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“Non ho bisogno che sia facile, ho bisogno che ne valga la pena…”.

Tell a Friend
Chiedo ad ognuno di Voi, se possibile,  di compiere un piccolo sforzo affinchè confluisca in un grande aiuto a me e la mia famiglia. La massa notevole di processi che mi sono stati mossi contro per aver detto scomode verità, costituisce un impegno finanziario per noi insormontabile.
Grazie di cuore. Marco

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Grata & Vinci
14 novembre 2016
Diano Marina, turista di Pinerolo (Pine and Roll) si fa male cadendo dalla bici. Rinviato a giudizio il sindaco Chiappori

A Chiappori è contestata la mancata vigilanza sul tombino, le cui grate erano state posizionate nel senso di marcia della bici e il 27 gennaio dovrà comparire davanti al Giudice di pace

 
Quattro gendarmi per ogni migrante
Sono le 19.00 del 12 nuvembre 2016migrante-freddo

Nella cittadina francese di Breil sur Roya dove vivo é in corso una festicciola organizzata da cittadini attivi e solidali con i migranti che transitano nella valle infreddoliti e stanchi.
In un angolo della piazza ci sono alcune decine di migranti congelati.La presenza della Gendarmeire Nationale é massiccia ed il numero cresce di continuo.E' in programma un'azione di forza?

Il prete di San Dalmazzo di Tenda, incoraggiato dal Vescovo di Nizza, ha dato la disponibilità di alcuni locali della Chiesa per poter dare ricovero a questi disperati ma il sindaco di Tenda-San Dalmazzo, signor Vassallo, é assolutamente contrario e fa pressione sugli organi governativi affinché la gendarmerie blocchi il flusso.

Congelati i migranti ed anche i gendarmi, obbligati dalle gerarchie ad indossare delle divise leggere ed una bustina di stoffa in testa, assolutamente inadatti al freddo di questi giorni nella nostracedric vallata alpina.

Mi hanno detto che il prete di Breil non risponde al telefono e che il sindaco, professor Ipert André,si é preso una breve vacanza dopo il trauma di giovedi' pomeriggio.*
Curioso disimpegno per un cristiano ed un uomo che si professa di sinistra ed a sinistra ha pescato una mare di voti

*Giovedi' pomeriggio, in un locale comunale, si svolgeva un'incontro sull'emergenza migranti ed il mitico Cédric Herrou, nella foto, ne ha introdotti in sala quindici, tutti minorenni, ed ha minacciato i presenti di denunciarli se ne troverà anche soltanto uno a Ventimiglia.
Tra i presenti anche un rappresentante di Amnesty International rimasto senza parole.
La popolarità di Cédric, passeur benevol,  cresce ogni giorno.
La Republique prossimamente lo processerà.

 
Leopolda 2016, corso motivazionale in stile Herbalife
7 novembre 2016   articolo di Davide Vecchi per il Fatto Quotidianorenzi-leopolda-1

