Prefetto di Imperia, che in questa vicenda sono parte lesa, raggirati fino a far presupporre alla gente comune una copertura, andranno a fondo di questo marciume? Sembrerebbe di sì, atteso che quanto meno il Gip di San Remo ha cominciato ad indagare  Genduso Vincenzo, Argirò Giuseppe e il Rup dell P.A. di Arma di Taggia, dr. Marino".

"Sono disponibile - termina Piro che ha allegato un riepilogo sintetico degli eventi, degli esposti e delle citazioni pendenti (cliccando QUI) - ad un confronto pubblico con le Istituzioni e con tutti i soggetti richiamati nella presente, fascicoli alla mano , per dibattere e provare punto per punto quanto asserito in questo comunicato stampa.

Carlo Alessi

 
"Affaire Caramello": chiedo ai Carabinieri di indagare sull'agire dei carabinieri coinvolti in questa vicenda
Domenica 16 dicembre 2012                             foto sanremonews
Strani tempi questi!
Resto ammirato davanti alle notivolissime indagini dell'Arma a riguardo della presenza ndranghetista nel ponente ligure e sconvolto dallaluppi-sanremonews leggerezza con la quale si é arrivati a rinchiudere e e mantenere in carcere il dipendente comunale Sandro Caramello.
carabinieri_saluto_bandieraDopo l'assurda deposizione del maresciallo in forza alla Sezione di polizia giudiziaria presso la Procura di Sanremo ben descritta in questo post, questa sera un amico mi spalanca gli occhi su di un fatto chiave che ha portato Caramello in carcere e vedersi addebitare la pesante accusa di evasione.
Nel corso delle dichiarazioni spontanee rilasciate dal Caramello al magistrato Dottor Paolo Luppi , il Caramello era stato chiarissimo: _prima di uscire di casa per recarmi dal Dottor Berlengiero, mio medico della mutua,e, successivamente, prima di racarmi al Pronto Soccorso di Bordighera per un principio di flabite, avevo telefonato ai carabinieri di Ventimiglia e chiesto al Maresciallo Amadori se potevo farlo.Egli mi ha dato il permesso.Dopo alcuni giorni sono stato arrestato_.
Nel dettare il verbale alla sua collaboratrice il Dottor Luppi ha fatto scrivere genericamente -ai carabinieri-e non -al Maresciallo Amadori-.
Questa sera vengo a sapere che presa la telefonata ed autorizzato il Caramello ad uscire di casa, il Maresciallo avrebbe dovuto avvisare gli uomini del Nucleo Radiomobile ed il Commissariato di Polizia*.
Cosi', a quanto pare, non é stato fatto.
Amadori, sempre presente durante la permanenza del Caramello nell'aula del tribunale, é uscito proprio nel momento delle dichiarazioni spontanee.
Pare proprio una sceneggiatura seguita alla lettera da un consumato attore.
Il giudice Dottor Paolo Luppi non ha fatto chiamare l'Amadori che stazionava in corridoio.L'Avvocato del Caramello Andrea Rovere(foto sotto) forse nonrovere-sanremonews-mezzobusto ha rilevato "l'anomalia".Non é forse a conoscenza di questa delega agli arresti domiciliari per motivi di salute, dopo essere stato autorizzato da un ufficiale di P.S. e di P.G?
carcereDunque, cosi' stando le cose, una leggerezza del Maresciallo Amadori+una distrazione del Dottor Luppi+un deficit formativo dell'Avvocato Rovere= Sandro Caramello, anziché tornare a casa sua, dalla sua famiglia, al suo lavoro, torna in carcere, e per chissà quanti giorni.
Per carità, Sandro resta Sandro.Capace di fare il giro dell'isolato solo per infrangere le prescrizioni.
E una testa di .......universalmente riconosciuta, non un delinquente.
Sinceramente, pero', in questi tempi di carceri sovraffollate e spending review, l'accanimento nei confronti di questo cittadino desta più d'una perplessità.
Chiedo ai carabinieri, per cortesia e per Giustizia,  di fare chiarezza su questo oscuro ed inquietante caso.
Di ridare al più presto dignità a questo uomo.


* al primo contatto di Caramello coi carabinieri, egli avrebbe dovuto dare loro copia del referto medico, a giustificazione di questa deroga.

