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“Non ho bisogno che sia facile, ho bisogno che ne valga la pena…”.

Tell a Friend
Chiedo ad ognuno di Voi, se possibile,  di compiere un piccolo sforzo affinchè confluisca in un grande aiuto a me e la mia famiglia. La massa notevole di processi che mi sono stati mossi contro per aver detto scomode verità, costituisce un impegno finanziario per noi insormontabile.
Grazie di cuore. Marco

DONAZION RICEVUTE


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Avvenimento
8 gennaio 2013 Ragazzi, gran bel manifesto.Fatelo circolare in una dimensione superiore
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L'ultima delle varianti!
8 gennaio 2013
 
Sì, faccio politica


8 gennaio 2013   scritto da  Lorella Zanardo, coautrice de Il corpo delle donne, il 7 settembre 2012

“Allora Zanardo, entra in politica?” mi chiedono in tante e tanti.lorella-zanardo
Certo! rispondo sorpresa. Ma lo faccio già da tempo.

Da stamane alle 8 ho fatto il bagno a mio padre. Io, mia madre e una badante. In tre per cercare di mettere nella vasca un uomo magro di 91 anni. Il rischio fratture è altissimo. Lui si opponeva. Quasi due ore, con tutto quello che comporta. Può cadere e sarebbe un disastro. Ci sono gli odori/umori del corpo. C’è il suo soffrire ormai insopportabile.
Dalla sua ha una famiglia che lo ama immensamente.

Stamane ho fatto politica. Mi sono occupata di un anziano. In questo caso mio padre. Stiamo parlando ormai di quasi un terzo della popolazione.
Non tutti hanno una famiglia che li accudisce, non tutti hanno una badante. E allora la vita diventa un inferno. Leggete il Diario di Jane Sommers, Doris Lessing.

Ho un programma politico interessantissimo: i politici dedichino una giornata al mese ad occuparsi dei vecchi/e. 
Non è cosa da poco: “ristabilire il patto intergenerazionale” tuonano da destra e sinistra. Ecco, lavate e curate.

Suona troppo cristiano? Suona troppo religioso? Ma no! guardate tutti defechiamo e ci sporchiamo e se restiamo a letto ci piaghiamo, anche gli intellettuali, anche quelli di sinistra e di destra: è la vita. E se non vogliamo che il mondo esploda, di questo tema ci dobbiamo occupare. E non piace a nessuno credo immaginare che se oggi  ce ne sbattiamo dei vecchi noi, a breve sarà il nostro turno…

Veramente ce ne occupiamo già di anziani, direte. Figli e figlie. Prevalentemente donne, dicono le statistiche, non lo dico io.
E qui torniamo al dramma italiano: chi svolge lavori di cura in casa, si fa carico di un lavoro immenso che non viene considerato, retribuito, aiutato. Ma ora è necessario chiedere. Senza aiuto nè soldi non ce la faremo.

 
Parodi, Roldi,Castellana:stesso campionato, stessa squadra, ma con esiti ben diversi
Domenica 6 gennaio 2013
Ci sono dei film americani che iniziano dalla "quasi fine".Si riavvolgono in un lampo per poi raccontarti la vicenda nei suoi sviluppi.Giunto alperchisuonalocandina punto di partenza, alla quasi fine, i tempi si dilatano. Lasciandoti fantasticare su di un finale che non necessariamente si rivalerà happy.
roldi-castellana-sanremonewsCosi' é stato per la Trinità bordigotta. L'allegra combricola costituita dall'imprenditore Piergiorgio Parodi, il geometra Ettore Castellana e l'operativo Annunziato Roldi denominato Nunzio.
Venuti alla ribalta i tre per la vicenda dei colpi di fucile tirati all'auto dell'imprenditore dal Roldi assieme al Castellana, in pieno giorno, senza mascherarsi il volto, di fronte ad una persona col quale avevano avuto un rapporto di lavoro pluridecennale.
Un'atto che appare uno sfogo rabbioso in assoluta incoscenza e/o disperazione.
Soltanto la presenza di un architetto, evidentemente non scafato per resistere alla rudezza dei bilanci semetrali dei magnifici tre, ha fatto si' che quest'episodio non finisse tra le decine d'altri, che alimentano le leggende del ponente;.
Questo atto violento venia messo a segno ,da quanto emerso nelle indagini e confermato giudizialmente, nel tentativo d'estorcere al Parodi un "pizzo" sul trasporto dei blocchi di pietra al costruendo porto di Ventimiglia ad opera  della società Calaparodi-sanremonews del Forte.

E importante ricordare che il grosso della fornitura dei massi avveniva coi camion della società dei fratelli Pellegrino di Seminara , ritenuti prossimi alla cosca dei Santaiti Gioffré ed altre aziende gradite agli stessi.
Il Roldi ed il Castellana paiono quindi agire sotto copertura della famiglia Marciano', ritenuta prossima al potente clan dei Piromalli.
Attorno al costruendo Porto di Ventimiglia si sarebbe quindi concretizzata  la possibilità di una contrapposizione violenta tra cosche stile Porto di Gioia Tauro.Probabilmente un format d'attualità per ogni porto d'Italia.

Infatti, dai recenti atti pubblici dell'Operazione La Svolta é emerso che la cooperativa sociale Marvon ( acronimo Marciano'Vincenzo-Omar Allavena-Nunzio Roldi) elargiva al Castellana durante il periodo detentivo la cifra mensile di 400 euro. Coprendo i relativi ammanchi con fatture false regolarmente emesse, pare adirittura da un Consigliere comunale di Ventimiglia..
Presso l'abitazione del Nunzio Roldi gli investigatori rintrovavano una lettera mai spedita ed indirizzata allo stesso Piergiorgio Parodi, nella quale egli ricordava i tempi d'oro in cui, a sentire il Roldi,  avevano minacciato uno per uno tutti i consiglieri comunali contrari all'operazione porto.
Minacciato, asserisce il Roldi,  non per conto del  defunto Gianni Cozzi, marito della figlia Beatrice P. nominalmente a capo dell'operazione immobiliare , ma proprio per conto del padre.

Quindi, se cosi' fosse veramente accaduto, i colpi all'auto apparirebbero più un sollecito a rispettare i patti che il capriccio di due irriconoscenti
A onor di cronaca é importante ricordare che ai tempi in cui era appesa ad un filo la volontà politica a riguardo del porto, delle sue dimensioni, dei volumi a terra e della loro destinazione, bruciava il negozio di scarpe dell'Assessore Giovanni Ballestra, che ha sempre negato ogni forma di pressione.