La Leopolda 2016 è stata una sorta di kermesse motivazionale in stile Herbalife. L’unica differenza è il prodotto: non pillole dimagranti ma insegnare a vendere il Sì al referendum. La cosa che colpisce in maniera sempre più netta però è il totale staccamento dal reale di questa sorta di setta religiosa renziana, perché altro ormai non è. Il guru qui dimentica di essere premier e segretario di partito. Dal palco lancia strali contro i critici e il “popolo della Leopolda” (sì, lo chiamano così) risponde alzando la voce. Pier Luigi Bersani si è schierato per il No al referendum? Renzi lo attacca dal palco e dal popolo della Leopolda si leva un grido all'unisono: "Fuori, fuori". Riferito a Bersani, ovviamente, e ai critici.
Alla minoranza. Che proprio per sua natura un partito che si chiama democratico e che dovrebbe essere l'erede naturale della sinistra italiana dovrebbe tutelare. No. Le minoranze non vengono tutelate. Se non sono d'accordo col capo. Il dissenso non è previsto.
Dopo la settima Leopolda cui assisto (sì, le ho viste tutte) credo di potermi permettere il lusso di sostenere quanto sia cambiata l'aria, il clima, i metodi: il capo. È ormai palese ai più che le sue siano solo parole alle quali mai seguono i fatti. Ma colpisce la violenza verbale, la corporatività, l'esser diventato non un movimento politico con istanze concrete e valori condivisi, ma appunto una setta: raccontarsi una realtà falsata, piegata al proprio desiderio e instillarla come fossero i dieci comandamenti da ripetere all'esterno.
Ho visto dei robot. Più che degli uomini. Sotto quel palco. Ho visto persone arrivare normali venerdì pomeriggio e uscire invasate domenica. Con gli occhi spiritati, una rabbia malcelata che si è poi sfogata per lo più sui social contro chi sostiene le ragioni del No. A colpi di menzogne, ovviamente. Perché tutto qui è menzogna. Come se la realtà si potesse cambiare a colpi di menzogne. A insegnare c’è lui, il guru. Si può organizzare un dibattito per smontare le ragioni del No al referendum senza nessun rappresentante del No al referendum? Può essere credibile? Sabato sono riusciti a farlo.
È stata l’autocelebrazione dell’io renziano. L’esaltazione dell’appartenenza a un gruppo che si ritiene superiore a tutto e tutti. Il guru dice “noi siamo democratici e la Leopolda è aperta a tutti, noi siamo per il confronto”. E lo ripete, lo grida, lo scandisce tra gli applausi di centinaia di adepti chiusi in una stazione circondata da oltre mille agenti delle forze dell’ordine, con controlli ferrei all’entrata e senza confronto neanche con i giornalisti. È credibile? No. Ovviamente.
La genesi della Leopolda ricorda alla perfezione la trama della Fattoria degli animali di George Orwell. Un testo che spiega moltissimo di questo renzismo. La storia di Orwell è ambientata in una fattoria nella quale gli uomini sfruttano gli animali e non li tengono in assoluta considerazione. Così i maiali organizzano la protesta e riescono a cacciare l’uomo dalla fattoria e organizzarsi in autogestione. Scrivono anche dieci regole fondamentali, tra cui: “Tutti gli animali sono uguali”. Questa era la prima Leopolda, la rottamazione. Le prime Leopolde. Quelle della meritocrazia, del rispetto degli ultimi, del taglio agli sprechi. Insomma: delle cose belle e giuste da dire ma che chi era al potere proprio non voleva fare. Se ci fossero stati loro allora sì che sarebbe andato tutto meglio. Finalmente nel 2014 il potere è arrivato. Come i maiali di Orwell, cacciato l’uomo dalla fattoria, ne hanno occupato la casa. Per poi diventare come loro. Se non peggio. Fino ad arrivare a cambiare i dieci comandamenti, in particolare il più importante, quel “tutti gli animali sono uguali”, aggiungendo “ma alcuni sono più uguali degli altri”. Ecco, la Leopolda ormai serve a questo: a dirsi quanto sono bravi a gestire il Paese. Lo fanno chiusi in una stazione blindata dalle forze dell’ordine per tenere lontani i truffati da banca Etruria, i professori deportati dalla buona scuola, i terremotati, le mamme contrarie all’inceneritore, le vittime del Jobs Act. E molte altre realtà del Paese. Quello vero.


 
Casa della Legalità interviene sulla recente udienza di Reggio Calabria
5 novembre 2016.
Dopo aver girato la realtà come un calzino, come purtroppo a volte capita, Sanremonews pubblica la lettera verità di Christian Abbondanza

Richiesta di pubblicazione
- ai sensi dell’art. 8 della legge n. 47/48 - in relazione all'articolo «Reggio Calabria: durante l'udienza di oggi Claudio Scajola batte il pugno sul tavolo ed urla “bugiardo” a Christian Abbondanza».