Maria mi telefona dopo aver letto questo post:_ma cos'é, dorme d'impiedi l'Avvocato Rovere?_
_No Maria, é uno dei migliori del foro nostro_.
Marco Ballestra

 
I cinque cornuti
16 dicembre 2012
Nelle intercettazioni del dossier "La Svolta" cinque sono "i cornuti" che ricorrono spesso nei discorsi dei malavitosi finiti in carcere il 3 di cornuto-totodicembre scorso.
Ecco i magnifici cinque:
1)l'ex Procuratore capo di Reggio Calabria ora al comando della Procura di Roma Dottor Giuseppe  Pignatone,
2)il magistrato antimafia in forza alla DIA Dottoressa Anna Canepa,
3)il Procuratore di Sanremo Dottor Roberto Cavallone,
4)Christian Abbondanza.fondatore della Casa della Legalità,
5)io, Marco Ballestra,Apicultore di Gran Croce, Maestro Venerabile della Loggia degli Zampognari sfiatati(1aderente).
Son lusungato della compagnia, purtroppo la mia presenza abbassa la media.Hahaha!!
Marco
 
Spunta pure Licio Gelli!
16 dicembre 2012
Dalla monumentale documentazione dell'Operazione La Svolta spunta pure un'amicizia storica tra il nostro Don Peppino Marciano' ed il capo Scajola_timonieredella Loggia Massonica P2 Licio Gelli, che tanto condiziono' e condiziona tutt'ora la vita civile, politica e militare del nostro paese-coladrodo.(biografia)
Secondo quanto contenuto nelle carte, Gelli raggiungeva l'ex Presidente socialista della Regione Ligura Alberto Teardo a Montecarlo proprio accompagnato dallo stesso Giuseppe Marciano.Una sorta di plenipotenziario-telepass.
Se aggiungiamo che l'altro rappresentante locale dell'Original Calabria Antonio Palamara ebbe un ruolo nell'espatrio di Franco Freda per raggiunger il centramerica, ci rendiamo conto del calibro di questi personaggi che a vederli per strada non gli dai quattro soldi.(leggi l'articolo)
Aggiungiamoci Claudio Scajola che minaccia i colleghi di partito dicendo di avere nelle proprie disponibilità i dossiers dei Servizi Segreti, ne uscirà del nostro ponente un quadretto da far drizzare i capelli a Riccardo Cocciante.
A proposito di questi dossiers a cui l'ex Ministro degli Interni Claudio, ora Ministro, per sempre Ministro,fa riferimento, mi chiedo se ne conservi un copia nella sua deposito agricolo da un milione di euro o se glieli portino da Roma con l'elicottero ogni qualvolta lo desideri.
Lo stesso incastro che ha portato e mantenuto in carcere il dipendente comunale di Ventimiglia Sandro Caramello, colpevole d'essersi messo di traverso al sistema Scullino-Prestielo e di aver risposto a tono , dalle pagine dei giornali, a Claudio Scajola che lo accusava per la "barbaria"d' aver festeggiato lo scioglimento per mafia del comune , mi chiedo se porti la firma dei Servizi Segreti o sia soltanto l'opera generata da incompetenti ignoranti.
Caramelloo pare un proscritto enucleando ai tempi del Piano Solo.
Stessa domanda per l'opportuna morte nel frattempo sopraggiunta di Giancarlo Mannias.Protagonista di almeno due decenni di contiguità tra politica ed 'ndrangheta.Intollerabile testimone.
E' utile ricordare che Caramello lascio' il Comando Polizia Locale di Ventimiglia per il mobbing asfissiante che regnava.
Che poco tempo dopo questo marcio ambiente provoco' il suicidio del vigile Marco Fiorini, messo in mezzo tra gli abusi d'ufficio del Comandante Eraldo Cassini e l'arroganza ostentata del Consigliere comunale ex carabiniere Salvatore Russo.(leggi l'articolo)
Entrambi uomini provenienti dai Servizi.
Proprio gli stessi Servizi, a mio avviso, hanno tutelato il Cassini dal ciclone giudiziario che da li a poco avrebbe  travolto il ponente, con una provvidenziale chiamata del Ministero della Salute, per tutelare la Salute, la Sua.
Marco Ballestra
 