A minare ancora di più l'esistenza in vita dell'Ettore Castellana, il recente incendio che ha parzialmente distrutto l'azienda si serviziincendio-itagro ambientali Itagro di Camporosso, compostaggio di scarti vegetali e trattamento monomateriale da  raccolte differenziate, nella quale il Castellana aveva trovato un posto di lavoro ed un'occasione per riabilitarsi degnamente dopo le recenti vicende giudiziarie.
L'Itagro bruciava esattamente sei giorni dopo lo stop al clan del Don Peppino Marciano'.
Questo a settantadue giorni dalla morte (per cause naturali?) di Giancarlo Mannias, ex socialista,e mancato city manager del Comune di Ventimiglia, prestanome della cooperativa dei Marciano', la Marvon, ed inizialmente socio in affari del titolare dell'Itagro Claudio Agnase nell'attività di raccolta di olii vegetali esausti in vari paesi del nord africa.
E' interessante considerare che l'attività del'Itagro, nel corso di una costante 'espansione, ad un certo punto aveva  acquisito il conferiemento degli sfalci e del verde da potatura del Comune di Sanremo, sottraendo il ghiotto piatto all'azienda Beusi di Bussana di Sanremo, anch'essa periodicamente data alle fiamme.
Il fuoco quindi come elemento marcante delle fortune e delle disgrazie imprenditoriali locali.
Dal Parodi all'Itagro, dai Tesorini alla Doks Lanterna.Da Beusi all'Aimeri.
Eradicando dal mercato le aziende che non si piegano agli appetiti dei clan.Questa é la realtà di casa nostra, che ne dica Confindustria Imperia.
Per far comprendere quanto sia difficile, se non impossibile, intraprendere in un territorio occupato peggio che  Gaza, come é il nostro, annovero una causa di lavoro (con paroloni) della stessa Itagro con un ex dipendente parente di...... ed un assalto decennale portato avanti  da un vicino dal passato meritevole d'essere attenzionato.
Amen

In occasione del processo  per le fucilate all'auto, il Procuratore di Sanremo Dottor Roberto Cavallone ha fatto di tutto in aula per rimarcare il profilo criminale del Roldi e del Castellana.  Apparentemente senza considerare che ad incassare i colpi di fucile nel paraurti era stata l'auto del Parodi.A conoscenza, probabilmente, di tante bischerate del duo.
Per decenni il Castellana é stato a servizio del Parodi ed a quanto pare  non gli ha fatto mai mancare l'assoluta disponibilità a risolvere qualsivoglia impedimento si ponesse di fronte agli interessi dell'imprenditore bordigotto.
Se é vero come pare essere che il Castellana riceveva mensilmente 400 euro dalla Marvon dei Marciano' ed é indagato,é segnato.Classificato d'ufficio organico alla cosca già finita in carcere per una buona metà. Domani gli  si spalancheranno le porte del gabbio e per lui sarà impossibile assicurarsi una difesa degna di questo nome.
Roldi detenuto lo é già.
Chiusi in carcere, indeboliti oltre le loro possibilità fisiologiche, gli si tapperà la bocca per sempre.
Il Parodi continuerà a girare brillantemente per la "Cote", dispensando sorrisi e prendendo le misure di chi avrà la" fortuna" di incontrarlo.
Questa pare essere una storia a lieto fine solo per l'imprenditore dalle frequentazioni istituzionali.
I cittadini attenti comunque sapranno  valutare, ben oltre la Giustizia in mano agli uomini e l'immancabile gogna mediatica.
Ben sapendo dove finiscono i due e dove inizia il terzo.
Buona Italia
Marco Ballestra

 
La Befana ad Ospedaletti non é giunta in elicottero e neppure con la Fiat Punto
domenica 6 gennaio 2013
L'Italia dei miracoli:
dal Capo dei capi Salvatore Riina alias Totò u Curtu della Palermo degli anni d'oro, al Sindaco dei sindaci Eraldo Crespi, che le faccende giudiziarie evidentemente le inghiotte coi piedi sotto un provvidenzale tavolo a ferro di cavallo.

Oggetto: LA STAMPA.it: Il sindaco compie 80 anni, manifesti di auguri in città

Cara Befana,
a Ospedaletti aspettavamo tanto che ci portassi l'elicottero dei
carabinieri....
Invece hai tappezzato il paese di volantini per l'80° compleanno di nonno Eraldo, definito "il Sindaco dei Sindaci" per la volontà e crespi-rosa-sanremonewsl'esperienza trasmessa, , che sono sicuramente il miglior bagaglio per continuare questo viaggio verso il miglioramento della nostra nostra Ospedaletti e della vita dei suoi cittadini "...
Hai proprio "sense of humor" :  aver passato 2 anni con via XX settembrecarabinieri-Fiat-Grande-Punto chiusa per la frana, 5 anni con le macerie dell'ex ferrovia e il cantiere
polveroso del porto dove prima c'era un parco. Cantiere che rimarrà crespi__80_anniun'incompiuta per decenni e per il quale stiamo già pagando centinaia di
migliaia di euro in spese legali, è stato proprio un bel miglioramento...
Ma siccome non c'è mai fine al peggio, non sappiamo quali altri doni aspettarci per il futuro dal "Sindaco dei Sindaci" e dai suoi discepoli....
Befana cara, se non un elicottero, almeno una Fiat Punto non si poteva?
Dimenticavo : volantini affissi per tutta ospedaletti senza timbri affissione,
Perchè, i fan di Eraldo sono esentati dall'imposta sulle pubbliche affissioni?
E perché la Polizia Locale non é intervenuta a multarli?
Anche questo é un segnala che viaggia nella direzione opposta della legalità e dell'uguaglianza tra  i cittadini.
Fino a quando ci sarà un metro quadro da cementare ed una valigia di soldi da riciclare il "cuore dei cuori" pulserà.
Aertemio Franco
 
 
La sorella di Sandro Caramello: "la nostra forza è sapere che non siamo soli".
6 gennaio 2013 da da PonenteOggi
Riportiamo un toccante e sincero pensiero di Ileana Caramello, sorella di Sandro, l'impiegato del Comune di confine agli arresti dal 7 dicembre scorso. "Sandro sta bene, vi saluta e vi augura un buon anno".

"Questa mattina sono andata da Sandro, l'ho visto sereno, vi saluta e vi augura un buon anno. Sebbene quella che sta vivendo sia una brutta sandro-processo-ponenteoggiesperienza , mi ha ribadito che non dimentichera'mai il calore umano che ha trovato in quel luogo: "La cattiveria e' fuori da qua - mi ha ribadito - molti di noi sono vittime proprio della cattiveria, qui c'e' la vera solidarieta' non quella finta che viene sbandierata al solo scopo di crearsi un'immagine".
Ho provato un immenso piacere a sentire quelle parole e ci credo. Al colloquio un compagno di Sandro mi tranquillizzava, mi rivolgeva parole commoventi, piene di umanita' e a volte di rabbia verso quelle persone senza cuore che hanno portato Sandro in quella condizione. Hanno festeggiato il Natale lontano fisicamente dai loro cari ma comunque vicini e con tanto affetto fra loro. La mia forza ad andare avanti e' sapere che lui sta bene e che gli vogliono tutti bene.
Finira' tutto e ci butteremo dietro le spalle questo incubo ma rimarra'vivo il ricordo di persone emarginate dalla societa': che hanno forse sbagliato ma che hanno anche da insegnare a molti di noi che si deve tendere una mano verso chi ha bisogno. Ciao Sandro". Ileana
 
Una lettera dal carcere di Sandro Caramello
5 gennaio 2013
sandro-caramello-sanremonewsIeri ho ricevuto una lettera di Sandro.Mi ha fatto piacere stringere tra le mani qualcosa di suo.E' lo sforzo di un uomo che da fondo alle riservepellegrino-roberto ma é stanco ed amareggiato.
Come lui, in attesa del primo grado di giudizio, un piccolo esercito di uomini dalla pericolosità sociale prossima al nulla che marciscono in un disumano sovraffollamento. In cella con Sandro c'é anche Roberto Pellegrino (a dx).
Sandro ha trovato nei compagni di cella, otto persone in trenta metriquadri in parte occupati dal mobilio,  un'umanità sconoscitua a quei carabinieri che lo hanno strappato da casa sua e non gli hanno dato il tempo di prendere un paio di calze, il pigiama, una maglietta, qualche soldo.
Anche del personale del penitenziario ne parla piuttosto bene.

