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“Non ho bisogno che sia facile, ho bisogno che ne valga la pena…”.

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Chiedo ad ognuno di Voi, se possibile,  di compiere un piccolo sforzo affinchè confluisca in un grande aiuto a me e la mia famiglia. La massa notevole di processi che mi sono stati mossi contro per aver detto scomode verità, costituisce un impegno finanziario per noi insormontabile.
Grazie di cuore. Marco

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Adriano Sansa: il vero significato del referendum
21 novembre 2016   articolo tratto da NININ Nuova Informazione Indipendente


Riassumete i vostri pensieri in una pagina, ci chiesero un giorno a scuola. Ed ecco: la Costituzione è stata il sigillo della ritrovata dignità dopo l’indecenza sansa-adriano-refdel fascismo. La vollero unanimi socialisti, cattolici, liberali, comunisti, azionisti. Vi furono tra loro uomini come Pertini, Mortati, Calamandrei, Valiani.
Con questo documento abbiamo fatto il cammino della ricostruzione materiale e morale dopo la guerra rovinosa, abbiamo superato stagioni difficili, come quella del terrorismo. Abbiamo attuato sogni - la sanità per tutti - e diritti di libertà e giustizia. Nulla è stato facile, la politica ha richiesto progetti, pazienza, mediazione, misura, nel nome del bene comune e della solidarietà. Ci sono state difficoltà e cadute, non mai certo dovute alla Costituzione ma ai comportamenti che la trascuravano o la tradivano.Ora ci dicono: per risparmiare, per fare prima le leggi. per diventare efficienti cambiamo un terzo del testo nel quale ci siamo riconosciuti concordemente per tanto tempo. E lo facciano questi parlamentari, eletti con una legge illegittima, mai delegati a farsi costituenti: con risicate maggioranze, sostituzione di dissenzienti nelle commissioni parlamentari, abuso di voti di fiducia.
Mentono: il risparmio è minimo e si potrebbe ottenere davvero con ben altre misure, oltre che con il ricupero etico.

Le leggi si fanno oggi in tempi ragionevoli, simili a quelli di tutte le democrazie dove sono frutto di persuasione e consenso e non di imposizioni.

Le sciagurate leggi ad personam di Berlusconi confermano che si può essere rapidi. Il Senato resterebbe, il suo rapporto con la Camera è regolato confusamente. Le Regioni, che spesso hanno fatto male, invece di essere corrette nell’azione politica, quasi svaniscono per portare troppo potere allo stato centrale che potrà prendersi ogni materia con la generica clausola dell’unità e del bene nazionale. Ma le Regioni erano e sono la possibilità di una bella ed efficace autonomia locale cioè di un ruolo importante dei cittadini. Insomma, quasi tutto va a Roma. E il governo potrà dare i dieci giorni alla Camera perché metta all’ordine del giorno le leggi (quali?) che il Governo dirà essere essenziali al suo programma; poi la Camera, subordinata, approverà, specie se la legge elettorale resterà come e oggi e darà una maggioranza schiacciante a un partito che potrebbe aver avuto una piccola maggioranza nel paese.
Era simile la riforma berlusconiana di pochi anni fa: dove sono tutti coloro che battevano il Paese per contrastarla? Quanti ora l'accettano per spirito di parte?
Non si ridimensiona, nei nuovo testo, il privilegio delle regioni a statuto speciale, anzi; il Trentino Alto Adige avrà più del doppio dei senatori della Liguria, ognuno di noi conterà un terzo di un altoatesino; gli abusi della Sicilia resteranno intatti.La lingua in cui viene espresso il predominio del Governo sul Parlamento è poco limpida, come il pensiero che esprime. Leggiamo una sera in silenzio a casa nostra l’art.70 del nuovo testo; riflettiamo.
Ci andrebbe bene un governo onnipotente con un’opposizione impotente, chiunque vincesse le elezioni?

Perché questa è la prova della verità.
Se la riforma ci piace pensando che vinceremo ‘noi’, allora stiamo mentendo al Paese e al futuro. Salvini, Grillo, Renzi governanti, più forti del Parlamento e quindi a scapito della sovranità popolare: sì o no?
Verdini costituente al posto di Pertini. perché questo sta accadendo.Sì o no.