Non riesco a comprendere a quale udienza del 2 novembre 2016, a Reggio Calabria, faccia riferimento l'articolo di SanremoNews, visto che vi è rappresentata una ricostruzione surreale, totalmente scollegata dalla realtà. Fortunatamente sono online sul sito di RadioRadicale le registrazioni audio integrali delle udienze, e così chiunque, sentendo direttamente, può acquisire conoscenza piena di cosa sia avvenuto e di cosa sia stato detto. Al fine di tutelare la corretta informazione, oltre che la mia persona, in primis invito quindi SanremoNews alla pubblicazione degli audio integrali [Udienza 24.10.2016 – esame testimone http://www.radioradicale.it/scheda/489942/processo-scajola-ed-altri - Udienza 02.11.2016 - controesame testimone http://www.radioradicale.it/scheda/490630/processo-scajola-ed-altri].
Detto questo occorre precisare quanto chiunque potrà riscontrare dall'ascolto: a Reggio Calabria, all'udienza del 2 novembre 2016 non è crollato in alcun modo l'impianto accusatorio della DDA di Reggio Calabria e non è crollato nemmeno il testimone Abbondanza Christian, presidente della Casa della Legalità - Onlus. Se proprio si vuole vedere chi ha avuto “crolli” si deve guardare a Claudio Scajola - che ha interrotto bruscamente la deposizione Abbondanza - nonché anche ad alcuni passaggi promossi dalle Difese.

scajola-salutoIl primo episodio di “crollo” di Scajola è stato davanti al richiamo, da parte di Abbondanza, alleboccaverita intercettazioni ambientali agli atti dell'inchiesta “La Svolta” in cui emerge chiaramente il riferimento da parte del capo-locale della 'ndrangheta di Ventimiglia, Marciano' Giuseppe, a Scajola Claudio (e non ad altri “Scajola”, come era intento della Difesa far credere). In questo caso Scajola interrompeva, sbattendo le mani sul tavolo, affermando ad alta voce: “E' falso, è falso”. Il secondo episodio è quando Abbondanza, richiamando l'appello in Cassazione promosso dalla Procura per le assoluzioni di alcuni imputati nel processo “La Svolta”, ha anche indicato che è stato presentato ricorso (promosso, tra l'altro, proprio della Casa della Legalità - Onlus) anche contro la Sentenza del Consiglio di Stato che annullava il provvedimento di scioglimento/commissariamento dell'Amministrazione di Ventimiglia. In questo caso Scajola si metteva ad urlare che non esiste nessun ricorso ed apostrofava il testimone come “Bugiardo, Bugiardo”, alzandosi ed allontanandosi dall'aula, fortemente innervosito, per poi farvi ritorno in seguito.
Il tentativo di screditare e delegittimare il testimone da parte delle Difese si è arenato di fronte alla ricostruzione dei fatti
(da un lato si sono poste domande su elementi di cui si era già data da lungo tempo ampia ricostruzione pubblica online proprio sul sito della Casa della Legalità, e dall'altro si sono evidenziate scivolose lacune nelle informazioni prodotte della Difesa - sempre nell'intento di screditare il testimone - in relazione a Sentenze per diffamazione che risultano però impugnate, quando non annullate in Appello, così come anche in riferimento a procedimenti per cui vi è stata assoluzione piena di Abbondanza, quando non già definite con l'archiviazione), così come si sono rivelati vani i tentativi di “svincolare” sia la vicenda della F.E.R.A. dalle risultanze delle inchieste sui rapporti con Cosa Nostra e Nicastri, sia gli elementi forniti nella testimonianza rispetto alle articolazioni della 'ndrangheta in Liguria, nonché al contesto di SCAJOLA Claudio e degli esponenti politici locali a lui legati.

Anche in relazione al rapporto tra la F.E.R.A. ed il MATACENA Amedeo, nonché con l'ACIERNO Alberto, gli elementi forniti da Abbondanza nella deposizione davanti al collegio giudicante di Reggio Calabria, ed ancor prima prodotti documentalmente alla D.I.A. nel 2014, sono emersi e non sono stati in alcun modo minati. La sequenza temporale dei fatti e degli elementi documentali, ad esempio, in relazione al “contributo” da circa 6 milioni di euro, elargito dal Ministero dello Sviluppo Economico retto dal Ministro Scajola al progetto “Free Sun” capeggiato dalla F.E.R.A. Srl, risulta infatti inconfutabile: se il bando era stato predisposto dal predecessore di Scajola, è proprio quest'ultimo che ha definito che si sarebbe proceduto con una Comitato di Esperti (7 ottobre 2008), quindi ha nominato i componenti del Comitato di Esperti (30 ottobre 2008) incaricato della valutazione dei progetti; sempre Scajola era il Ministro all'atto della definizione della graduatoria (26 gennaio 2009) e quindi della sua pubblicazione (3 marzo 2009), avvenute dopo le note e-mail (13 gennaio 2009) agli atti dell'inchiesta, da cui emerge che Cesare Fera con l'Acierno - a cui il primo aveva chiesto «feedback da Scajo» sul contributo - ottenevano rassicurazioni dal Matacena che rispondeva rassicurandoli: «Prima di Natale ho avuto garanzie di buon esito».