E' quasi l'una di notte e sono stanco.Chiedo agli amici ed ai lettori di questo sito di scrivergli qualcosa, affinché non si senta solo e possa impegare il tempo nel rispondervi. Inviategli un foglio ed un francobollo per la risposta.Le lettere in arrivo ed in partenza sono regolarmente lette dagli uomini della vigilanza.
L'indirizzo é questo: Sandro Caramello Casa Circondariale-Valle Armea 18038 Sanremo
Grazie
Marco

 
Il Padrino parte seconda
5 gennaio 2013
Ieri ho scoperto due fatti sorprendenti.
Il primo é che l'ex sindaco di Ventimiglia Tano Scullino e l'ex direttore generale Marco Prestileo non si avvalgono nella loro difesa legale, di il-padrino-2fronte alle accuse per "concorso esterno ad associazione di tipo mafioso", della professionalità dell'Avvocato Marco Mazzola ma del collega Alessandro Moroni.
Il secondo, che collocato nello scenario svelato via via dalle indagini dei carabinieri ha del sorprendente, del grottesco:l'ex direttore generale del Comune di Ventimiglia Prestileo ha fatto da padrino al battesimo del figlio dell'ex segretario generale Achille Maccapani.Ne sarà per tutto il resto della sua esistenza Il Padrino.Scusate il francesismo:minchia signor tenente!!
Questa vicenda d' amore ed odio tra questi pezzi da novanta s'é consumata in varie tappe. La depubblicazione dello storico di questo sito ha privato l'umanità di tanta variabile bio-diversità.
Le accuse che mossi con quattro anni di continui bombardamenti da queste pagine a questi individui son sostenute ogni giorno di più dalle risultanze investigative.Incredibilmente, i processi penali e la causa civile, sinergizzati dal buon Mazzola, vanno avanti come se nulla fosse.
Strani paese il nostro.
Del buon Maccapani apprezzo le capacità mimetiche ed il buon gusto d'essersi ritirato in almeno uno di questi goffi ed anacronistici processi.
Del Prestileo,sempre vestito da impeccabile signore, non ho ancora avuto modo di apprezzare quel passo indietro nel quale, un autentico signore, sa prodursi entro il tempo massimo.
Auguri a Voi e facciamoci un po di autoironia, che rompe il ghiaccio.
Marco Ballestra

 
Terza Compagnia "Qualunquemente Paracadutati"
5 gennaio 2013
Armando-BIASI-casa-della-legArmando Biasi, il sindaco della cittadina di Vallecrosia, Piana di Gioia Tauro, si é dimesso.
Abbondanza spara parole su questo uomo ferito nell'orgoglio in tutte la varie applicazioni.Io penso ad  Omar Allavena,il vigile urbano che tanto assomiglia a Yosemite Sam (nel disegno sotto) , che si "fotteva" i proiettili al poligono di tiro per metterli a disposizione della Locale della 'ndrangheta di Ventimiglia.
Soldi del contribuente di Vallecrosia, comunità nella quale mia madre é nata e cresciuta, rubati per armare la mafia calabrese.
Armando Biasi m'é simpatico e provo tristezza per lui e per la sua famiglia.Non quella allargata o storica, quella generata dall'amore per la sua donna.
Penso ai suoi figli che crescono e cerco di immaginare la loro infanzia, cosi' diversa da quella che é stata la mia.
Nella mia famiglia m'hanno insegnato a rispettare i calabresi che in massa sono immigrati nella nostra terra, lavoravando senza risparmiarsi  e di non impicciarmi di quelli che si ammazzavano come cani.
I liguri e le forze di polizia non si sono mai occupati con interesse di quelle che venivano catalogate come "cose di calabresi.Oggi ci troviamo cosi'.
Ora ho cinquant'anni e penso spesso su chi verranno orientati i voti controllati dalla "mano nera" alle prossime politiche.
Non é costituzionalmente possibile vietare il diritto al voto per questioni regionali, é altrettanto vero che una massa crescente di voti  spostata con lo schiocco di dita altera il risultato delle Yosemite-Sam-warner-brothers-animation-30976315-800-766consultazioni elettorali, pur rispettando sulla carta le regole.
Ripristinerei l'istituto del Soggiorno Obbligato.Coloro la cui organicità ad una organizzazione mafiosa e provata senza ombra di dubbio, dopo aver espiato la pena, tornino a vivere nella regione d'origine.Troppe cose andrebbero ripristinate od abolite.Mi pare un recupero impossibile.
Caro Biasi ti auguro la serenità di pensare a cio' che é giusto.
Marco Ballestra

 
Cose di " Casa Nostra"
5 gennaio 2013

DC E PSI 'ASSOLVONO' MANFREDO MANFREDI

ROMA La Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha negato ieri, a maggioranza, la richiesta della procura di Milano di manfrediprocessare il deputato democristiano Manfredo Manfredi per i reati di corruzione e violazione delle norme sul finanziamento pubblico dei partiti. Accogliendo l' impostazione della Democrazia cristiana e del Psi, i commissari hanno intravveduto infatti intenti persecutori dei giudici nell' istruttoria e nello stralcio della posizione del parlamentare, implicato nelle indagini sullo scandalo del Casinò di San Remo: una vicenda che risale ormai a 6 anni fa, e in cui secondo la procura del capoluogo lombardo ebbe un ruolo di primo piano il clan mafioso legato al boss catanese Nitto Santapaola. Dagli atti inviati alla Camera risulta che il parlamentare avrebbe favorito, insieme ad altri, l' aggiudicazione della gara d' appalto per la gestione della casa da gioco alla società Sit di Sanremo. Una volta esclusa dalla gara la Sit per superamento del tetto massimo di offerta, Manfredi avrebbe favorito secondo la magistratura l' aggiudicazione dell' appalto ad un' altra società. Nella scorsa legislatura, la Camera autorizzò la magistratura a processare Manfredi. Ma recentemente al momento del rinvio a giudizio i giudici milanesi hanno dovuto stralciare la posizione del parlamentare, che frattanto era stato rieletto. Di qui, la nuova richiesta della procura di Milano, pervenuta a Montecitorio il 22 marzo ' 88: sulla decisione della Giunta dovrà comunque pronunciarsi definitivamente l' assemblea. Contro la decisione della maggioranza hanno subito protestato i deputati del Pci, secondo cui il voto di ieri esprime la volontà di sottrarre alla giustizia un caso molto grave.