 
Rai Si, Rai Renzi, Rai Boschi
21 novembre 2016renzi-rai
E' la pluralità di offerta che rassicura
 
Diego Fusaro:a cosa servono i migranti?
19 novembre 2016                                                      
 
Su La Stampa, a pag19
19  novembre 2016cosentino-avvocato
Ecco dove ho trovato ieri la notizia  dei nove anni inflitti in primo grado a Nicola Cosentino, per  concorso esterno ad associazione mafiosa.
Gramellini per le allodole a parte,  mi chiedo cosa sia rimasto di questo storico giornale.


 
Coppole a Villaggio Coppola
16 novembre 2016villaggio-coppola-coppola
Nel villaggio Coppola di Ventimiglia dove la Croce Rossa tiene centinaia di migranti, oggi visita delle autorità.
Non c'era la madrina.

Di tutti i migranti e divise che si grattano i genitali, nessuno che prenda una zappa ed un sacco dell'immodizia e tolga quei cespugli, quelle plastiche.
 
Giovanni Toti é un genio
16 novembre 2016  ora delle trumperie

Anche sul clima Giovanni Toti presidente della Regione Liguria da il proprio contributo

Genova - Domenica mattina, partecipando insieme a Matteo Salvini a "L'intervista" di Skynews 24, il governatore della Liguria Giovanni Toti si è sentito fare questa domanda da Maria Latella: «Trump dice che il cambiamento climatico è una bufala inventata dai cinesi, lei è d'accordo». Risposta di Toti: «Sono anni che sento parlare di cambiamento climatico, non è cambiato tanto. Sono abbastanza d'accordo con Trump».

Caro Jo
Quando ero bambino, quarant'anni fa, alla prima pioggia uscivo di casa ed andavo in giro a prendere delle chiocciole nei terreni incolti e nei cantieri abbandonati di Ventimiglia.Ne facevo un chilo, un chilo e mezzo in due ore.Dopo averle spurgate per qualche giorno con la crusca, mia madre me le cuoceva e le mangiavamo.
Ora é difficilissimo trovare delle aree in cui le chiocciole sopravvivano.Chiedi a Molini di Triora, dove organizzano la sagra, quante chiocciole riescono ancora a trovare nei loro terreni.
Sono quasi scomparsi i rettili di varie specie allora presenti in modo massiccio.
Parlo naturalmente anche di aree naturali dove la pressione umana é prossima allo zero.Gli abeti della valle Roya seccano perché di neve non ne viene più.Di funghi non se ne trovano dove prima di funghi ci vivevano delle famiglie.
Il primo strato dei terreni, quello biologicamente atttivo, non riesce più ad umificare la sostanza organica.La vita,(i lombrichi, i millepiedi, gli onischi,ecc) scompare e quando piove forte la terra assorbe pochissimo, i nostri pendii fanno da tetto ed a valle é il disastro.
Caro Toti che mi sembri uscito da sotto un cavolo transgenico, chiedi alla Fata Morgana o a Mago Merlino come mai.

Povero me, poveri noi, povera Liguria
Marco Ballestra
 
Ventimiglia:la manovra finanziaria sul laghetto dei giardini
15 novembre 2016Laghetto_giardini
Le iniziative dei privati, amministratori ed amici a parte, a Ventimiglia vengono boicottate fino allo sfinimento.Il comune non incassa gli oneri e neppure gli scomputi, la città é all'agonia.
Allora, da quanto mi dicono, l'Amministrazione PD governata dal sindaco Enrico Ioculano e portaparolata dalla sua ex fidanzatina Silvia Sgarabottolo avrebbe pensato di risparmiare dei soldi rinunciando al laghetto dei giardini pubblici, riempendolo di terra.
Veramenre una grande conquista ad opera di questi incapaci.
Pare che per riempire di terra e piantare qualcosa su questo angolo che di sicuro é stato il più bello, serviranno ventimila euro.
Alla faccia delle economie!!
Se scrivo per intero quello che penso mi becco una denuncia ed una condanna.
M.B.
 
Scisma, scissione, concilio e contropaccotto
15 novembre 2016Sergio-Scibilia-gelato
Da Ventimiglia Porta d'Italia e culo di sacco dell'Europa

Dopo essere finito in centrifuga per rate impagate*, il PD cittadino ha ritrovato l'Unità. Dopo un'attimo di fiato  si torna a parlare di Referendum.Ora gli angoli son di nuovo quattro, tutti ottusi.