Quantunquemente Biasi!
15 dicembre 2012
Ripubblico quest'articolo, rianimato dal ricco archivio, perché la sua pubblicazione suscito' a suo tempo la fibrillazione del capo mafioso madonna_di_polsilocale Don Peppino Marciano', di suo figlio Vincenzo, di suo nipote Vincenzo classe 48, dell'ex vigile urbano di Vallecrosia Omar Allavena e dello zio del Consigliere regionale Sergio Scibila, Battistino, detto Gino.Leggi l'articolo
Dopo aver letto quest'articolo i "notabili" si mossero in fretta, girando con la stampa dello stesso nelle mano.
Entro' in agitazione un sindaco, un avvocato, venne chiesto un consiglio ad un'altro sodale, denominato "Il Procuratore", figura di riferimento del "club" ogni qualvolta le cose si complcavano.
La prima mossa é stata consultarsi con un avvocato, non Marco Bosio, un altro legale di Ventimiglia, per sapere se era opportuno mettermi addosso un'altro processo oppure no.
Qualcuno disse che andava portarmi in una baracca in campagna e spararmi nelle gambe per farmi smettere di scrivere.Un'altro era per spararmi direttamente in faccia, che é quello che stavo cercando.Tra di loro mi chiamavano "il cornuto", pur classificandomi come giornalista.
Uno più intelligente della media disse _aspettiamo due anni che le cose si calmano e poi l'ammazziamo_
Stesso protocollo anche per Christian Abbondanza.
_le accuse di Abbondanza e Ballestra sono cosi' precise e rivolte al nostro gruppo (operante in tutta la liguria ed in basso piemonte n.d.b.) che se li ammazzassimo ora ci indivuduerebbero subito come i responsabili_.
La stessa notevole disponibilità di informazioni mia e di Abbondanza fa tremare loro i polsi.
_Sanno troppe cose e questo é possibile solo perché qualcuno di noi sta parlando_
Le cose che hanno prodotto in loro la reazione più scomposta sono state la mappatura dei clan ed il fatto che ogni "Locale" ligure fosse stato individuato e censito.
Pesanti apprezzamenti anche per la giornalista de Il SecoloXIX Patrizia Mazzarello, i cui articoli evidentemente davano molto fastidio.
Nel lurido conclave si prospetta di colpire sia la Mazzarello che il Consigliere regionale del PD Sergio Scibilia, per la netta posizione assunta a favore delle indagini in corso.Tra i più decisi a colpire noi tre, proprio suo zio.
Data la loro posizione pubblica se ne temono le ripercussioni.
Chiaramente, questi galantuomini erano tutti intercettati.
Un grazie ai carabinieri buoni, quelli che stanno facendo un lavoro straordinario.
Armando Biasi fa bene a prendersi un pausa di riflessione,E' Tempo!
Se non trova Babbo Natale vada pure a chiedere alla Madonna di Polsi quando questo incubo finirà.
Agli avvocati che mi fanno la guerra, forse per conto di qualcuno, dico pure di stare tranquilli, siete tutti nel collimatore della Giustizia.
Su di Voi sanno una montagna di cose.Hanno in mano decine di migliaia di pagine di intercettazioni, telefoniche ed ambientali. Domani potrebbero venire a prenderVi.
Tanti saluti da Marco Ballestra, "IL CORNUTO"

20 gennaio 2011
Cetto Lasolinas, l'ex vigile urbano di Vallecrosia assurto nentemeno che al ruolo di coordinatore dei finiani (quelli che restano, dopo lo strappo dello strappo) ha sentenziato: non sponsorizzero' Ferdinando Giordano, Viva Biasi!
biasi_foglieMa come mai parla al singolare? E' da solo, a regimare i flussi dei futuristi vallecrosini? Forse, é da solo proprio?
Chi sà parli............chissà!
A me Biasi é sempre piaciuto, é un amico di Prestileo ed un prodotto di quella fucina politica del 38° parallelo che avanza nel nostro ponente.Pachetti di voti che non si spostano piu', che se li tengono proprio.
Ora che un anonimo mi ha messo nell'orecchio che l'arresto dei due Macri', deve essere inquadrato come un caso di persecuzione politica, ancora di piu'.
Infatti, testimoni autorevoli mi confermano che i due Macri', padre e figlio, in occasione delle ultime elezioni, stazionavano sul solettone di Vallecrosia a distribuire santini.
Non di San Michele Arcangelo, ma proprio del Biasi.
La politica é passione e questi appassionati lo sono.
10 buoni motivi per votare Armando...lampu! Questo era lo slogan.
In realtà, avevano iniziato ad insitere con l'undicesimo comandamento , con i vicini di casa.
(Omissis)
All'anonimo ho chisto dei due carabinieri nel mirino dei baristi della saloon del Mercatone e della pistola sgrattugnata.(matricola abrasa, un cult)
La risposta é stata netta e cristallina:In tooculu a magistrati e carabinieri!
Mi ha spiegato: _alla fine, l'avvocato, che non é Marco Bosio ma un'altro,che quello non lo vogliamo, spiegherà che gli usi e costumi di un popolo costituiscono quell'impianto legislativo non scritto, contro ilbandiera_messico-749115 quale non si procede.Tooculu!_
Viva Biasi Viva Solinas Viva Mexico!
Marco