 
Cento giorni fa l'attentato alla caserma del Corpo Forestale dello Stato di Rocchetta Nervina
4 gennaio 2012
Cento giorni fa, un sabato notte, qualcuno si introduceva nella perimetrazione della Statione del CFS di Rocchetta Nervina, dopo aver caserma-rocchettapraticato un buco nella recinzione.Il Secolo XIX ne parlava in questo articolo.
Un ordigno incendiario-esplosivo veniva collocato sotto il camper del Comandante Fiorenzo D'Annunzio, parcheggiato a pochi metri dal fabbricato che ospita gli uffici e due appartamenti di servizio, occupati dalle famiglie del comandante e di un sottoposto.
Solo per una fortunosa serie d'eventi, l'innesco termico                    che avrebbe dovuto provocare lo scoppio della frazione esplosiva.Una miscela di due materiali dalla notevolissima capacità ditruttrice, non ha prodotto l'effetto voluto.
Questo ha permesso agli inquirenti di entrare in possesso di un ordigno di grande interesse, di sicuro non opera di un balordo improvvisato.
Ora, oltre a tutto il resto, si indaga su questo incredibile evento che non ha precedenti nel nostro territorio.
Oltre agli esplovisi era stato posizionato un contenitore contenente benzina, affinché l'area devastata dalla deflagrazione venisse avvolta da una fiammata molto estesa.
A pochi metri dall'ordigno vi é il bombolone del gas da rsicaldamento.
Quest'attentato é stato concepito per uccidere i forestali, le loro mogli, i lori figli.Per dare un segnale forte a questo Stato che tenta di riprendere il controllo del territorio dopo decenni di connivenze mafio-massonico-istituzionali.
Ad essere oggetto di questa ritorsione criminale, non la notevole potenza di fuoco dell'Arma dei Carabinieri, ma quella "Cenerentola" del Corpo Forestale dello Stato.Ridotta all'osso nell'organico e nei mezzi, stretta nel suo agire quotidiano tra una mole di leggi, regolamenti e vincoli che non trovano eguali in nessun paese al mondo, ed una politica clientelare del tacito assenso e del periodico condono.
Tutto cio' ci ha svuotati di ogni prerogativa democratica ed alimenta il notevole  flusso finanziario costituito dalle tangenti versate agli uomini delle istituzioni.
Il Comandante D'Annunzio, in questo sistema volutamente avvelenato, nel quale solitamente  l'applicazione accademica del groviglio di regole é solo strumento per colpire il disgraziato di turno, ha cercato di andare oltre.Dando un senso alla sua attività ed alla Stato che rappresenta, perseguendo reati di un certo peso.
forestale-rocchetta-fiorenzoQuesto ha fatto si che venissero colpiti personaggi dagli interessi importanti che hanno  fatto fino ad oggi il buono ed il cattivo tempo.D'Annunzio ha risalito, tra mille difficoltà volutamente poste, la filiera  deviato-autorizzativa di parecchie pratiche delicate.
Ha risalito un sistema che vede nella Provincia di Imperia un mondo variegato nel quale nessuno ha voluto mettere il naso.
Oggi il Comandante D'Annunzio ha ricevuto dalla Stato un sistema elettronico anti intrusione.Non si é rifugiato della perimetrazione sicurizzata. Egli continua alla sera a passeggiare per le vie del paese con il suo cane Zoe.
Il suo piccolo nucleo di Forestali di Rocchetta copre le pratiche amministrative di ruotine e ben poche risorse restano per poter approfondire quelle indagini che svelerebbero i meccanismi che fanno si che i cittadini siano cosi' diversi tra loro, quando si affacciano alla porta di un pubblico ufficio.
D'Annunzio, dopo l'attentato, non ha preso un giorno di congedo ed é rimasto a presidiare il suo posto, il nostro presidio.
Se é vero che anche nel Corpo Forestale dello Stato si attiveranno dei nuclei facenti capo alla D.I.A., visto l'impegno e la determnazione dell'Uomo ad andare avanti, preso atto dell'impegno a della determinazione di qualcuno a spegnerlo, a mio avviso,  costituire un nucleo investigativo attorno allo stesso D'Annunzio potrebbe rappresentare un gran segnale per tutti.
Un capitale, non solo di professionalità, non verrebbe disperso nella solitudine di un presidio blindato.
Marco Ballestra


 
Ospedaletti: una curiosa coincidenza. Il progettista di Villa Sultana e Baia Verde é lo stesso arch. Scianda, nipote di Manfredo Manfredi
3 gennaio 2013  Della serie non c'e blus senza bradars: i Manfredi,gli Scajola d'un tempo

dollari-dal-cieloFacendo una rapida ricerca in rete ho trovato pezzi del 2006 - 2007 su Finanzaonline e Repubblica che spiegano molto bene cosa è successo con Villa Sultana. Parlano di come incredibilmente è stato reso edificabile il terreno che era vincolato a parco pubblico, di come sia stato inserito nel prusst, che non c'entra nulla, del cambio di destinazione d'uso da alberghiero a residenziale.
Raccontano degli incendi "intelligenti" avvenuti su Villa Sultana e su ex cinema Zeni a Bordighera sempre di Parodi.Qualcuno mi ha detto
che anche con villa King vicino a Portosole, sempre di Parodi, era avvenuto lo stesso.
Non essendo di Sanremo e non trovando nulla su internet in merito alla proprietà di villa King, non ho trovato riscrontri, magari tu puoi
cercarli.
Raccontano del far west di proiettili e altri avvenimenti strani successi tra 2005 e 2006
Dicono anche che la Procura di Sanremo aveva aperto un'indagine nel 2006 su edificabilità terreni villa Sultana, ma come al solito non se nemanfredi è mai più saputo nulla.
Si sono dimenticati solo di dire che la progettista di villa Sultana per conto di Parodi è la stessa primo progettista di Baia Verde per conto di Mannini :
arch. Scianda, nipote di Manfredo Manfredi, si vede che il nome è una garanzia di successo...
Che dire?
Mi pare evidente come sia inutile presentare un esposto per villa Sultana, perché tanto da noi quelli che contano veramente come Mannini,  e Parodi la Procura di Sanremo non li vuole toccare;
Artemio

Caro Artemio
Scianda é il migliore che c'é.Lo so io che sono picoltore, figurati loro.
Stritolato Carlo Bagnasco tra Monte dei Paschi e Fondazione Carige,per dire due nomi di fantasia,  son sicuro che Scianda metterà mano nella con-pianta Fondazione Pompeo Mariani.
A presentare esposti di questi tempi ti esponi e nient'altro. Su Ospedaletti hanno già un fagotto. Bisogna solo vedere se si ricordano dove l' hanno messo.
Aspettiamo di vedere quel che arriva dal cielo, se c'é una befana carabiniera che atterra di fronte a casa di nonno Eraldo; se vanno ad infiocinare il tallone del pelide:carbone+carbone.
Vai a pescare coi palamiti e portami un pesciazzo, che ce lo mangiamo in compagnia del mio architetto.
Il nome? No,te lo dico dopo.
Portalo grosso, magari con la sciaboletta, che le bocche le sfamare raddoppiano ogni trentatre ore.Al profumo del rustito pure quelli in sonno si destano: gnam,gnam.
Marco Ballestra
.
 