*Il cuore democratico e le trippe da Equitalia

Sergio Homer Scibilia: l'Ecce Homo per eccellenza

Ecce Homo (Giovanni 19, 5), espressione che significa letteralmente Ecco l'Uomo, è la frase che Ponzio Pilato, allora governatore romano della Giudea, ha rivolto ai Giudei mostrando loro Gesù flagellato.

Il Pd dello strappo riparte da Vigneri: il congresso affida la guida all'ex assessore della giunta Berlengier

Il Servizio da Dodici di Enrico Iocustrazio Berlinger:_"i piatti rotti si incollano in famiglia!"_  Parola chiavica:ricompattezza

lo-strappoSergio Scibilia..... Heritage

Dalla falce e martello alla cazzuola e rotella metrica taroccata, la crisi dell'edilizia si concretizzo' in una crisi di vocazione

Etimologia delle parole napoletane
sindaci-tanti
 
Grata & Vinci
14 novembre 2016
Diano Marina, turista di Pinerolo (Pine and Roll) si fa male cadendo dalla bici. Rinviato a giudizio il sindaco Chiappori

A Chiappori è contestata la mancata vigilanza sul tombino, le cui grate erano state posizionate nel senso di marcia della bici e il 27 gennaio dovrà comparire davanti al Giudice di pace

 
Quattro gendarmi per ogni migrante
Sono le 19.00 del 12 nuvembre 2016migrante-freddo

Nella cittadina francese di Breil sur Roya dove vivo é in corso una festicciola organizzata da cittadini attivi e solidali con i migranti che transitano nella valle infreddoliti e stanchi.
In un angolo della piazza ci sono alcune decine di migranti congelati.La presenza della Gendarmeire Nationale é massiccia ed il numero cresce di continuo.E' in programma un'azione di forza?

Il prete di San Dalmazzo di Tenda, incoraggiato dal Vescovo di Nizza, ha dato la disponibilità di alcuni locali della Chiesa per poter dare ricovero a questi disperati ma il sindaco di Tenda-San Dalmazzo, signor Vassallo, é assolutamente contrario e fa pressione sugli organi governativi affinché la gendarmerie blocchi il flusso.

Congelati i migranti ed anche i gendarmi, obbligati dalle gerarchie ad indossare delle divise leggere ed una bustina di stoffa in testa, assolutamente inadatti al freddo di questi giorni nella nostracedric vallata alpina.

Mi hanno detto che il prete di Breil non risponde al telefono e che il sindaco, professor Ipert André,si é preso una breve vacanza dopo il trauma di giovedi' pomeriggio.*
Curioso disimpegno per un cristiano ed un uomo che si professa di sinistra ed a sinistra ha pescato una mare di voti

*Giovedi' pomeriggio, in un locale comunale, si svolgeva un'incontro sull'emergenza migranti ed il mitico Cédric Herrou, nella foto, ne ha introdotti in sala quindici, tutti minorenni, ed ha minacciato i presenti di denunciarli se ne troverà anche soltanto uno a Ventimiglia.
Tra i presenti anche un rappresentante di Amnesty International rimasto senza parole.
La popolarità di Cédric, passeur benevol,  cresce ogni giorno.
La Republique prossimamente lo processerà.

 
Leopolda 2016, corso motivazionale in stile Herbalife
7 novembre 2016   articolo di Davide Vecchi per il Fatto Quotidianorenzi-leopolda-1