 
Caso Caramello, una toccante lettera del padre: "Ecco chi è il mio Sandro"
15 dicembre 2012 ringrazio PonenteOggi che riceve e pubblica la lettera del padre di Sandro Caramello, il dipendente comunale della città disandro-processo-ponenteoggi confine a processo per stalking e danneggiamenti.
Ringrazio tutti i giornali online che ieri hanno commentato l'udienza con grande sensibilità.
Preciso che questo, prima di essere un caso umano é un clamoroso caso giudiziario.
Quando gli inquirenti, gli uomini dello Stato, tengono una condotta della quale ogni cittadino deve aver paura.
Marco Ballestra

"Sandro è un ragazzo esuberante e schietto, qualità che possono diventare grossi difetti in un momento delicato come quello che stiamo vivendo ultimamente in questa città, ma non è un delinquente come vogliono farlo apparire.
Ha sempre svolto il suo lavoro con grande onestà e quando era in forza al Comando Vigili ha rischiato la vita il 17 novembre 1995, il giorno dopo la nascita del suo primo figlio, per salvare un senegalese che si era gettato in mare , senza nemmeno pensarci un attimo, ecco che cosa è il suo limite: non pensare alle conseguenze.
Come il giorno dello scioglimento del Consiglio Comunale: molti erano felici ma solo Lui agitava la bandiera Italiana in segno di vittoria dello Stato, quello Stato che ha bisogno di gente seria e onesta, ma questo gesto ha dato fastidio, per quel gesto è stato pubblicamente ripreso sui giornali dall'onorevole Scajola che lo ha definito un atto di barbarie, mi domando se gli elicotteri atterrati sulla piazza siano da considerare in ugual modo.
Il 13 Luglio di quest'anno una lettera anonima ci annunciava quello che sarebbe successo a mio figlio.
Ecco chi è il nostro Sandro Caramello, per cui tutta la nostra famiglia va a testa alta: onesto, schietto, altruista soprattutto una persona che non ha mai cercato di trarre vantaggi in cambio di omissioni od altro.
Ringrazio le persone che ci stanno vicine e sono tante che hanno capito cosa c'è dietro questo accanimento, ma confido nella giustizia e nelle forze dell'ordine che ci stanno dando delle prove che qualcosa sta cambiando".
Caramello Federico – 82 anni
 
L'Italia ai tempi dei grandi vermi
15 dicembre 2012 scrive Christian Abbondanza sul suo profilo fb
Chi è quel gran verme di AVVOCATO DI SAVONA che ha fatto avere al PALARAMA Antonio e quindi al MARCIANO' Giuseppe gli "atti riservati" che sarebbero stati relativi ad un'indagine (in corso) dell'ANTIMAFIA di GENOVA che coinvolgeva loro, oltre ai GULLACE e FOTIA del savonese??? Ed ancora: chi è il grande verme che li ha dati a quell'AVVOCATO DI SAVONA???
Cambiando argomento:
L'altro giorno inviato aggiornamento sulla situazione di pericolo... Informalmente so che qualcosa si è mosso... Oggi ho quindi scritto al Prefetto di Genova per sapere qualcosa... perchè il silenzio è assoluto e, permettetemelo, anche pesante!
 
Le riflessioni di Gianpiero Ricolfi dopo l'udienza di ieri
15 dicembre 2012
Caro Marco ,
Grazie a te che ci onori di essere stati lì con voi,e ci citi come gli "amici importanti di Castellaro" che non lasciano cadere nel vuoto la giustizia-bendata-sedutaparola solidarietà.
Io vorrei non sentirmi importante per essere stato testimone di questa brutta pagina,di questa incredibile mattinata in tribunale.
Non vorrei sentirmi importante per aver visto il figlio di Sandro piangere disperato.
Non vorrei sentirmi importante, se non per aver contribuito per una giustizia più umana.Immaginando Sandro  con la sua famiglia la notte di Natale.
Non vorrei sentirmi importante, sapendo che le persone normali fossero fuori e i delinquenti in galera.
No vorrei sentirmi  importante per venire lì e dire che questa non è giustizia.
Io preferirei non essere importante e sentirmi un cittadino che da il suo onesto contribuno per riceverne in cambio il diritto al bene comune.
Mi sento mortificato, dopo anni di lotta per la giustizia giusta, e vedere simili conclusioni.
Il testimone*, una maresciallo dei Carabinieri,"l'Inquirente', che sottolinea di non voler essere ripreso e poi, leggendo, si incespica sulle prime righe di delucidazioni: _no, non era Sandro lo stalker ma una vecchia signora che sbaglia numero_ ,  un'altra telefonata ma non è lui , era il telefono cellulare ma no,era un fisso...
(continua)
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