Alcune precisazioni di un lettore
3 gennaio 2013
Buongiorno, mi permetto di fare alcune precisazioni in merito ad alcuni organi investigativi che Lei (ma non solo) cita con frequenza.
D.I.A. = Direzione Investigativa Antimafia, organo di polizia giudiziaria interforze (CC, PS e GDF), presente nei vari capoluoghi di regione; non mi risulta che abbia avuto alcuna partecipazione nella recente operazione "La Svolta", condotta invece dal Nucleo Investigativo CC di Imperia, su delega della Procura della Repubblica di Genova - D.D.A. (Direzione Distrettuale Antimafia);
D.N.A. = Direzione Nazionale Antimafia, si occupa principalmente del coordinamento nazionale delle indagini antimafia delle varie D.D.A.; la dott.ssa Anna Canepa che Lei cita frequentemente, è in forza alla D.N.A.
Un cordiale saluto.
Un Suo lettore

Signor lettore, grazie per la precisazioneasino-che-ride
Questa é la seconda volta che me la invia,sempre con la stessa garbata cortesia.
Mi pareva di aver letto a più riprese sui giornali che Dottoressa Anna Canepa facesse parte della DIA e, come quello svogliato del banco a fianco, l'ho ripetuto qualche decina di volte.
Le devo dire un'altra cosa: ho un cervello compartimentalizzato, dev'essere colpa del fortissimo colpo di sole che presi all'età di cinque.
Ci sono cose remote che son vive nella mia memoria, ed altre che proprio non riesco a far entrare.
Anche Christian Abbondanza a volte ci prova a farmi capire che..., ma poi rinuncia.
Vuol saperne un'altra? Non ricordo mai quale 500 e cosa sia, l'articolo del CP che definisce il reato di associazione mafiosa.
Devo andarlo a vedere ogni volta che lo scrivo.
Abbiate pazienza, per farmi perdonare mi impegno di non aumentare il canone per almeno due anni.

Comunque, a prescindere dalle sigle nelle quali si inquadrano,queste persone che si impegnano nelle attività investigative di alto livello sono apprezzate da una massa di cittadini.
Vi auguro le migliori cose, a mio avviso, la situazione generale é a dir poco catastrofica.
Ancora grazie
Nella foto a dx, Marco Ballestra nel 2004, autoscatto
 
Alla Dia di Genova il colonnello anti ‘ndrangheta
3 gennaio 2013
Da Il SecoloXIX oggi in edicola

Genova - Negli anni in cui la Liguria era considerata un'isola felice, era stato il primo tra gli investigatori a dare corpo a quella tesi e a metterlasandulli-secolo nero su bianco in decine di informative: sotto la Lanterna, e in tutto il territorio che separa Sarzana e Ventimiglia, comanda la 'ndrangheta. Una verità che, allora, in pochi erano disposti ad ascoltare. L'importanza di quelle inchieste, molte delle quali archiviate, si è capita solo dieci anni dopo, quando la nuova offensiva antimafia ha smantellato le cosche calabresi.

 

L'attività investigativa del colonnello Sandro Sandulli, negli anni passati sotto la Lanterna, dove comandava i carabinieri del Ros (Raggruppamento operativo speciale), si è contraddistinta soprattutto per il contrasto alla criminalità organizzata. Un fenomeno che, fino a tre anni fa, per molti alti esponenti istituzionali semplicemente non esisteva. Ecco perché il ritorno dell'ufficiale a Genova, questa volta a capo della Dia (Direzione investigativa antimafia), non è solo un passaggio di consegne, ma una nomina carica di significato.

Il cambio al vertice del nucleo interforze con sede nel cuore di Albaro sarà ufficiale a partire dal prossimo 15 gennaio. Sandulli, attuale capo del Ros di Milano, sostituisce il colonnello Luigi Marra, che negli ultimi anni ha messo la firma su provvedimenti importanti, tra cui il sequestro delle pizzerie della catena Regina Margherita, per le sospette infiltrazioni della camorra, e quello del patrimonio del siciliano Benito Canfarotta, prestanome titolare di un impero immobiliare da cinque milioni di euro, centinaia di appartamenti concentrati nel centro storico del capoluogo ligure. La differenza tra i due reparti è sostanzialmente nel modo di operare. Il Ros, che oltre al crimine organizzato ha tra le proprie aree di competenza anche il terrorismo, è un classico nucleo investigativo d'élite, che indaga e raccoglie prove in grado di reggere in sede giudiziaria. La Dia, forza mista composta da poliziotti, carabinieri e finanzieri, ha invece poteri speciali, in parte svincolati dalla magistratura, e in alcuni casi può anche intervenire preventivamente.

 
Ospedaletti, Villa Sultana, cronaca di un'Italia marcia
1 gennaio 2013
Un documento interessante pubblicato su Finanza Online il 14 aprile del 2007
Solo il vergognoso apparato giudiziario-investigativo-giornalistico-massonico (mangia,godi,sniffa ed investi nel mattone), di cui siamo inCASELLI balia da decenni, ha potuto imboscare tutto questo fino ad oggi.
Il marcio é istituzionale e la realtà 'ndranghetista é solo una parte del bubbone.Son comunque tutti legati.Tenuti assieme da interessi e ricatti.
Quando arrivano i nostri? Possono metterci le mani o gli tagliano le dita?
Quando comprerà il russo allora arriveranno "i loro" a far la comparsa a sirene spiegate.
Il bello é dovremmo continuare a mantenerli ,subire e tacere.

Dottor Giancarlo Caselli,Lei viene ad Ospedaletti solo per presentare i suoi libri?
Ci lascia in questo pantano fino al giorno della pensione o della sua discesa in campo?
Marco Ballestra

FERRARI IN GARAGE BUON WEEK END

alerion e sapeco(acquistata)villa sultana...storia:

Il Comune di Ospedaletti e la Regione Liguria hanno adottato già nel 1990 una normativa urbanistica e paesaggistica (P.T.C.P.) che avevavilla-sultana-cartolina tra gli altri lo scopo di tutelare e salvaguardare il Parco di Villa Sultana e la Villa stessa dalla violenza della speculazione edilizia, dal saccheggio del territorio. Per questo motivo sull'area fu posto un vincolo di conservazione paesaggistica definendola "Parco Urbano" e con il vincolo urbanistico di destinazione d'uso ad area ed edificio di "interesse comune". Con vincoli simili la speculazione edilizia non aveva spazio. Ma nonostante sulla Villa incombesse da allora e vi è ancora oggi un vincolo storico-monumentale, che imponeva al proprietario il restauro conservativo del bene a spese del medesimo e che nessuno inspegabilmente ha mai fatto valere, nei primi anni 90 il Geom. Parodi (P. Giorgio) di Bordighera – acquisisce SA.PE.CO. società anonima da tempo proprietaria di Villa Sultana. In molti in città si chiedono cosa né farà il costruttore Parodi di una Villa storica in un'area verde pubblica, vincolata e di un immobile obsoleto con destinazione urbanistica limitato al solo uso collettivo. Vorrà forse insediarvi un museo e/o biblioteca e/o una scuola e/o una sala congressi? Ed inoltre per quale motivo si assume l'obbligo di esercitare una ristrutturazione generale di restauro conservativo della villa in stato di abbandono? Ma improvvisamente si aprono le porte del treno P.R.U.S.S.T. del Ponente Ligure! Che cosa centri Villa Sultana con il P.R.U.S.S.T. del Ponente Ligure e con il riutilizzo delle aree ex F.S. rimane uno dei tanti imperscrutabili misteri politico-amministrativi della nostra provincia.Ma di chi è il P.R.U.S.S.T.? Di Parodi? O della Provincia di Imperia? Villa Sultana ed il suo parco, da immobile con destinazione pubblica, diventa per magia un immobile a destinazione privatistica. E mentre legambiente inserisce Villa Sultana nella campagna nazionale dei monumenti da salvare, il Consiglio Comunale di Ospedaletti nello stesso anno, il 2001, ne varia la destinazione in alberghiera ed aggiunge 10.000 mc. in più. Incredibile ma vero! Andate a controllare. Da uso pubblico ad immobile destinato ad uso privato con il raddoppio della cubatura esistente ai danni del parco pubblico di rara bellezza e di pregio botanico. Ma il bello della magia deve ancora arrivare: una e diventa una o, che vale milioni di euro! Se è vero che il Consiglio Comunale del 2001 (sindaco Parrini) aveva votato la proposta di modificare la destinazione d'uso nell'ambito di Villa Sultana, limitandosi a prescrivere la destinazione turistico ricettiva alberghiera, è invece il nuovo e successivo Consiglio Comunale del 2004 (Sindaco Crespi Delibera Consiglio Comunale 36/2004) che non ha rilevato ed espresso alcuna eccezione nel deliberare che a quel momento la destinazione d'uso del pesante incremento volumetrico (10.000 mc) era classificato normativamente come "residenziale o turistica"! Si badi bene alla "o" al posto della "e" . In sostanza in pochi anni Villa sultana passa da uso pubblico a uso privato, da alberghiero a residenziale e da parco pubblico ad area speculativa privata.Grande colpo della speculazione edilizia che si accoppia con la vicina Villa della Regina. Spiegate le ragioni e gli interessi dell'acquirente. Ora il Sindaco Crespi dichiara: "Non vogliamo residence (R.T.A.), vogliamo solo alberghi (tradizionali)".