Nel corso delle due udienze, a seguito delle domande del Pubblico Ministero della DDA di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo, è emerso inoltre che l'operato della Casa della Legalità non è affatto ridotto a semplici "ricerche su internet", bensì è un lavoro di inchiesta, soprattutto sul campo, con sopralluoghi, attività di monitoraggio e osservazione sul territorio, nonché di ricerca ed incrocio di dati provenienti da molteplici fonti documentali o testimoniali.
Chiunque, comunque, sentendosi l'audio delle due udienze può comprendere benissimo chi ha piegato la realtà a rappresentazioni tutt'altro che corrette e reso un pessimo servizio al ruolo dell'informazione.

Christian Abbondanza
presidente Casa della Legalità - Onlus



 
Gratteri: "Che fine hanno fatto le mie proposte per la lotta alle mafie?"
06 nov 16 "Che fine hanno fatto le proposte elaborate dalla Commissione che ho presieduto? Chiedetelo ai politici, quando avrete occasione di incontrarli"  gratteri-microfoni
La notizia su Nuova cosenza

Caro Gratteri, già i politici non ti hanno fatto sparare, rallegratene
 
Tanto se li fottono tutti
Prima i manifestanti e dopo i poliziottiscontri-firenze

5 novembre 2016
Firenze, l'odiosa Leopolda laboratorio di democrazia non ammette smagliature.
Si deve patire o partire senza arrecare disturbo
 
Punto & Accapo
4 novembre 2016 da il Secolo Decimo Miao

Gatto visitato al "pronto soccorso", la padrona: «Era caduto, non sapevo che fare»gatto-ingessato

Precisiamo, Gatto non é Gatto Antonio il cuoco del ristorante Italia ma Punto De Julis, il gatto della signora Aurora.
D'altronde, il brand di Sanremo é proprio Sanremo, non devono inventarsi o aggiungere nulla.
Dopo il vigile in mutande, l'idea della priorità felina in radiologia contribuirà di certo a far amare ancor di più la Città dei Fiori fuori dai confini.
Ho telefonato alla Signora De Julis ma dopo avermi detto il nome del micio, non mi é stata rilasciata copia della cartella clinica, la signora ha riattaccato.
Un bacione ad entrambi

32 perquisizioni e 9 indagatti
La notizia in tutta la sua leggiadria.
 
Ventimiglia:non ci sono più i compagni di una volta!
3 novembre 2016scibilia-fuori

























I pesci d'Aprile non si fanno a novembre e questa notiza mi lascia comunque senza parole.
La notizia dell'appalto-immondizia da 100 milioni di euro e le resistenze delle varie amministrazioni passano in secondo piano di fronte all'estromissione di Scibilia
 
Ventimiglia é pronta ad affrontare un'alluvione!! (ridere)
3 novembre 2016tizzano-aperegina
Discussione sul sesso degli angeli in caso d'alluvione a Ventimiglia su di un gruppo fb, segue il mio intervento

Marco Ballestra
I mezzi della Protezione Civile e la caserma dei VVFF a Ventimiglia sono di fianco al fiume alberato Roya, nella prima zona della città che si allagherà in caso di piena straordinaria.
Se devo dirla tutta, quando Masala ha costruito la nuova caserma c'é stato un problema di altezze dei mezzi ed allora si é dovuto abbassare il pavimento, rendendo il tutto ancora più allagabile.
Nell'eventualità, dovremo quindi andare a salvare i pompieri ed i mezzi loro+PC saranno fuori uso.
Parlo chiaramente di zone alluvionabili di fatto, non di quelle carte false che gli enti pubblici modificano in continuazione per bloccare un terreno come il mio e realizzare vari edifici come i Palasalute di Sanremo ed Imperia in zone assolutamente sconvenienti.
Anche i mezzi del CFS a Ventimiglia sono un una depressione allagabile in prossimità del Torrente Nervia.
Ventimiglia come Napoli o Reggio Calabria?
Purtroppo no!
Abbiamo gli svantaggi del meridionalismo senza avere i vantaggi.