La Leopolda 2016 è stata una sorta di kermesse motivazionale in stile Herbalife. L’unica differenza è il prodotto: non pillole dimagranti ma insegnare a vendere il Sì al referendum. La cosa che colpisce in maniera sempre più netta però è il totale staccamento dal reale di questa sorta di setta religiosa renziana, perché altro ormai non è. Il guru qui dimentica di essere premier e segretario di partito. Dal palco lancia strali contro i critici e il “popolo della Leopolda” (sì, lo chiamano così) risponde alzando la voce. Pier Luigi Bersani si è schierato per il No al referendum? Renzi lo attacca dal palco e dal popolo della Leopolda si leva un grido all'unisono: "Fuori, fuori". Riferito a Bersani, ovviamente, e ai critici.
Alla minoranza. Che proprio per sua natura un partito che si chiama democratico e che dovrebbe essere l'erede naturale della sinistra italiana dovrebbe tutelare. No. Le minoranze non vengono tutelate. Se non sono d'accordo col capo. Il dissenso non è previsto.
Dopo la settima Leopolda cui assisto (sì, le ho viste tutte) credo di potermi permettere il lusso di sostenere quanto sia cambiata l'aria, il clima, i metodi: il capo. È ormai palese ai più che le sue siano solo parole alle quali mai seguono i fatti. Ma colpisce la violenza verbale, la corporatività, l'esser diventato non un movimento politico con istanze concrete e valori condivisi, ma appunto una setta: raccontarsi una realtà falsata, piegata al proprio desiderio e instillarla come fossero i dieci comandamenti da ripetere all'esterno.
Ho visto dei robot. Più che degli uomini. Sotto quel palco. Ho visto persone arrivare normali venerdì pomeriggio e uscire invasate domenica. Con gli occhi spiritati, una rabbia malcelata che si è poi sfogata per lo più sui social contro chi sostiene le ragioni del No. A colpi di menzogne, ovviamente. Perché tutto qui è menzogna. Come se la realtà si potesse cambiare a colpi di menzogne. A insegnare c’è lui, il guru. Si può organizzare un dibattito per smontare le ragioni del No al referendum senza nessun rappresentante del No al referendum? Può essere credibile? Sabato sono riusciti a farlo.
È stata l’autocelebrazione dell’io renziano. L’esaltazione dell’appartenenza a un gruppo che si ritiene superiore a tutto e tutti. Il guru dice “noi siamo democratici e la Leopolda è aperta a tutti, noi siamo per il confronto”. E lo ripete, lo grida, lo scandisce tra gli applausi di centinaia di adepti chiusi in una stazione circondata da oltre mille agenti delle forze dell’ordine, con controlli ferrei all’entrata e senza confronto neanche con i giornalisti. È credibile? No. Ovviamente.
La genesi della Leopolda ricorda alla perfezione la trama della Fattoria degli animali di George Orwell. Un testo che spiega moltissimo di questo renzismo. La storia di Orwell è ambientata in una fattoria nella quale gli uomini sfruttano gli animali e non li tengono in assoluta considerazione. Così i maiali organizzano la protesta e riescono a cacciare l’uomo dalla fattoria e organizzarsi in autogestione. Scrivono anche dieci regole fondamentali, tra cui: “Tutti gli animali sono uguali”. Questa era la prima Leopolda, la rottamazione. Le prime Leopolde. Quelle della meritocrazia, del rispetto degli ultimi, del taglio agli sprechi. Insomma: delle cose belle e giuste da dire ma che chi era al potere proprio non voleva fare. Se ci fossero stati loro allora sì che sarebbe andato tutto meglio. Finalmente nel 2014 il potere è arrivato. Come i maiali di Orwell, cacciato l’uomo dalla fattoria, ne hanno occupato la casa. Per poi diventare come loro. Se non peggio. Fino ad arrivare a cambiare i dieci comandamenti, in particolare il più importante, quel “tutti gli animali sono uguali”, aggiungendo “ma alcuni sono più uguali degli altri”. Ecco, la Leopolda ormai serve a questo: a dirsi quanto sono bravi a gestire il Paese. Lo fanno chiusi in una stazione blindata dalle forze dell’ordine per tenere lontani i truffati da banca Etruria, i professori deportati dalla buona scuola, i terremotati, le mamme contrarie all’inceneritore, le vittime del Jobs Act. E molte altre realtà del Paese. Quello vero.


 
Casa della Legalità interviene sulla recente udienza di Reggio Calabria
5 novembre 2016.
Dopo aver girato la realtà come un calzino, come purtroppo a volte capita, Sanremonews pubblica la lettera verità di Christian Abbondanza

Richiesta di pubblicazione
- ai sensi dell’art. 8 della legge n. 47/48 - in relazione all'articolo «Reggio Calabria: durante l'udienza di oggi Claudio Scajola batte il pugno sul tavolo ed urla “bugiardo” a Christian Abbondanza».