Ultima modifica di wind of change : 14-04-07 alle ore 13:00

 
Ospedaletti: zona franca.Posto ideale per farla franca.
1 gennaio 2013
Ecco l'articolo di Preve su Villa Sultana del 2006, sembrava, a suo tempo, che la Procura della Repubblica di Sanremo  avesse aperto un'indagine sull edificabilità del terreno : ma perchè anche di questa indagine non si è mai più saputo niente?
Antonio

Caro Antonio, non posso esprimermi a riguardo perché proprio dal Palazzo di Giustizia matuziano sono pluriindagato e pluriprocessato.
Con tutto quello che ho scritto la Procura di Torino dovrebbe muoversi là, dove han girato e girarenno montagne di soldi.Generando danni incalcolabili. Ospedaletti, un'accozzaglia di case per lungo tempo vuote che pare più un franchising immobiliare che una comunità.Là dove delle indagini che noi chiudevamo in tre mesi si protraggono verso una prescrizione più che certa.
Temo che il Dottor Cavallone sia tenuto volutamente all'oscuro di parecchi fatti.Mi auguro di sbagliarmi e di essere smentito nei fatti.
Tutto il tempo che si é tenuta una cittadina bloccata per l'indagine della frana del muro ha dello scandaloso.Ma questi sono i tempi di un Paese che affonda nella carta e nella corruzione.
Se sei un morto di fame e rubi un pacchetto di sottilette o racconti fatti veri sei finito!
In alcuni casi, pare che abbiano  speso centinaia di migliaia di euro in intercettazioni ambientali alla ricerca di un colpevole falso a tutti i costi, ed abbiano imbostato i discorsi che meritavano d'esser attenzionati.
Mi auguro di esser smentito prossimamente; prima del 2050.
I Pellegrino sono perseguiti ma al a momento i santuari restano inviolati.
Caro Antonio, mi sono espresso anche troppo. Portami le arance.
Marco
A fondo pagina il decreto del 2 gennaio 1967 con quale si intendeva preservare questo gioiello.


Altro articolo di Preve del gennaio 2007 dal titolo Ponente l'ultima cementopoli : dice già tutto su villa sultana ,etc...
L'incendio che la distrusse, come distrusse l'ex Cinema Zeni di Bordighera...
Manca l'incendio a Villa King? sempre di Parodi, da Portosole, qualche decennio prima... : il copione è sempre lo stesso, possibile che non se ne accorgano?
Cè il favoreggiamento di Parodi per Parrini, poi c'è il ritrovamento dei documenti  di Devia nel cassonetto , il giorno dopo c'él'arresto di Parrini
Ad agitarsi a difesa dell'ambiente c'era anche il signor (omissis)  di Legambiente che non ha più fatto nulla da quando è stato cooptato in Area24...
Antonio

Caro Antonio,
Accorgano di cosa?
Conosco l'imprenditore Parodi e so che é molto sfortunato.Da piccolo, dopo l'incendio del suo triciclo, decise che da grande avrebbe fatto il pompiere.Tra fulmini, vandalismi ed autocombustioni, parecchie sue proprietà sono andate parzialmente danneggiate.
Sufficentemente danneggiate, ad esempio il cinema Zeni, per svincolarle in parte.Per poter ottenere dal Comune di Bordighera la concessione edilizia.
Per fortuna, non tutto il male vien per nuocere.
Marco
 
"La Svolta":operazione di giravolta del Dottor Marco Prestileo
1 gennaio 2013 Buon Anno a tutti!

Dal primo blog italiano sorto dalle deiezioni di un'amministrazione sciolta per mafia, l'ex direttore generale del Comune di Ventimiglia Dottor scullino_prestileo-rabbia-secoloMarco Prestileo (a sx nella foto) si produce nel post che segue, di fine anno e fine ciclo.
Lo intitola "La Svolta", come l'operazione della DIA del 3 dicembre scorso che gli  ha messo sul groppone un'accusa di concorso esterno ad associazione di tipo mafioso. Un bel goliarda, non c'é che dire.

Ora é chiaro anche ai muli parlanti che la DIA e quella parte dello Stato Italiano che tenta di riprendere le redini del comando, togliendosi un po lurido di dosso, hanno eletto la provincia di Imperia come ambito pilota.Lo scrivevo tre anni fa, c'avevo visto giusto.
Se la Montalcini studiava gli embrioni di pollo, la Dia ha messo in campo notevoli professionalità per stanare il malaffare di Cà Scajola.

Si é partiti dai seminaristi dal Kansas, gli audaci Pellegrino, capaci di seminare reati spia a piene mani, e si é passati allamarciano-vincenzo1-inquietonotizie mente Don Peppino Marciano'.Un elaboratore contornato da personaggi da ridicoli fumetti datati.Il più ridicolo di tutti é senza dubbio suo figlio Vincenzo(nella foto a fianco).Tanta violenza priva di un software.Un aspirante killer che al massimo delle sue prestazioni sa spararsi in un piede.Uno che non é capace a venirti a cercare a casa perché non ne ha il coraggio e la lucidità.
Avevi detto ai tuoi compari che se scrivevo di te venivi ad ammazzami, ridicolo che non sei altro.Ora ho scritto.Quando uscirai vienimi a cercare, possibilmente non sparami nella schiena, sii un uomo almeno un attimo.Fai attenzione a non inciaparti.
Sai come sono io, il cornuto del miele, come amate definirmi, se ti trovo ferito che ti sei sparato in un piede, ti raccolgo,ti porto all'ospedale e mi auguro che tu ne esca il meglio possibile.