Un caro saluto al Prefetto di Imperia Silvana Tizzano,nella foto  Aperegina tra fuchi riflettenti.

Se Sua Eccellenza riuscisse con la straordinarietà che il momento necessiterebbe ad autorizzare il taglio degli alberi nel fiume Roya, io andrei a tagliarli gratis e magari qualche VVFF o Carabiniere verrebbe a darmi volentieri una mano.
Forza Tiziana, si tratta solo di spostare dei fogli!! "Iamme ià"
Marco Ballestra
 
Chi conta su Claudio Scajola puo' contare su Sanremonews
3 novembre 2016
Scandaloso l'articolo  apparso ieri sul giornale online diretto da Carlo Alessi,ritratto nella foto sotto a sx,  tutto volto a banalizzare, ad infangare la figura di Chistian Abbondanza, uno dei testimoni d'accusa al processo Breakfast in corso a Reggio Calabria, che vede tra gli imputati l'ex ministro imperiese Claudio Scajola presunto favoreggiatore del latitante Matacena condannato per mafia.
L'articolo é posto in modo da banalizzare anche  l'impegno del pm antimafia Giuseppe Lombardo e della Dda di Reggio Calabria, guidata da Federico Cafiero De Raho,a mio avviso due Falcone e Scajo_Mata_Rizzo-H140515190430Borsellino al momento vivi. Due magistrati straordinariamente capaci e positivi che meriterebbero sicuramente più mezzi e uomini a loro disposizione.
Carlo-AlessiCaro Alessi, toccato il fondo si puo' solo risalire

Inutile dire che la 'ndrangheta viene riportata come  un dettaglio della storia e l'imputato vero per il Tribunale-Sanremonews é proprio Abbondanza, che ha la forza e le capacità di indagare per proprio conto sulle commistioni tra mondo della politica, affari e mafia, denunciare all'Autorità Giudiziaria e testimoniare nei processi che a volte seguono.
Sanremonews infanga, condanna, lapida Abbondanza ed assolve Claudio Scajola il perseguitato, condizionando pesantemente l'opinione pubblica e falsando lo stato delle cose.
Il direttore di Sanremonews, il pubblico ministrero che processa Abbondanza usa per le vicende che riguardano il sottoscritto  lo stesso metro di gomma.
Se ne guarda bene dal dare alle assoluzioni lo stesso risalto che riserva alle condanne, magari di primo grado.
In Italia la libertà d'espressione, ed evidentemente anche quella di testiminoniare il vero, sono cose che in pochi s'azzardano ancora a fare e figure come quelle di Carlo Alessi e Sanremonews danno un loro fattivo contributo affinché tutto rientri "nella rassicurante normalità".Silenzio,Omertà e Mistificazione sono le parole d'ordine del nostro ponente ligure nel quale tutto cio' che conta deve avvenire sottotraccia, lontano da occhi indiscreti e magari deciso in una coltivazione di limoni nella Piana di Gioia Tauro.
Avanti cosi', assicurandosi un posto al sole in questo "sistema" che il mondo non ci invidia .
Buona stampa (nei sogni) a tutti
Marco Ballestra

Accadeva a Vallecrosia nel gennaio 2011:
Mafia, i clan preparavano un attentato ai carabinieri

«Bisogna dare una lezione ai carabinieri, si stanno allargando troppo. Bisogna trasformarli in cadaveri».
Buona giornata Carlo Alessi ed anche al tuo editore Enrico Anghilante

 
Tina Anselmi, un eroe!
2 novembre 2016                                                                                                                   
 
Le scie chimiche non esistono!