Non riesco a comprendere a quale udienza del 2 novembre 2016, a Reggio Calabria, faccia riferimento l'articolo di SanremoNews, visto che vi è rappresentata una ricostruzione surreale, totalmente scollegata dalla realtà. Fortunatamente sono online sul sito di RadioRadicale le registrazioni audio integrali delle udienze, e così chiunque, sentendo direttamente, può acquisire conoscenza piena di cosa sia avvenuto e di cosa sia stato detto. Al fine di tutelare la corretta informazione, oltre che la mia persona, in primis invito quindi SanremoNews alla pubblicazione degli audio integrali [Udienza 24.10.2016 – esame testimone http://www.radioradicale.it/scheda/489942/processo-scajola-ed-altri - Udienza 02.11.2016 - controesame testimone http://www.radioradicale.it/scheda/490630/processo-scajola-ed-altri].
Detto questo occorre precisare quanto chiunque potrà riscontrare dall'ascolto: a Reggio Calabria, all'udienza del 2 novembre 2016 non è crollato in alcun modo l'impianto accusatorio della DDA di Reggio Calabria e non è crollato nemmeno il testimone Abbondanza Christian, presidente della Casa della Legalità - Onlus. Se proprio si vuole vedere chi ha avuto “crolli” si deve guardare a Claudio Scajola - che ha interrotto bruscamente la deposizione Abbondanza - nonché anche ad alcuni passaggi promossi dalle Difese.

scajola-salutoIl primo episodio di “crollo” di Scajola è stato davanti al richiamo, da parte di Abbondanza, alleboccaverita intercettazioni ambientali agli atti dell'inchiesta “La Svolta” in cui emerge chiaramente il riferimento da parte del capo-locale della 'ndrangheta di Ventimiglia, Marciano' Giuseppe, a Scajola Claudio (e non ad altri “Scajola”, come era intento della Difesa far credere). In questo caso Scajola interrompeva, sbattendo le mani sul tavolo, affermando ad alta voce: “E' falso, è falso”. Il secondo episodio è quando Abbondanza, richiamando l'appello in Cassazione promosso dalla Procura per le assoluzioni di alcuni imputati nel processo “La Svolta”, ha anche indicato che è stato presentato ricorso (promosso, tra l'altro, proprio della Casa della Legalità - Onlus) anche contro la Sentenza del Consiglio di Stato che annullava il provvedimento di scioglimento/commissariamento dell'Amministrazione di Ventimiglia. In questo caso Scajola si metteva ad urlare che non esiste nessun ricorso ed apostrofava il testimone come “Bugiardo, Bugiardo”, alzandosi ed allontanandosi dall'aula, fortemente innervosito, per poi farvi ritorno in seguito.
Il tentativo di screditare e delegittimare il testimone da parte delle Difese si è arenato di fronte alla ricostruzione dei fatti
(da un lato si sono poste domande su elementi di cui si era già data da lungo tempo ampia ricostruzione pubblica online proprio sul sito della Casa della Legalità, e dall'altro si sono evidenziate scivolose lacune nelle informazioni prodotte della Difesa - sempre nell'intento di screditare il testimone - in relazione a Sentenze per diffamazione che risultano però impugnate, quando non annullate in Appello, così come anche in riferimento a procedimenti per cui vi è stata assoluzione piena di Abbondanza, quando non già definite con l'archiviazione), così come si sono rivelati vani i tentativi di “svincolare” sia la vicenda della F.E.R.A. dalle risultanze delle inchieste sui rapporti con Cosa Nostra e Nicastri, sia gli elementi forniti nella testimonianza rispetto alle articolazioni della 'ndrangheta in Liguria, nonché al contesto di SCAJOLA Claudio e degli esponenti politici locali a lui legati.