Ora il Procuratore Di Lecce coi suoi più stretti collaboratori ha portato a casa Calevo.E' un risultato splendido di Polizia di Stato e Carabinieri.
E' la Direzione Distrettuale che ritrova credibilità dopo il ciclo moscio-moscio del Dottor Vincenzo ScolasticoVilla_sultana_1
Di Lecce é stato chiaro: il 2013 sarà un'anno di grandi inchieste.E' chiaro che sono seduti su di un forziere pieno di materiale.Prestileo aspetta il suo turno e scrive le sue memorie, riflessioni frutto di una realtà virtuale.
Farebbe meglio ad andare dall'avvocato Marco Mazzola assieme ai suoi amici Gaetano Antonio Scullino denominato "Tano"ed Armando Bosio.Farebbe bene ad andare dall'avvocato Mazzola anche l'ex segretario Achille Maccapani(nel riquardo sotto), ex amico dei sopracitati, ora riparato presso lo studio legale dell'Avvocato Sciandra.
I mitici quattro che ai tempi d'oro si leccavano reciprocamente a vicenda di fronte allo specchio delle loro brame.
maccapani-lastampaFarebbero bene a saldare la parcella dei loro professionisti , a chiudere tutti i processi che hanno avuto il coraggio muovermi contro ed a chiedermi scusa.Un atto che apprezzerebbero in molti, prima che la montagna di fastidi li travolga.
Maccapani farebbe bene ad andare dal Procuratore di Sanremo Dottor Roberto Cavallone a raccontargli, prima che l'aspirapolvere lo risucchi, quello che sa sulle pratiche delicate di Ospedaletti.A partire da Villa Sultana(la monumentale villa rappresentata nella foto, finita nella mani dell'imprenditore Piergiorgio Parodi) ,Baia Verde e la discarica rovinosa delle Porrine.
A spiegargli se a Ventimiglia lo chiamo' Gaetano Scullino come miglior "lo vedo e non lo vedo" disiponibile su piazza, o se lo porto' nella valigia, in vacanza premi,o proprio l'imprenditore  Piergiorgio Parodi, padre della Beatrice Cozzi P., che a Ventimiglia avrebbe trovato un tappeto steso per realizzare il costruendo porto dei calabresi.

Mi piacerebbe sapere quante energie ha speso negli ultimi tre anni  la compagine lurido-affaristica della quale i personaggi sopracitati, inconsapevoltente, son risultati funzionali, nel tentativo di fermare e far del male ai reparti dello Stato ed alla DIA.
Buon 2013
Marco Ballestra

Ecco l'ultima produzione del genio.Di quello che amava definirsi il futuro Tremonti.prestileo-ponenteoggi
Illuminato come una lampadina ad incandescenza tra Gesù Bambino e la Befana.... sulla via per Polistena

LA SVOLTA .... verso il 2013, con pazienza.

Pubblicato il 31 dicembre 2012 Alle 12:36

"La pazienza è il lungo respiro della passione. Ogni grande passione ha bisogno della pazienza e ne deve essere degna. E la vera pazienza è l'esatto contrario della resa senza passione o della rassegnazione. Vera pazienza è sempre passione spiritualmente approfondita" E. Juengel
Se si cerca su Google una definizione del proverbio "avere la pazienza di Giobbe", si trova questa sorprendente definizione: "Essere molto pazienti, sopportare con rassegnazione molestie, ingiustizie e tribolazioni. Giobbe, principale personaggio dell'omonimo libro della Bibbia, è la personificazione del giusto che soffre mentre i malvagi prosperano, e che tutto sopporta inchinandosi al volere di Dio."
Il 2012 è terminato e ci accingiamo ad iniziare il nuovo anno ed io lo faccio riflettendo sull'importanza di essere pazienti. La pazienza non è mai stata la virtù da me preferita, anche se ho sempre creduto in essa.
Troppi significati diversi si possono dare alla "pazienza". In questo momento della mia vita, a me piace riflettere su questa definizione: pazienza non significa sopportare passivamente, ma essere tanto lungimiranti da confidare nell'esito conclusivo.
Significa guardare oltre ciò che appare nell'immediato, vuol dire saper guardare la notte e vedere l'alba. L'essere impazienti ci rende spesso miopi al punto da non riuscire a vedere il risultato.
Auguriamo a tutti un Buon anno 2013, con tanta pazienza.

31 dicembre 2012 – Marco Prestileo

 
Il consuntivo di fine anno di Luigi (PitBull) De Chicchis

31 dicembre 2012
Mi ha rattristato il tuo post in epigrafe del blog...dove ti scusi per aver diffamato e accenni alla depubblicazione....poichè chi ti conosce sa che hai semplicemente gridato in anticipo, ciò che è realmente stato e tutt'oggi è con minor risonanza.
Menzioni Mazzola e ritieni non opportuno dare una risposta via Stampa, ma anche qui erri....perchè solo mostrando alle persone il vero volto della gente, si può acquisire credibilità !
Citi Sandro in carcere....e non saranno mai abbastanza le parole per descrivere quanto schifo stiano facendo !
Sappiamo bene entrambi cosa significhi servire il proprio paese con una divisa addosso e rendersi conto con pochi anni di servizio, quale schifo rappresenti questo Stato e tutto il suo marcio meccanismo !
Hai consigliato di non mettersi contro Skyola perchè è più pericoloso che spacciare eroina....ebbene, caro Marco.... lo spirito rimane il medesimo di sempre, le convinzioni ancora più rafforzate.....andrebbero (omissis) tutti quanti, uno dopo l'altro, solo per quanto male hanno fatto e fanno a chi non ha nemmeno lontanamente raggiunto il loro livello di INDECENZA !
Non ci sono più parole per politica, politici e corruzione....si è parlato di mafia debellata...MA DOVEEEE ??? La mafia intesa come vuol dire la Magistratura, NON ESISTE caro amico mio....la sola ed unica mafia...la peggior mafia, è LO STATO ITALIANO !
I delinquenti sono "signori" e vengono trattati per tali.....gli onesti sono trattati come criminali e vogliamo ancora meravigliarci ?
Non mi sfogo nemmeno più, attendo solo il via libera per imbracciare le armi e agire, perchè di parole e tempo ne abbiamo spesi già troppi.
L'augurio che ti rivolgo è quello di una OTTIMA SALUTE, di un nuovo anno che possa per una volta mostrarsi migliore del passato e soprattutto che possano decedere tutti coloro che hanno agito nell'ambiguità, nella malafede, nella menzogna, nell'indifferenza, nella compiacenza verso i veri delinquenti, tutta quella gente di merda che ha indirizzato le proprie attenzioni ai pochi onesti, piuttosto che ai balordi, ma augurare una cosa del genere...significherebbe vedere VENTIMIGLIA QUASI DESERTA !
E allora un abbraccio a te e alla tua famiglia, per un felice anno nuovo con l'augurio di rivederti nel 2013 con più amici intorno....ma quelli che non cambiano bandiera....parlo di AMICI VERI....e con meno casini a cui far fronte !
A PRESTO
by PitBull

Caro Lugi
Se imbracciamo le armi siamo impallinati prima d'uscire di casa.Oramai siamo anziani, meglio la tisana di verbena.
Se lo Stato Italiano é cosi' malconcio é perché ognuno di noi si é fatto i fatti propri ed ha approfittato più che ha potuto.
Perché dovrei replicare a Mazzola, mica sono un politico.Non ho nulla da vendere oltre ai prodotti delle mie api.Se i giornali hanno ritenuto di dovergli dare spazio han fatto bene a farlo.
Gli stessi giornali non han ritenuto fosse il caso di non pubblicare le intercettazioni nelle quali si parlava di fare del male a me e Christian.
Stai tranquillo, la gente per bene filtra più di quel che pensiamo.
Auguri a te ed ai tuoi cari.
Auguri a quelli che si sono fermati oggi per stringermi la mano ed a quelli che lo hanno solo pensato.Auguri a quelli che non mi conoscono e non si risparmiano.
Auguri al bene, che non puo' essere generato dalla violenza.
Marco

 
Molto contento per Donatella Albano e per noi
30 dicembre 2012
Ho scelto di non spender una parola per l'Albano in corsa.Diversamente,oggi avrei dovuto andare a chiederle l'autorizzazione di una sala poker o di un postribolo mascherato da circolo sportivo.Ha!Ha!Ha!