1 novembre 2016lever-de-soleil
Guardate questa foto pubblicata dal Nice Matin e le spiegazioni che ci danno.Respirate tranquilli

 
Il No di Norcia
1 novembre 2016
I cittadini di Norcia hanno già espresso il loro voto della vita.
Vogliono restare tra le loro mura creparte, crollate ma sempre quelle tra le quali s'é rinnovata la vita e la storia delle loro famiglie.terremoto-piange
Come é possibile l'aver negato le tende, costringendo i terremotati a dormire in auto con temperature prossime alla zero?
Renzi annuncia che per Natale arriveranno i container ma Natale é lontanissimo.In questi casi la relatività del tempo la tocchi ogni attimo.
Possiamo sapere dove sono questi container, se son già partiti su di un convoglio lumaca e da dove? Li devono ancora costruire, son fatti in Italia o all'estero?
Possiamo sapere quanto costano e se chi li produce é parente di qualcuno noto?
C'é un disprezzo ed una mancanza di fiducia nelle istituzioni che cresce ogni giorno, nonostante la presenza di tantissime ottime persone che dentro di esse si impegnano, nel tentativo d'ottenere un risultato migliore.
Ora gli occhi degli italiani feriti, e mi sento cosi' anch'io, sono spalancati su Renzi e sulla reazione poco operativa della macchina degli interventi concreti.Quella della propaganda  pare assorbire le  energie migliori.E' questa la percezione che abbiamo guardando la televisione.Basta parate di divise uscite dalla tintoria.
Non diteci per cortesia che mancano i tecnici per ispezionare i fabbricati lesionati e classificarli.L'Italia é piena di tecnici, donne e uomini di valore, che languono nei loro studi e son pronti a venire, a dare il loro contributo fattivo.
Smettetela di chiedere le elemosine attraverso gli sms e ringraziate le nazioni estere per l'aiuto che offrono.
Ma la dignità nostra passa dalle forze nostre, dalla capacità, infine, di riuscire a tenere lontani dai cantieri i soliti mafiosi ed i soliti ladri.Di mettere sul terreno persone capaci e non burocrati.
Dare loro gli strumenti straordinari per sbarazzarsi delle macerie e ricostruire case sicure e degne, non provvisorie ma per sempre.
Proprio il grande cantiere della ricostruzione e della messa in sicurezza potrebbe costituire un formidabile mercato interno, un volano per la ripresa di questa economia affossata.
Se soltanto fossimo più seri....

 
Prima di scrivere di complottisti
31 ottobre 2016
Prima di scrivere di complottisti, i giornalisti dovrebbero leggersi il libro di Cathy O'Brien e Mark Phillips "Accesso negato alla verità per ragioni di sicurezza nazionale".Visto che questo libro non é piùcathy-obrien disponibile e non viene ristampato dalla Macro Edizioni, nonostante la fortissima richiesta, ci si dovrà limitare a leggerlo in inglese o ad ascoltare la testimonianza di Cathy O'Brien su you tube o altre fonti.
Si aprirebbe ai loro occhi un mondo molto più vero di quello di cui abbiamo la percezione.
Su ogni argomento in rete c'é tutto ed il contrario di tutto.Si satura un'argomento cosi' delicato come il controllo mentale o il satanismo proprio per allontanare le persone dalla ricerca della comprensione e della verità.

Cathy O'Brien, abusata da suo padre che la vende a sette anni di età ad uno sconosciuto politico di campagna che diventerà anni dopo il presidente degli Stati Uniti , tale Gerald Ford.
Venduta a Ford che raccoglieva bambini per il programma di sperimentazione "militare" sul controllo mentale di vittime affette da P.T.S.D.Quasi tutti assasinati annni dopo, al raggiungimento di un'età meno controllabile.
Leggete il coraggio e la voglia di vivere di questa donna per anni schiava sessuale alla Casa Bianca, periodo durante il  quale qualcuno si divertirà a provocargli mutilazioni vaginali incidendogli simboli satanici.
Leggete cosa scrive di Bush e dei Clinton, di Hillary.Del condizionamento individuale e dell'ingegneria sociale capace di farci odiare un popolazione fino a spingerci ad una guerra programmata vent'anni prima.
Comprenderete tante cose sul ruolo delle grandi organizzazioni che agiscono nel mondo con scopi ben diversi da quelli per i quali son stati creati.
Capirete molto di più delle Torri Gemelle, dei conflitti e dei problemi climatici che afflliggono macroregioni del pianeta obbligando centinaia di milioni di persone a spostarsi nella disperazione.
Sarà più facile comprendere le origni di tanti orrori, come quelli del Bataclan, della passeggiata di Nizza o di Charlie Hebdo.
Più di un dubbio sulla origine artificiale e voluta dei terremoti volti a colpire punti ben precisi del globo vi verrà.La verità si stenta a crederla, tanto é lontana dalla percezione che ne abbiamo.
Dopo l'endorsement di Obama che ci ha detto di votare Si, anche questa sequenza di terremoti ci dicono di fare altrettanto.Siamo su di un trenino dal quale non c'é consentito scendere.
Un caro saluto
M.B.
Eccovi in sequenza le sette parti di una conferenza di Cathy O'Brien sottotitolata in italiano
 