Anche in relazione al rapporto tra la F.E.R.A. ed il MATACENA Amedeo, nonché con l'ACIERNO Alberto, gli elementi forniti da Abbondanza nella deposizione davanti al collegio giudicante di Reggio Calabria, ed ancor prima prodotti documentalmente alla D.I.A. nel 2014, sono emersi e non sono stati in alcun modo minati. La sequenza temporale dei fatti e degli elementi documentali, ad esempio, in relazione al “contributo” da circa 6 milioni di euro, elargito dal Ministero dello Sviluppo Economico retto dal Ministro Scajola al progetto “Free Sun” capeggiato dalla F.E.R.A. Srl, risulta infatti inconfutabile: se il bando era stato predisposto dal predecessore di Scajola, è proprio quest'ultimo che ha definito che si sarebbe proceduto con una Comitato di Esperti (7 ottobre 2008), quindi ha nominato i componenti del Comitato di Esperti (30 ottobre 2008) incaricato della valutazione dei progetti; sempre Scajola era il Ministro all'atto della definizione della graduatoria (26 gennaio 2009) e quindi della sua pubblicazione (3 marzo 2009), avvenute dopo le note e-mail (13 gennaio 2009) agli atti dell'inchiesta, da cui emerge che Cesare Fera con l'Acierno - a cui il primo aveva chiesto «feedback da Scajo» sul contributo - ottenevano rassicurazioni dal Matacena che rispondeva rassicurandoli: «Prima di Natale ho avuto garanzie di buon esito».

Nel corso delle due udienze, a seguito delle domande del Pubblico Ministero della DDA di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo, è emerso inoltre che l'operato della Casa della Legalità non è affatto ridotto a semplici "ricerche su internet", bensì è un lavoro di inchiesta, soprattutto sul campo, con sopralluoghi, attività di monitoraggio e osservazione sul territorio, nonché di ricerca ed incrocio di dati provenienti da molteplici fonti documentali o testimoniali.
Chiunque, comunque, sentendosi l'audio delle due udienze può comprendere benissimo chi ha piegato la realtà a rappresentazioni tutt'altro che corrette e reso un pessimo servizio al ruolo dell'informazione.

Christian Abbondanza
presidente Casa della Legalità - Onlus



 
Gratteri: "Che fine hanno fatto le mie proposte per la lotta alle mafie?"
06 nov 16 "Che fine hanno fatto le proposte elaborate dalla Commissione che ho presieduto? Chiedetelo ai politici, quando avrete occasione di incontrarli"  gratteri-microfoni
La notizia su Nuova cosenza

Caro Gratteri, già i politici non ti hanno fatto sparare, rallegratene
 
Tanto se li fottono tutti
Prima i manifestanti e dopo i poliziottiscontri-firenze

5 novembre 2016
Firenze, l'odiosa Leopolda laboratorio di democrazia non ammette smagliature.
Si deve patire o partire senza arrecare disturbo
 
Punto & Accapo
4 novembre 2016 da il Secolo Decimo Miao

Gatto visitato al "pronto soccorso", la padrona: «Era caduto, non sapevo che fare»gatto-ingessato

Precisiamo, Gatto non é Gatto Antonio il cuoco del ristorante Italia ma Punto De Julis, il gatto della signora Aurora.
D'altronde, il brand di Sanremo é proprio Sanremo, non devono inventarsi o aggiungere nulla.
Dopo il vigile in mutande, l'idea della priorità felina in radiologia contribuirà di certo a far amare ancor di più la Città dei Fiori fuori dai confini.
Ho telefonato alla Signora De Julis ma dopo avermi detto il nome del micio, non mi é stata rilasciata copia della cartella clinica, la signora ha riattaccato.
Un bacione ad entrambi

32 perquisizioni e 9 indagatti
La notizia in tutta la sua leggiadria.
 
Ventimiglia:non ci sono più i compagni di una volta!
3 novembre 2016scibilia-fuori

























I pesci d'Aprile non si fanno a novembre e questa notiza mi lascia comunque senza parole.
La notizia dell'appalto-immondizia da 100 milioni di euro e le resistenze delle varie amministrazioni passano in secondo piano di fronte all'estromissione di Scibilia
 
Ventimiglia é pronta ad affrontare un'alluvione!! (ridere)
3 novembre 2016tizzano-aperegina
Discussione sul sesso degli angeli in caso d'alluvione a Ventimiglia su di un gruppo fb, segue il mio intervento