Sono molto contento che alla selezione dei candidati del PD per le prossime politiche la bordigotta Donatella Albano sia stata preferita agli albano-sanremonewsaltri soggetti in lista, peraltro autorevolissimi.
La gente ha scelto chi si é esposto e pagato di moneta sua.
Alle prossime elezioni la votero'.Investiro' su questo "titolo atipico" del panorama nostrano.Non si é piegata alla mafia, credo che risisterà alle lusinghe romane.Povera la Donatella parlamentare, avrà nella testa uno sciame d'api in aprile!
Su La Spezia sarà candidato anche Andrea Orlando.
Due persone di valore che mi auguro raccolgano molti consensi.Speriamo che in giro per l'Italia siano molti i candidati del giro di boa PD.In grado di dare una raddrizzata morale al maggior partito italiano.Troppo baraccone affaristico e spartitorio.Compromesso lui stesso con le lobby mafiose.Poco o nulla é rimasto della spinta ideale che lo genero' a suo tempo.L'anima é già una bella dote.
Della candidatura senza selezione di Piero Grasso non sono contento.
Non puoi un'attimo prima sfruttare la tua immagine pubblica a capo dell'antimafia nazionale e nell'ultimo minuto utile spenderla per incassare un bonus in queste prime elezioni invernali della storia italiana, doppate da ogni dove.
Ingroia toglie la sordina e tira colpi di mazza al PD ed allo stesso Grasso.Pare quello di Beveraedintorni.
Il movimento di Grillo, capolavoro della comunicazione dei giorni nostri, resta un gigantesco contenitore privo dell'etichetta con l'elenco dei componenti e relative modalità d'assunzione.Beppe ha costruito sulle sue spalle un tempio che cresce a dismisura e del quale vede l'architetto solo nelle pause pranzo.La selezione dei rappresentanti sul territorio é avvenuta come l'asta di un libro di ricette su e-bay. Veramente un peccato.E' già un'occcasione persa.

vassallo_funerali1Alle prossime elezioni politiche non ci sarà Angelo Vassallo, testimonial della solitudine dei numeri primi che navigano all'interno della galassia PD, della partitocrazia italiana in genere.
Donatella é un numero primo alla pari del sottoscritto.
Dovrebbe essere l'impegno diffuso, lo sforzo ripartito tra molti cittadini a costituire un solido nucleo di garanzia.
Ma lo capite il momento?
Buona giornata e buon 2013 a tutti dal vostro ca...o di blogger
Marco Ballestra



 
Rimanere ottimisti e fare la propria parte
29 dicemre 2012
Mi sono arrabbiato in diverse occasioni con la Dottoressa Anna Canepa in forza alla DIA e ventimigliese d'origine.
Mi arrabbiavo perché al posto di stanare i protagonisti del Sistema Mafioso del ponente ligure veniva a ritirare il Premio San Segundin d'Argento ed a parlare nell'aula consiliare con il sindaco Scullino seduto a due metri da lei.
Poi giunse la risposta che aspettavamo da tempo.

Dall'Arma dei Carabinieri e dalla DIA abbiamo ricevuto nel corso dell'anno 2012 un'enorme regalo.E' stato un  "Gesu' Bambino" memorabile.scorta-borsellino
Finalmente i reparti investigativi, supportati da sofisticate e recenti tecnologie, coordinati dal cuore nazionale della lotta alle mafie, hanno messo nero su bianco l'elenco di una parte dei mafiosi operanti nella Liguria e nel basso Piemonte.Il resto verrà a galla nelle prossime operazioni.
Per la prima volta la potenza e la ripartizione del cancro 'ndranghetista nelle nostre istituzioni sono state portate alla luce del sole. Questi uomini degenerati sono finiti sulle pagine dei giornali con tanto di foto e parentele e dovranno affrontare i processi con a carico pesantissime accuse.
(nell'immagine a dx gli uomini della scorta che morirono con Paolo Borsellino in via d'Amelio)
falcone-strageSi é cercato di negare l'esistenza della mafia in casa nostra fino all'ultimo. Nel metter sotto il tappeto non la polvere ma lucenti pantecane, i nostri politici, Claudio Scajola in testa, hanno fornito uno spettacolo indegno.
(nella foto a sx il Dottor Falcone con la molgie Francesca Morvillo ed i tre uomini della scorta che morirono nella strage di Capaci)
Dai Carabinieri mi viene trasmessa una grande iniezione di fiducia nei confronti dei rinforzi che son giunti nella Guardia di Finanza e Polizia di Stato.Giovani dalla grande professionalità a servizio della D.I.A. che daranno un contributo notevole al proseguio delle indagini.Anche all'interno del Corpo Forestale dello Stato stanno per essere creati dei nuclei investigativi d'eccellenza in forza alla D.I.A. che permetteranno di risalire ai mandanti degli eco-crimini.
Ventimiglia oggi é come la Palermo istituzionale  che scavo' la fossa a Borsellino e Falcone. La delegittimazione delle Istituizoni e di chicavallone-secolo-2 crede in loro, nella loro capacità di darsi una ripulita all'interno e di mettersi pienamente a servizio del bene, é perseguita con notevole impegno di risorse.
E' in corso una battaglia durissima.In passato tra le forze di polizia e nella magistratura in tanti hanno approfittato della loro posizione per schiacciare i cittadini a profitto loro e della loro rete.
Recentemente, ho saputo casualmente un fatto che al momento non vi posso raccontare, che mi ha illuminato di gratitudine per il nuovo corso che ha tracciato il Procuratore di Sanremo Dottor Roberto Cavallone.(foto a dx de Il SecoloXIX)"Questo" non butta via niente. Ti fa arrabbiare perché in volto non gli leggi un'espressione, come in una statua di sale, ma non butta nulla.

Lo so, le esperienze passate vi consiglierebbero di stare al riparo.Nascosti in una tana dallla quale sporge, comunque, la parte più vulnerabile di voi.
Per sperare in un futuro degno d'esser vissuto in casa nostra, senza cercare riparo all'estero, c'é bisogno del contributo di tutti.Ognuno di voi é importante ed a subito angherie di sistema.Vi invito a denunciare ed a fare rete, la nostra; a mettervi in contatto con me per essere seguiti in questo doveroso percorso.Più numerosi siamo, meno sarà arduo lo sforzo di chi sta lavorando per noi, per i vostri figli.
Marco Ballestra 333 7337412

 
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