Calabresi meravigliosi ed insuperabili
Imputato di allontana dal processo per fare una rapinaidea

Leggi l'incredibile notizia du Nuova Cosenza
Se ogni tanto andrete a leggere i titoli su questo interessante giornale online, resterete di sasso per l'inventiva di questo meraviglioso popolo

30 ottobre 2016
 
Errani e Curcio come due bimbi che hanno perso lo scuolabus
30 ottobre 2016
A macerie fumanti giunge questa coppia che rilascia interviste e ripete come un disco rotto la stessa nennia.
Maledetti quelli che ripongono in loro la speranza.Che pena mi fa il mio Paese.
 
Non é un'estorsione, é senso pratico
30 ottobre 2016
Da  la riviera.it
Ventimiglia - Rischia di saltare la realizzazione del Ponte di Bevera. Il Comune di Ventimiglia, infatti, batte cassa alla Regione, sostenendo che secondo calcoli dell'Ufficio Tecnico servono 3 milioni e elemosina145 mila euro per realizzare l'opera, contro i circa 2 milioni e 650 mila di partenza, ma la Giunta Toti replica con un secco no ed ora, se il Comune non troverà al differenza, l'opera, i cui lavori avrebbero dovuto iniziare entro il 2018, potrebbe saltare o essere rimandata a chissà quando. E' il 19 ottobre, quando il sindaco della città di confine Enrico Ioculano scrive alla Regione, la quale attraverso fondi europei si era già impegnata a finanziare il 78,48 per cento dell'opera (ma evidentemente non basta).

Il Comune fa sapere che servono altri soldi e sollecita, il 20 ottobre, arriva la replica dell'assessore Giacomo Giampedrone, che nel sottolineare come la Giunta Toti abbia già fatto tanta fatica a reperire quei soldi destinati alla realizzazione del ponte, ricorda pure che il Comune si era impegnato a finanziare la restante parte. Col fatto, tra l'altro, che il Comune perda anche quei 2 milioni e 147mila euro di fondi europei.

sgarabottolo-ioculanoPreoccupazione da parte del consigliere comunale di minoranza Giovanni Ballestra, che avverte: "Sono costernato di quanto sta accadendo ed ora tutti i nodi vengono al pettine. Mi sembra davvero strano che il Comune non riesca a trovare i soldi per realizzare l'opera pubblica maggiormente necessaria a Ventimiglia, almeno al momento". E poi. "Si tratta di un ponte che da oltre cento anni garantisce la viabilità dell'intera vallata".

Fabrizio Tenerelli

E' senso pratico, qualche soldo in più assicurerà maggiore serenità e qualche ricca consulenza ai compagni di partito e di merende.
I sacrifici li fanno fare agli altri.Come ho avuto modo di dire qualche sera fa all'assessore Pio Guido Felici, cercate di realizzare qualcosa di concreto, offrite all'amministrazione che vi succederà qualcosa di cantierabile, come avete copiosamente ereditato dalla precedente amministrazione Scullino-Prestileo.
Essere belli, giovani e laureati non é un traguardo ma la base dalla quale partire.Cercate di non sperperare altre risorse in vergognose consulenze e progettazioni irrealizzabili.
Auguri
M.B.