Marco Ballestra
I mezzi della Protezione Civile e la caserma dei VVFF a Ventimiglia sono di fianco al fiume alberato Roya, nella prima zona della città che si allagherà in caso di piena straordinaria.
Se devo dirla tutta, quando Masala ha costruito la nuova caserma c'é stato un problema di altezze dei mezzi ed allora si é dovuto abbassare il pavimento, rendendo il tutto ancora più allagabile.
Nell'eventualità, dovremo quindi andare a salvare i pompieri ed i mezzi loro+PC saranno fuori uso.
Parlo chiaramente di zone alluvionabili di fatto, non di quelle carte false che gli enti pubblici modificano in continuazione per bloccare un terreno come il mio e realizzare vari edifici come i Palasalute di Sanremo ed Imperia in zone assolutamente sconvenienti.
Anche i mezzi del CFS a Ventimiglia sono un una depressione allagabile in prossimità del Torrente Nervia.
Ventimiglia come Napoli o Reggio Calabria?
Purtroppo no!
Abbiamo gli svantaggi del meridionalismo senza avere i vantaggi.

Un caro saluto al Prefetto di Imperia Silvana Tizzano,nella foto  Aperegina tra fuchi riflettenti.

Se Sua Eccellenza riuscisse con la straordinarietà che il momento necessiterebbe ad autorizzare il taglio degli alberi nel fiume Roya, io andrei a tagliarli gratis e magari qualche VVFF o Carabiniere verrebbe a darmi volentieri una mano.
Forza Tiziana, si tratta solo di spostare dei fogli!! "Iamme ià"
Marco Ballestra
 
Chi conta su Claudio Scajola puo' contare su Sanremonews
3 novembre 2016
Scandaloso l'articolo  apparso ieri sul giornale online diretto da Carlo Alessi,ritratto nella foto sotto a sx,  tutto volto a banalizzare, ad infangare la figura di Chistian Abbondanza, uno dei testimoni d'accusa al processo Breakfast in corso a Reggio Calabria, che vede tra gli imputati l'ex ministro imperiese Claudio Scajola presunto favoreggiatore del latitante Matacena condannato per mafia.
L'articolo é posto in modo da banalizzare anche  l'impegno del pm antimafia Giuseppe Lombardo e della Dda di Reggio Calabria, guidata da Federico Cafiero De Raho,a mio avviso due Falcone e Scajo_Mata_Rizzo-H140515190430Borsellino al momento vivi. Due magistrati straordinariamente capaci e positivi che meriterebbero sicuramente più mezzi e uomini a loro disposizione.
Carlo-AlessiCaro Alessi, toccato il fondo si puo' solo risalire

Inutile dire che la 'ndrangheta viene riportata come  un dettaglio della storia e l'imputato vero per il Tribunale-Sanremonews é proprio Abbondanza, che ha la forza e le capacità di indagare per proprio conto sulle commistioni tra mondo della politica, affari e mafia, denunciare all'Autorità Giudiziaria e testimoniare nei processi che a volte seguono.
Sanremonews infanga, condanna, lapida Abbondanza ed assolve Claudio Scajola il perseguitato, condizionando pesantemente l'opinione pubblica e falsando lo stato delle cose.
Il direttore di Sanremonews, il pubblico ministrero che processa Abbondanza usa per le vicende che riguardano il sottoscritto  lo stesso metro di gomma.
Se ne guarda bene dal dare alle assoluzioni lo stesso risalto che riserva alle condanne, magari di primo grado.
In Italia la libertà d'espressione, ed evidentemente anche quella di testiminoniare il vero, sono cose che in pochi s'azzardano ancora a fare e figure come quelle di Carlo Alessi e Sanremonews danno un loro fattivo contributo affinché tutto rientri "nella rassicurante normalità".Silenzio,Omertà e Mistificazione sono le parole d'ordine del nostro ponente ligure nel quale tutto cio' che conta deve avvenire sottotraccia, lontano da occhi indiscreti e magari deciso in una coltivazione di limoni nella Piana di Gioia Tauro.
Avanti cosi', assicurandosi un posto al sole in questo "sistema" che il mondo non ci invidia .
Buona stampa (nei sogni) a tutti
Marco Ballestra

Accadeva a Vallecrosia nel gennaio 2011:
Mafia, i clan preparavano un attentato ai carabinieri

«Bisogna dare una lezione ai carabinieri, si stanno allargando troppo. Bisogna trasformarli in cadaveri».
Buona giornata Carlo Alessi ed anche al tuo editore Enrico Anghilante

 
Tina Anselmi, un eroe!
2 novembre 2016                                                                                                                   
 
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