 
Ma il cielo é sempre più blu
30 ottobre 2016                                                                                                                       
 
Sisma, viceministro di Israele:Italia punita per il voto all'Unesco
28 ottobre 2016   La notizia data dall'ANSA

Naturalmente il viceministro sta scherzando, stiamo scherzando.Per la leggerezza, l'argomento si presta.Bella la foto di Accumuli, nel nome il destino, sa tanto di Striscia di Gaza, di Torri Gemelle, di Aleppo, Fukuschima e tanti altri posti passati e futuri

24 Agosto 2012 Nino Calendo pubblicava
La H.A.A.R.P. e l'Italia dei terremoti artificiali

Con gli eventi tellurici di oggi, ritengo sia più che mai attuale questo articolo di Gianni Lannes, pubblicato il 20.05.2012 sul suo Blog "Su la testa", che ripropongo.

Gianni Lannes (Gargano, 1965) è un giornalista investigativo, fotografo e scrittore.
Ha lavorato sia in Italia che all'estero, si è occupato di controinformazione con inchieste riguardanti i traffici di armi (inchiesta su Ilaria Alpi e Miran Hrovatin), di esseri umani, di rifiuti tossici, scorie terremoto-accumuliradioattive, di ecomafie e scie chimiche.
Il 22 dicembre 2010, a seguito di vari attentati subiti, al giornalista viene assegnata una scorta della Polizia di Stato.
Ha lavorato nei settimanali L'Espresso, Panorama, Famiglia Cristiana, Io Donna, D La Repubblica delle Donne, Il Venerdì di Repubblica, Avvenimenti, Diario, tra gli altri. Ha scritto, inoltre, per i mensili Airone, La Nuova Ecologia, Medicina Democratica, Il Gargano Nuovo e per i quotidiani L'Unità, Il Manifesto, Liberazione, La Gazzetta del Mezzogiorno, La Repubblica, L'indipendente, La Stampa ed Il Corriere della Sera. E' autore di numerose pubblicazioni.

L'ITALIA DEI TERREMOTI ARTIFICIALI

Il Belpaese trema. Ma cosa sta accadendo allo Stivale tricolore? Cosa stanno sperimentando sulla nostra pelle i militari Usa col beneplacito delle autorità tricolori? Vogliono farci dimenticare in tutta fretta la strage di Brindisi? C'è un nesso con le sperimentazioni della Nato in questa nazione?

Rivela lo stimato generale Fabio Mini: «Non ho prove che ci sia stato un esperimento nucleare o convenzionale capace di provocare un determinato terremoto, ma sono abbastanza pessimista per non pensarlo. In 45 anni di carriera militare in giro per il mondo, ne ho viste di tutti i colori».

Cronache nere - Alle 4.04, una fortissima scossa di terremoto ha sconvolto l'Emilia Romagna: il bilancio provvisorio è di cinque morti e almeno 50 feriti. Tre sussulti, il più forte di magnitudo 5.9. Tra le vittime operai schiacciati dal crollo di un tetto e due donne decedute per lo spavento. La scossa avvertita anche in Lombardia, Toscana, Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Un dettaglio significativo: la profondità registrata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia è di dieci chilometri. Singolare coincidenza: dagli Stati Uniti d'America viene corretto il grado del sisma che ha colpito questa notte l'Italia del Nord. Per gli esperti del servizio geologico degli americano, l'Usgs, si parla di magnitudo 6, e non 5.9. Per i rilevatori americani la scossa ha avuto ipocentro 5,1 km di profondità, e non ai 10,1, comunicati in Italia. Altra novità: lo Stato non pagherà più nessun danno dovuto a catastrofe naturale, i cittadini se vorranno premunirsi dovranno pagarsi delle belle polizze assicurative per la gioia del cartello delle Assicurazioni/banche; chi non potrà si arrangerà. Il Decreto legge n. 59 sulla riforma della Protezione Civile pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale non ammette dubbi. «...al fine di consentire l'avvio di un regime assicurativo per la copertura dei rischi derivanti da calamità naturali sui fabbricati a qualunque uso destinati, possono essere estese tutte le polizze assicurative contro qualsiasi tipo di fabbricato appartenente a privati». E questo per poter «garantire adeguati, tempestivi ed uniformi livelli di soddisfacimento delle esigenze di riparazione e ricostruzione».
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